Rob Reiner, 78 anni, uno dei registi e produttori più influenti del cinema americano degli ultimi decenni — noto per film come Harry, ti presento Sally… e Misery non deve morire — è stato trovato morto domenica 14 dicembre nella sua villa di Brentwood, elegante quartiere residenziale di Los Angeles, insieme alla moglie Michele Singer, 70 anni. Secondo quanto riportano i media statunitensi, i corpi presentavano ferite compatibili con l’uso di un coltello. Le autorità stanno indagando per duplice omicidio. A dare l’allarme sarebbe stata una persona non identificata intorno alle 15.30. Sul posto sono intervenuti inizialmente i vigili del fuoco di Los Angeles, seguiti dalla polizia. La divisione omicidi ha avviato immediatamente le indagini, facendo sapere che non sono stati riscontrati segni di effrazione nell’abitazione.
Secondo indiscrezioni dei media Usa, a compiere l’omicidio sarebbe stato il figlio Nick Reiner, 32 anni. Nato a New York il 6 marzo 1947, nel Bronx, Robert Norman Reiner cresce in una famiglia ebraica immersa nello spettacolo. Il padre, Carl Reiner, leggendario comico americano e autore di The Dick Van Dyke Show, ha vinto undici Emmy; la madre, Estelle Reiner, era attrice e designer. Questo ambiente creativo segnerà profondamente il suo percorso artistico. Dopo gli studi e le prime esperienze come attore televisivo, Rob Reiner ottiene notorietà nel 1971 grazie al ruolo di Michael “Meathead” Stivic nella sitcom Arcibaldo. Il personaggio, liberale e idealista, diventa il contraltare perfetto dell’ultraconservatore Archie Bunker, interpretato da Carroll O’Connor.
La serie, creata da Norman Lear, rivoluziona la televisione americana affrontando temi fino ad allora tabù: razzismo, guerra del Vietnam, diritti civili. Reiner vince due Emmy e diventa uno dei volti più noti del piccolo schermo. Nonostante il successo come attore, Reiner capisce presto che il suo futuro è dietro la macchina da presa. L’esordio alla regia arriva nel 1984 con This Is Spinal Tap, finto documentario su una band heavy metal immaginaria, accolto inizialmente tiepidamente ma poi diventato un cult assoluto. Seguono una serie di successi: Stand by Me – Ricordo di un’estate (1986), tratto da Stephen King, considerato tra i migliori film di formazione; La storia fantastica (1987), una favola senza tempo; Harry, ti presento Sally… (1989), che ridefinisce la commedia romantica moderna.
Negli anni successivi dirige Misery non deve morire (1990), che vale l’Oscar a Kathy Bates, e Codice d’onore (1992), dramma giudiziario con Tom Cruise e Jack Nicholson, candidato all’Oscar come miglior film. Parallelamente fonda la Castle Rock Entertainment, casa di produzione che segnerà Hollywood negli anni ’90, con titoli come Le ali della libertà, Il miglio verde, City Slickers e serie televisive di enorme successo come Seinfeld. Nel 1993 Castle Rock viene venduta a Ted Turner per circa 160 milioni di dollari, pur mantenendo una relativa autonomia creativa. Dopo un periodo di difficoltà, Reiner rilancia la compagnia nel 2020, tornando alla produzione indipendente. Tra i suoi ultimi progetti figura Spinal Tap II: The End Continues.
Oltre al cinema, Rob Reiner è stato un attivista politico e sociale: cofondatore dell’American Foundation for Equal Rights, si è battuto per il matrimonio egualitario e per numerose cause sociali. Critico nei confronti di Donald Trump, ha spesso preso posizione sui social. Nel 1999 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, come suo padre Carl circa quarant’anni prima. Nel 1989 aveva sposato Michele Singer, fotografa conosciuta sul set di Harry, ti presento Sally…. Negli ultimi anni Michele aveva affiancato Reiner anche nella gestione della Castle Rock. La coppia aveva tre figli.




