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Divieto di fumo in spiaggia a Palermo: “I filtri fonte di inquinamento”

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Il divieto di fumo in tutte le spiagge di Palermo è al centro di una richiesta formale indirizzata al sindaco, in vista dell’imminente stagione estiva. A promuoverla è la consigliera comunale Teresa Leto, che chiede l’adozione di un’ordinanza per introdurre il divieto di fumare sugli arenili cittadini, frequentati ogni anno da migliaia di residenti e turisti. Nel testo della proposta, l’esponente politica sottolinea come l’iniziativa nasca dalla necessità di affrontare una criticità sempre più evidente: l’accumulo diffuso di mozziconi di sigaretta sulla sabbia. Secondo quanto evidenziato, i filtri rappresentano una delle principali fonti di inquinamento costiero, poiché impiegano anni a degradarsi e rilasciano sostanze tossiche in grado di contaminare sabbia e mare, con conseguenze dannose per l’ecosistema marino.

Accanto alla questione ambientale, la consigliera richiama anche il tema della salute pubblica. Le spiagge, spesso molto frequentate da famiglie e bambini, vengono indicate come luoghi in cui la presenza di fumo passivo può costituire un rischio concreto. Da qui la richiesta di garantire spazi pubblici più sicuri e salubri, ritenuti una responsabilità diretta delle istituzioni. Nella proposta viene inoltre ricordato come diverse località italiane ed europee abbiano già adottato misure simili, istituendo spiagge “smoke-free” o regolamentando il fumo attraverso aree dedicate. Un approccio che, secondo la consigliera, risponde a una crescente sensibilità ambientale e sociale e contribuisce a qualificare l’azione amministrativa.

L’obiettivo dichiarato è anche quello di rafforzare l’immagine turistica della città, promuovendo un modello di fruizione degli spazi pubblici più sostenibile e attento alla qualità ambientale. Nei prossimi giorni Consiglio comunale di Palermo sarà chiamato a discutere un ordine del giorno che punta a impegnare formalmente l’amministrazione ad adottare il provvedimento. La proposta prevede, in alternativa al divieto totale, la possibile creazione di aree riservate ai fumatori, accompagnate da segnaletica dedicata e controlli per garantirne il rispetto.

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