Un’abitazione contesa potrebbe essere stata la miccia che ha portato Giuseppe Cangemi a sparare e uccidere il cognato Stefano Gaglio a Palermo. Questa è una delle ipotesi investigative per chiarire il delitto avvenuto ieri mattina in via Oberdan, nelle adiacenze di piazza Principe di Camporeale. Dopo un lungo interrogatorio, Cangemi è stato posto in stato di fermo dal pubblico ministero Maurizio Bonaccorso. Le immagini delle telecamere della farmacia Sacro Cuore sono state cruciali. La vittima è stata colpita quattro volte alle spalle.
Le riprese mostrano un uomo con una maglietta rossa che si avvicina a Gaglio e lo uccide. Gli investigatori ritengono che la causa del delitto sia una disputa familiare su una villetta donata dal suocero di Gaglio alla figlia, che avrebbe scatenato gelosie e malumori tra i parenti. Sembrerebbe, è una delle ipotesi, che una discussione accesa tra Cangemi e Gaglio, una settimana fa, potrebbe aver preannunciato il tragico epilogo.




