Un 59enne catanese, accusato di aver picchiato con violenza il figlio di 10 anni della compagna utilizzando un cucchiaio di legno, è stato scarcerato oggi dopo essere stato arrestato nei giorni scorsi. La scena, avvenuta nella periferia di Catania, è stata filmata e condivisa sui social network, diventando virale.
Il Gip Luigi Barone ha respinto la richiesta della Procura di disporre la custodia cautelare in carcere, ritenendo che gli elementi raccolti non siano sufficienti a sostenere l’accusa di maltrattamento aggravato. Secondo il giudice, mancano indizi concreti che attestino la gravità dei fatti. Per ora, l’unica contestazione formale riguarda la diffusione del video sui social.
Il giudice ha inoltre ritenuto insussistente il pericolo di fuga dell’indagato, negando anche la convalida del fermo. La Procura ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame.
Secondo quanto emerso, il bambino — che l’uomo avrebbe adottato dandogli il proprio cognome — è stato ripreso da una delle sorelline con il telefono della madre mentre veniva picchiato. Lo stesso minore avrebbe poi pubblicato il video sul profilo Facebook del nonno. Il filmato è giunto all’attenzione delle forze dell’ordine e della Procura di Catania, che ha disposto il fermo dell’uomo.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, aveva commentato l’episodio sui social: “Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità… quante violenze o sconquassi di vita abbia subito chi agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo ‘padrone’. Mentre qualcuno filmava la scena e la divulgava sui social, il video diventava virale e diffuso con la dizione ‘inoltrato molte volte’. I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente, contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente ‘uomo’ per maltrattamenti”.




