Cinque misure cautelari eseguite ad Augusta dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettanti residenti, accusati a vario titolo di furto, tentato furto in abitazione e ricettazione per episodi commessi nel territorio cittadino nel corso del 2025. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura. In realtà le misure disposte sono sei: tre in carcere, una agli arresti domiciliari e due con divieto di dimora nel comune di Augusta. Una di queste non è stata eseguita perché il destinatario si trova attualmente all’estero.
L’operazione è il risultato di un’indagine approfondita condotta dagli agenti del Commissariato di Augusta, diretti da Antonio Migliorisi e coordinati dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Gli investigatori hanno lavorato per mesi avvalendosi di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e dell’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, riuscendo a ricostruire movimenti e responsabilità. Le indagini hanno fatto piena luce su cinque furti in abitazione messi a segno tra la fine del 2024 e l’estate dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito, il gruppo agiva seguendo uno schema preciso: sopralluoghi accurati per scegliere le vittime, studio delle abitudini dei residenti e verifica della fattibilità dei colpi.
In alcune circostanze gli indagati avrebbero indossato tute bianche da lavoro per rendere più difficile la loro identificazione. Nel mirino sono finite abitazioni sia del centro storico sia della zona “Monte” della cittadina megarese. Dai colpi sarebbero state portate via casseforti contenenti gioielli in oro, altri preziosi e denaro contante. Decisivo per l’esito dell’inchiesta è stato il sequestro di parte della refurtiva: alcuni gioielli rubati sono stati recuperati a Catania, dove due degli indagati si erano recati per venderli. In quell’occasione le vittime dei furti hanno riconosciuto i propri beni, elemento che ha ulteriormente rafforzato il quadro accusatorio.



