In corso a Palermo una vasta operazione contro i clan mafiosi e il narcotraffico. La Polizia di Stato sta eseguendo misure cautelari nei confronti di 50 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico e spaccio di droga. L’indagine, coordinata dalla DDA di Palermo sotto la guida del procuratore Maurizio de Lucia, ha mobilitato oltre 350 agenti. Dalle carte dell’inchiesta emerge non solo un intenso traffico di stupefacenti, ma anche una ripresa decisa del racket.
Le casse di Cosa nostra, secondo gli investigatori, sarebbero tornate a riempirsi proprio grazie allo spaccio e alle estorsioni. Il pizzo, in particolare, tornerebbe a essere imposto con forza sul territorio, segno della riorganizzazione delle famiglie mafiose dopo il duro colpo degli arresti di febbraio.
L’operazione è scattata alle 2.50 del mattino con gli elicotteri in volo mentre gli agenti entravano in azione. Per 19 indagati il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere; per altri 6 sono stati ordinati gli arresti domiciliari, mentre 25 persone sono state raggiunte da un provvedimento di fermo. L’indagine ha inoltre ricostruito un vasto circuito di traffico di droga e permesso di individuare i nuovi organigrammi di uno dei mandamenti mafiosi più influenti della città.
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