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Maltempo, Schifani: “Nessuno perderà la casa, tutti avranno un tetto”. Il piano di aiuti

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Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato a Palermo il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a Palazzo d’Orléans, prima tappa di una missione a sostegno del tessuto produttivo di Sicilia, Calabria e Sardegna, regioni duramente colpite dal maltempo dello scorso gennaio. La visita rientra nelle iniziative del governo per l’internazionalizzazione e vede la partecipazione dei vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti. Tajani incontrerà anche imprenditori locali per illustrare le misure straordinarie di sostegno alle aziende colpite. “In questi giorni torneremo a Niscemi e nessuno perderà la propria casa: tutti avranno un tetto”, ha dichiarato Schifani. “La Regione ha già stanziato quasi 100 milioni di euro e siamo pronti a stanziarne altri, mentre il governo aumenterà il proprio impegno”.

Il numero uno di Palazzo d’Orleans ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni: “C’è grande solidarietà. Siamo concentrati sull’emergenza, non sulle polemiche. Oggi siamo chiamati a dare risposte”. Tajani ha annunciato che “i 100 milioni già stanziati sono per interventi di prima necessità, ma lo Stato farà molto di più. Un decreto sui ristori per Sicilia, Calabria e Sardegna sarà approvato rapidamente, e l’attenzione ai territori colpiti resterà alta nelle settimane e nei mesi successivi”, ha aggiunto.

Su impulso della Farnesina, coordinata da Tajani, sono previste misure per le imprese esportatrici o legate all’export, per compensare i danni e favorire la ripresa. Tra gli interventi di Ice (soggetti all’approvazione del cda) ci sono: partecipazione gratuita a fiere e manifestazioni in Italia e all’estero, promozione su piattaforme e-commerce internazionali, campagne pubblicitarie sui marketplace esteri e iniziative dedicate con le Regioni (incoming operatori esteri, workshop, missioni imprenditoriali), con un budget massimo di 1,5 milioni per regione. Il tetto complessivo per le tre regioni è di 15 milioni.

In collaborazione con Simest, sono previsti contributi a fondo perduto per le imprese esportatrici delle aree colpite, per compensare perdite materiali e di reddito. Possono accedervi anche aziende che realizzano almeno il 10% del fatturato verso imprese esportatrici, con esclusione di agricoltura, silvicoltura e pesca. Il Fondo 394 prevede condizioni agevolate: fino al 90% del finanziamento per rafforzamento patrimoniale e il 10% a fondo perduto, con sospensione dei pagamenti per i finanziamenti in essere e esenzione dalle garanzie.

Sace offrirà misure emergenziali fino al 30 giugno 2026: posticipo dei premi delle polizze credito fornitore, proroghe gratuite delle coperture assicurative verso clienti esteri e moratorie fino a 12 mesi sui finanziamenti garantiti da Sace per le imprese delle zone colpite, con assistenza dedicata tramite call center. Cassa Depositi e Prestiti attiverà ristori sotto forma di credito d’imposta pari al danno subito, utilizzabile in compensazione fiscale o cedibile a banche per ottenere liquidità immediata. Banche e Cdp stipuleranno convenzioni per facilitare l’erogazione dei finanziamenti. L’attuazione completa delle misure richiede alcune delibere interne e norme primarie del Mef, che definiranno beneficiari, importi, modalità e tipologie di danno riconosciute.

 

 


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