7.4 C
Palermo

In vigore il nuovo Dpcm: ecco come cambia la vita degli italiani

DaLeggere

Varato nella tarda serata di ieri il nuovo Dpcm che prevede misure più restrittive in vista della recrudescenza del Coronavirus che si è manifestata in tutto il Paese con maggiore virulenza in Lombardia e Campania.

Tra le maggiori novità inserite dal nuovo provvedimento una sorta di coprifuoco, dopo le 21, che potrà essere stabilito dai sindaci per evitare eventuali assembramenti. Scuola: il timore era quello di una nuova chiusura, come è già successo in Campania, invece ci sarà la didattica a distanza per gli istituti in cui ci sono casi di Covid e turni pomeridiani per le classi.

Ci sono voluti tre giorni per decidere sui contenuti del Dpcm che, quindi, sostituisce quello entrato in vigore il 12 ottobre e sarà in vigore fino al 13 novembre. Fondamentalmente è stato approvato  per porre un argine alla movida che, sembra, sia una delle principali fonti di contagio derivante da assembramenti.

Le norme del decreto del premier entrano in vigore oggi, 19 ottobre, tranne le disposizioni che riguardano la scuola che saranno efficaci dal 21 ottobre.

Bar e ristoranti. Chiuderanno a mezzanotte, ma ai sindaci è delegato il potere di chiudere strade che ritengono possano essere fonte di assembramenti. In questo caso, le attività che ricadono in quelle aree potrebbero risentirne. I primi cittadini, però, non ci stanno e parlano di scaricabarile da parte del governo. Ad ogni modo, a partire dalle 18 sarà consentito soltanto il consumo ai tavoli a cui potranno sedersi al massimo sei persone. All’esterno, invece, potrà sostare il numero dei clienti consentiti all’interno. È prevalsa la linea delle Regioni che avevano chiesto di non penalizzare un’economia già messa in ginocchio dal lockdown.

Sport. Lo spauracchio era quello della chiusura completa, tra i ministri non si trovava l’accordo, alla fine l’hanno spuntata le Regioni. Gli impianti, che a dire del premier hanno ritardato nel  mettersi in regola con le disposizioni anti-Covid, avranno una settimana di tempo per mettersi a posto. Stop a tutti gli sport da contatto eccezione fatta per il calcio dilettantistico che resta attivo fino alla prima categoria.

Trasporti. Per alleggerire la quota di persone nei mezzi pubblici si è pensato ad aumentare quella dello smart working dal 50 al 75%: meno spostamenti legati al lavoro, meno gente su autobus, tram e metropolitane.

Sospese pure sagre ed eventi tranne le manifestazioni di carattere nazionale e internazionale.

- Sponsorizzato -

Leggi anche:

SCRIVI UNA RISPOSTA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Sponsorizzato -

Ultimi articoli