“Apprendiamo con sconcerto la notizia del provvedimento disciplinare nei confronti degli studenti del Liceo Leonardo di Agrigento che hanno partecipato alla manifestazione per Gaza”. A dirlo è Marco Greco, Segretario regionale dei Giovani Democratici Siciliani. “Una misura punitiva – continua – che impone ai ragazzi di rientrare a scuola solo se accompagnati da un genitore: un atto che ha il sapore dell’intimidazione e che nulla ha a che fare con il ruolo educativo che la scuola dovrebbe svolgere”.
“Come Giovani Democratici Siciliani condanniamo con forza questa decisione. Punire chi manifesta pacificamente per la pace, per i diritti umani e per una causa di giustizia internazionale significa colpire al cuore i principi di libertà, partecipazione e coscienza civile su cui si fonda la scuola pubblica e la nostra democrazia. La scuola – aggiunge Greco – non può e non deve essere un luogo che reprime il pensiero critico: deve essere l’esatto contrario, uno spazio che lo coltiva e lo difende. Non si educano cittadini liberi con la paura, ma con il confronto e la responsabilità”.
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai ragazzi e alle ragazze del ‘Leonardo’, ai loro genitori e a tutti coloro che in queste ore difendono la libertà di espressione nelle scuole siciliane. Chiediamo che il provvedimento venga immediatamente ritirato e che l’Ufficio Scolastico Regionale intervenga per ristabilire un clima di rispetto e dialogo. In un momento in cui la partecipazione giovanile è spesso accusata di apatia – conclude Greco – vedere studenti impegnarsi per la pace dovrebbe essere motivo di orgoglio, non di sanzione. Chi punisce il dissenso tradisce la scuola e la Costituzione”.




