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Inchiesta appalti e sanità, conseguenze in Giunta: fuori Albano e Messina

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Renato Schifani ha messo fine alla presenza della Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro nella giunta regionale. Il presidente della Regione Siciliana ha firmato i decreti di revoca degli incarichi agli assessori Nuccia Albano e Andrea Messina, ponendo formalmente termine alla partecipazione del partito centrista al governo dell’Isola. La decisione arriva all’indomani dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge lo stesso Cuffaro e il capogruppo Dc all’Ars, Carmelo Pace. Per il momento, Schifani assumerà ad interim le deleghe al Lavoro e alla Funzione pubblica, in attesa del varo della Legge di stabilità regionale. La revoca segna il fallimento dei tentativi di mediazione del presidente, che aveva invitato i due assessori a dimettersi spontaneamente, e conferma la scelta di linea dura concordata con Fratelli d’Italia, da tempo favorevole alla rottura con l’area cuffariana.

Sul piano politico, resta ora da capire quale sarà la posizione dei sette deputati Dc all’Assemblea regionale. Anche senza di loro, il centrodestra mantiene numeri solidi: con la Dc, la maggioranza conta 44 deputati contro i 23 dell’opposizione (Pd, M5S e Controcorrente); senza, Schifani potrebbe contare su 37 voti, ai quali si aggiungerebbero i tre parlamentari del movimento di Cateno De Luca. In una nota ufficiale, il governatore ha spiegato la decisione come un atto dovuto di fronte al nuovo quadro giudiziario:

“Alla luce delle indagini che coinvolgono l’ex presidente Salvatore Cuffaro, ritengo necessario garantire la massima trasparenza, il rigore e la correttezza istituzionale. Fino a quando la situazione non sarà chiarita, non vi sono le condizioni per mantenere in giunta gli assessori espressione della Nuova Democrazia Cristiana”. Schifani ha definito la scelta una questione di responsabilità politica e morale, non un attacco personale.

“Ringrazio Albano e Messina per il lavoro svolto. Ma chi rappresenta i cittadini deve saper anteporre la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”. Il presidente ha infine rivolto un appello ai parlamentari cuffariani: “Li ringrazio per la lealtà dimostrata e auspico che continuino a sostenere l’azione del governo regionale nell’interesse della Sicilia. Solo coesione e senso delle istituzioni possono garantire un’amministrazione trasparente e coerente con i valori del buon governo”.

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