“Un delitto senza verità, tra depistaggi e fastidiosi silenzi. Quello di Piersanti Mattarella è ancora un mistero, sia sui mandanti sia sugli esecutori materiali”. Lo ha detto questa mattina a Palermo il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana ucciso il 6 gennaio 1980, deponendo una corona di fiori ai piedi della lapide che è stata eretta sul luogo dell’omicidio. “Apprezziamo lo sforzo della Procura di Palermo – aggiunge – che è riuscita ad aprire squarci di luce e sosteniamo i magistrati che continuano a cercare la verità, nonostante il tempo trascorso”.
Tra misteri e depistaggi, 46 anni fa l’omicidio Piersanti Mattarella
“Oggi è il giorno del ricordo di un presidente della Regione che sognava una Sicilia dalle carte in regola, un fine legislatore e profondo conoscitore della macchina amministrativa regionale, un politico che non è mai sceso a compromessi ispirato unicamente dal bene supremo per la Sicilia e i suoi cittadini e cittadine. Un riferimento fondamentale per chi si occupa della cosa pubblica in Sicilia, dove la classe politica e dirigente non si dimostra allo suo stesso livello”.




