A Palermo sorgerà un monumento in onore dei caduti per la Lotta di Liberazione dal nazifascismo in Italia. Ad annunciarlo, questa mattina nel corso delle commemorazioni per il 25 aprile, è stato Ottavio Terranova, coordinatore regionale ANPI Sicilia e Vicepresidente nazionale ANPI. Durante il suo intervento, tra le altre cose, ha raccontato dell’incontro avuto con il sindaco Roberto Lagalla e della decisione presa pochi giorni fa. Il monumento dovrebbe sorgere proprio al Giardino Inglese, sembrerebbe nei pressi del cippo in memoria di Pompeo Colajanni, il “Comandante Barbato”: figura chiave della lotta partigiana e della nascita della Repubblica.

Ad ogni modo, l’intervento di Terranova si è concentrato sui sentimenti unitari che devono animare le celebrazioni del 25 aprile. Sebbene non si possano esprimere giudizi di valore assoluto basati su contrapposizioni nette tra bene e male, Terranova ha ricordato che il revisionismo storico è quanto di più sbagliato e nocivo per la pacificazione nazionale. Il risentimento che può ancora oggi nascere dall’interpretazione della Guerra di Liberazione, secondo Terranova, va allontanato in favore di sentimenti unitari.
Durante l’intervento, Terranova ha dovuto placare gli animi che si sono scaldati per il precedente intervento del sindaco Roberto Lagalla, bersaglio di una contestazione. Da qui, il riferimento al referendum dello scorso marzo per catturare l’attenzione dei manifestanti: “La Costituzione è sacra e non si tocca, è il popolo che lo dice e che l’ha ribadito con l’esito della scorsa consultazione popolare”. La consueta commemorazione del Giardino Inglese si è conclusa con queste parole. I presenti hanno poi sfilato lungo la via Libertà alla volta del Teatro Massimo dove la celebrazione si è conclusa con un comizio finale.
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