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Palermo, Italo Belga: la prefettura affianca 3 commissari alla società

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Non si tratta di un commissariamento, ma la prefettura ha disposto l’affiancamento di tre commissari all’Italo Belga. Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha disposto per un anno l’applicazione della prevenzione collaborativa alla Italo Belga, concessionaria della spiaggia di Mondello, nominando tre commissari con il compito di affiancare l’azienda in un percorso di “bonifica” e di riallineamento alle regole di un mercato sano. La questione ruota soprattutto attorno ai 21 dipendenti con parentele “a rischio”. Giuridicamente si parla di affiancamento, poiché la guida dell’azienda, che quindi non è commissariata, non viene sottratta ai suoi amministratori. I tre incaricati, però, hanno capacità di incidere sulle decisioni strategiche e questo attribuisce loro un peso tale da farli apparire come commissari a tutti gli effetti.

La misura, introdotta nel 2021 nel Codice antimafia, è pensata per evitare provvedimenti più radicali come l’interdittiva. Nel provvedimento, il prefetto sottolinea l’assenza di elementi penali o di compromissione diretta dei vertici aziendali, ma rileva comunque un rischio di infiltrazioni tale da giustificare un intervento correttivo, ritenendo possibile un recupero dell’impresa attraverso prescrizioni mirate. Il collegio commissariale sarà composto dal commercialista Alessandro Scimeca e dagli avvocati Luca Perricone e Marcello Martorana, estratti dall’albo degli amministratori giudiziari. L’obiettivo è quello di rimuovere le criticità individuate dal gruppo interforze antimafia, che ha segnalato 21 dipendenti con legami familiari con esponenti mafiosi, otto dei quali appartenenti alla famiglia Genova.

Si tratterebbe, secondo la prefettura, di una condizione di agevolazione occasionale, legata al contesto territoriale più che alla volontà dell’impresa. La Italo Belga dovrà ora rispettare una serie di obblighi di trasparenza: comunicare entro quindici giorni al gruppo interforze ogni operazione pari o superiore a 20 mila euro, gli incarichi professionali conferiti, eventuali finanziamenti da soci o terzi e i contratti di associazione in partecipazione. Sarà inoltre necessario utilizzare un conto corrente dedicato per pagamenti, riscossioni e finanziamenti. Nel frattempo l’assessorato regionale al Territorio ha avviato il procedimento di revoca della concessione della spiaggia di Mondello, in scadenza nel 2027, dopo le segnalazioni della commissione regionale Antimafia.

L’azienda, che fino al 2024 aveva operato con regolare certificazione antimafia, ha ribadito che la misura prefettizia “consente la normale prosecuzione dei rapporti con la pubblica amministrazione”. Critico il deputato regionale Ismaele La Vardera (Controcorrente), secondo cui l’azienda avrebbe omesso di evidenziare la presenza di “agenti inquinanti” che ha reso necessario il commissariamento. “Se fosse stato tutto in regola – dice – il provvedimento non sarebbe stato disposto“. L’ Italo Belga potrà impugnare la decisione al Tar entro 60 giorni o presentare un ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120, ma fa sapere di voler collaborare “in modo pieno e trasparente” e considera la misura “un’occasione per confermare la correttezza della gestione e la solidità dei nostri principi”.

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