Si chiamava Placido Barrile, aveva 34 anni, l’uomo assassinato questa sera nel quartiere Cep di Palermo. La vittima si trovava all’interno della propria Smart quando è stata raggiunta da diversi colpi d’arma da fuoco, almeno cinque secondo le prime informazioni. I proiettili lo avrebbero centrato soprattutto alla testa e al volto. Il delitto si è consumato in Largo Paladini, nelle vicinanze della sede della quinta circoscrizione e del murale dedicato a Totò Schillaci. A dare l’allarme sarebbe stato il fratello del 34enne.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. L’area è stata isolata dai carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisiranno le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Barrile era già noto alle forze dell’ordine. Nel 2014 era stato sottoposto ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta per una violenta rapina compiuta insieme a un complice ai danni di un uomo, aggredito e derubato del borsello e di una collana d’oro. Nel 2016 aveva avuto ulteriori problemi giudiziari per attività di spaccio mentre si trovava ancora agli arresti domiciliari.
Questo del Cep è il secondo omicidio avvenuto a Palermo in meno di ventiquattro ore. La notte scorsa, al Villaggio Santa Rosalia, un uomo di 68 anni è stato ucciso all’interno della propria abitazione. Per il delitto si è costituito un ragazzo di 16 anni, che si è presentato spontaneamente in questura poco dopo i fatti. Secondo una prima ricostruzione investigativa, il minorenne avrebbe colpito mortalmente la vittima al culmine di un incontro degenerato in violenza.
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