Un vasto incendio è divampato nella notte alla Riserva naturale dello Zingaro, sul versante di San Vito Lo Capo, in Sicilia. Le fiamme, alimentate dal vento, si sono rapidamente propagate fino a raggiungere la zona di Scopello e le pendici di Mazzo di Sciacca, minacciando le abitazioni. Circa 50 case sono state evacuate per precauzione. All’alba sono intervenuti anche due canadair per contenere il fronte del fuoco. Le difficoltà di accesso nella zona durante le ore serali hanno ostacolato le operazioni di contenimento, favorendo l’estensione delle fiamme. Solo all’alba gli incendi nelle aree a monte di Scopello sono stati circoscritti. Il sindaco è rimasto sul posto per tutta la notte, mentre le squadre di emergenza continuano a presidiare l’area nonostante la fine dello stato di allerta.
“Ho seguito in costante collegamento con il comandante del Corpo forestale regionale, Tea Di Trapani, e con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina, a sua volta in contatto con il direttore regionale dei vigili del fuoco, l’evolversi degli incendi che hanno nuovamente colpito numerose zone della Sicilia, in queste ore di caldo estremo”. A dirlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “Sono rimasto molto colpito dalle immagini della devastazione causata dalle fiamme in alcune località, come nel Trapanese, dove tante famiglie sono state costrette, per precauzione, a lasciare le loro case. A loro va la mia vicinanza”. Per Schifani inoltre “I numeri danno la dimensione di quanto avvenuto nelle ultime ore, a causa della mano criminale di piromani senza scrupoli”.
Nella giornata di ieri, infatti, si sono registrati ben 380 incendi, di varia entità, che hanno interessato gran parte della Sicilia. Gli episodi più gravi si sono verificati a Niscemi (provincia di Caltanissetta), nel Trapanese — in particolare nelle aree di Monte Cofano, Custonaci, Macari, San Vito Lo Capo e nella Riserva naturale orientata dello Zingaro —, a Piana degli Albanesi (Palermo), nel territorio ennese, a Biancavilla (Catania) e a Messina. L’emergenza ha richiesto l’intervento di centinaia di mezzi a terra e migliaia di operatori, tra squadre antincendio, vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Per contrastare le fiamme dall’alto sono stati impiegati dieci elicotteri del Corpo forestale regionale, un elicottero S64 dei vigili del fuoco, due aerei antincendio della flotta nazionale e i due Canadair basati in Sicilia, supportati per l’occasione da un terzo velivolo giunto dalla Calabria.



