19 C
Palermo
lunedì 17 maggio 2021 - Ultimo aggiornamento alle 02:14

Ponte sullo Stretto: 50 anni di attesa, tra accuse e sospetti su chi rema contro la Sicilia | EDITORIALE

DaLeggere

Coprifuoco, Speranza: “Dati in miglioramento, si può allentare”. Domani la cabina di regia

“Con dati in miglioramento possiamo allentare e poi superare il coprifuoco” in Italia. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la sua visita agli Internazionali d’Italia di Tennis a Roma. 

Coronavirus in Italia, 5753 contagi e 93 morti: il bollettino del 16 maggio

Sono 5.753 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, 16 maggio, secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile.

Covid, gli effetti dei vaccini in Italia: crollo dei contagi e dei morti

Trentacinque giorni dopo la prima dose di vaccino, il rischio decesso per Covid cala del 95%; il rischio di ricovero del 90%; quello di contrarre l’infezione dell’80%.

Coronavirus, superata la soglia dei 27 milioni di somministrazioni in Italia

Sono 27.011.116 le dosi di vaccino contro il Covid somministrate in Italia e 8.475.672 (pari al 14,30% della popolazione) le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose.

Un dibattito lungo da ormai troppi anni, a volte accesso e a volte in sordina, ovvero in gran segreto per non scoprire chi è contro e chi a favore per la grande struttura del Ponte di Messina richiesta da Sicilia e Calabria. Il nostro Cronaca di Sicilia ha già dato notizia, a firma di Giorgia Messina, nell’edizione del 12 aprile, del richiamo al Governo a decidere sul da farsi; ma c’è il dissenso che avvolge il futuro del collegamento Sicilia – Calabria, e della impossibilità di realizzazione entro il 2026 secondo quanto disposto dal Recovery Plan destinato alle opere strutturali.

Al riguardo, se ne è parlato in Parlamento, a margine di una relazione del ministro all’Economia Daniele Franco, da cui è emerso chiaro ed esplicito che del Ponte sullo Stretto se ne dovrà ridiscutere nel futuro con la creazione di un Fondo per tutte quelle opere che rimangono escluse dal Recovery.  Il che significa, in poche parole, che per Sicilia e Calabria il sogno di un sicuro risveglio economico rimarrà tale, con rinvii ad hoc che si trascinano dal 1973 quando Silvio Berlusconi indicò una spesa di 300 milioni di lire per poter realizzare la completa opera. Si disse che la spesa era troppo alta e l’opera sprofondò nel silenzio assoluto.

Qua e là, solo qualche cooperativa di industriali si assunse la responsabilità di uno studio con cifre più abbordabili, ma siamo arrivati ad oggi con preventivi di spesa da miliardi di euro che il Recovery Plan non prevede, nonostante abbia la capacità di 209 miliardi di euro di cui una parte saranno destinati al Sud, è stato assicurato, ma non alla realizzazione del Ponte. Il Governo, tuttavia, è al lavoro per trovare una via d’uscita alla stagnazione e per esaminare la richiesta di un Fondo per lo scostamento dal Recovery in previsione del varo del Def o con una quota dell’extradeficit. Ma, nel contempo, si accendono le proteste e le accuse sui presunti “nemici” del Ponte: il più infuriato è il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci  che indica chi “rema contro la Sicilia”, che sospetta di lobby e riferisce un presunto ambientalismo di sinistra che agisce unitamente al Pd e al M5S.

“Vogliono che si torni al tempo delle palafitte”, dice Musumeci al cronista dell’Ansa, “addirittura hanno votato all’Ars, nella seconda legislatura, un ordine del giorno per ribadire la loro contrarietà”.  Il Recovery Plan è destinato a finanziare anche nel Sud infrastrutture, digitalizzazione e sanità, spiega Antonio Tajani in un incontro con il ministro del Sud Mara Carfagna.

Quali che siano le varie posizioni politiche sul Ponte sullo Stretto, quali i motivi che animano lo schieramento contrario, se sono validi motivi economici locali (compagnie marittime) o interessi di speculazione (si pensi che Messina è divisa tra i boss di clan malavitosi, secondo un’inchiesta del Dda della città dello Stretto) resta l’amarezza nel dover constatare l’impossibilità del collegamento veloce dalla Sicilia alla Calabria, in questo tempo di nuove tecnologie e ingegneria capaci di dare impulso all’economia verso i mercati industriali e commerciali d’Europa, e allo sviluppo dell’import ed esport. Un sogno che dura ormai da 50 anni, corsa a ostacoli senza traguardo raggiungibile. Mah!

- Sponsorizzato -

Leggi anche:

SCRIVI UNA RISPOSTA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Sponsorizzato -

Ultimi articoli

Delitto Roberta Siragusa, il 26 maggio incidente probatorio davanti al gip

L'incidente probatorio per l'omicidio di Roberta Siragusa si svolgerà il 26 maggio davanti al gip di Termini Imerese Angela Lo Piparo. 

In Sicilia centri per l’assistenza dei migranti regolari in ogni provincia: il bando

In ogni provincia siciliana verrà attivato un centro polifunzionale per l'assistenza ai circa 190 mila migranti regolari presenti nell'Isola.

Covid in Sicilia, 405 nuovi contagi e 3 morti in un giorno: il bollettino

I dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute: ecco le rilevazioni del 16 maggio.

La droga nascosta nelle mutande, 53enne incensurato in manette a Belpasso

In manette a Belpasso, Catania, un 53enne ritenuto colpevole di detenzione di droga ai fini di spaccio. Ad effettuare l'arresto i carabinieri della Stazione locale.

In casa con droga e munizioni, 21enne dai domiciliari al carcere nel Catanese

I carabinieri della Stazione di Belpasso hanno arrestato un pregiudicato di 21 anni del posto, in esecuzione di una ordinanza di aggravamento della misura cautelare.