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	<title>Sostenibilità Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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	<title>Sostenibilità Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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		<title>Ambiente, Fritelli (Nextchem): &#8220;Mare centrale nello scenario geopolitico&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/fritelli_comm-iEmEbf-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;L’acqua, come il mare, è da sempre una spinta all’innovazione e al cambiamento. In Nextchem uniamo un approccio ingegneristico rigoroso a una visione umanistica, che si riflette nel nostro motto ‘Planet Aqua, Planet Peace’. Non ci sfugge quanto il mare sia tornato nodale nello scenario geopolitico e altrettanto nodale nel dibattito tra sviluppo e sostenibilità. Uno spazio di convivenza, conflitto e innovazione&#8221;. Sono le parole di Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, alla Venice Climate Week dove il gruppo porta il suo contributo, “non solo competenza tecnologica, ma una visione industriale concreta&#8221;.  </p>
<p>Fritelli richiama il ruolo del gruppo: &#8220;Il gruppo Maire, di cui faccio parte, è attivo da sempre nella realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia. Da qualche anno abbiamo aperto una fabbrica dedicata allo sviluppo di tecnologie per la transizione energetica. Una transizione &#8211; sottolinea &#8211; che prenderà i prossimi 30 o 50 anni, senza che nessuno, in questo contesto, neghi il fatto che i combustibili fossili rimarranno una fonte del mix energetico che contribuirà ad alimentare questo Paese&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il tema vero è lo sviluppo di quelle tecnologie che, nel tempo, potranno consentire di diversificare dai combustibili fossili &#8211; continua &#8211; Chi lavora ogni giorno su soluzioni sa che la trasformazione del settore non avviene per salti, ma attraverso un percorso fatto di scelte tecnologiche, integrazione e tempo. Non esiste una panacea, esiste invece la volontà di integrare le tecnologie a disposizione&#8221;. </p>
<p> </p>
<p>Entrando nel merito del business, Fritelli spiega: &#8220;Il gruppo è attivo in tre settori principali: la produzione di tecnologie per generare vettori energetici, quindi quelli che fanno muovere le persone; la produzione di tecnologie per le plastiche e la circolarità, quindi tutto ciò che consente di recuperare materiali e le tecnologie che permettono di ridurre l’impatto ambientale dei settori più energivori&#8221;. Nel caso specifico del settore marittimo &#8220;che contribuisce oggi al 3% dell’inquinamento di effetto serra, CO₂, a livello mondiale ed è destinato a crescere in conseguenza della crescita del commercio internazionale, il gruppo offre tecnologie per la produzione di vettori energetici alternativi al diesel o a un combustibile tradizionale&#8221;, si sofferma. </p>
<p>&#8220;Il nostro lavoro sul maritime parte da un approccio aperto e multi soluzione &#8211; spiega Fritelli &#8211; Parliamo di una filiera che valorizza metanolo a basso contenuto di carbonio, idrogeno e ammoniaca, tre vettori energetici chiave per avvicinarci a una navigazione a basse emissioni di carbonio. A questi si affiancano le tecnologie di riciclo meccanico e chimico, fondamentali per affrontare un’altra emergenza che riguarda da vicino i nostri mari: la dispersione delle plastiche&#8221;. Sui carburanti del futuro per lo shipping, Fritelli è netto: &#8220;Le tecnologie per la produzione di carburanti che hanno un impatto ambientale minore rispetto a quelli utilizzati oggi nelle imbarcazioni sono l’idrogeno, il metanolo e l’ammoniaca. Ogni Paese si sta posizionando su uno di questi tre vettori energetici&#8221;. </p>
<p>E continua: &#8220;Noi riteniamo che, per l’Europa e per buona parte del mondo, il metanolo sia il combustibile migliore per la transizione dal combustibile tradizionale. Proponiamo tecnologie per produrre biometanolo da scarti agricoli, metanolo prodotto in maniera tradizionale ma catturando la CO₂ fino all’e metanolo, quello che si ottiene da fonti energetiche rinnovabili – sole, vento, acqua – e che porta a combustibili verdi&#8221;. </p>
<p> </p>
<p>&#8220;Il metanolo, tuttavia, ha ancora un costo di produzione abbastanza inarrivabile in termini di competitività a livello mondiale &#8211; riconosce &#8211; Quando si parla di vettori energetici, si parla di commodities. Le commodities hanno il difetto di dover essere competitive a livello globale, mentre l’energia elettrica deve essere disponibile a livello locale. Una commodity &#8211; petrolio, gas, metanolo &#8211; deve essere disponibile a un prezzo competitivo a livello mondiale&#8221;, osserva. Da qui la necessità di un cambio di scala: &#8220;Per poter essere competitivi a livello mondiale bisogna ristrutturare l’intero sistema, non è sufficiente fare un’iniziativa localizzata &#8211; avverte Fritelli &#8211; L’intero sistema significa la produzione del metanolo, le navi che possono utilizzare metanolo, i porti che sono in grado di ospitare attività di bunkering e di distribuzione del metanolo e, in ultima analisi, gli utilizzatori finali che devono essere disponibili a pagare un prezzo maggiore per quel combustibile&#8221;. </p>
<p>&#8220;C’è il regolatore, c’è l’infrastruttura, ci sono i trasportatori, i produttori: l’intero anello deve essere d’accordo nel percorso da fare &#8211; ribadisce &#8211; È un cambiamento graduale ma reale, che ci consente di affiancare &#8211; e nel tempo superare &#8211; i combustibili tradizionali. Ma la sfida più urgente è di ecosistema: perché questo percorso diventi concreto, devono muoversi insieme industria, istituzioni e regolatori, in un’azione coordinata capace di trasformare l’innovazione in realtà operativa&#8221;. Il fattore tempo resta cruciale: &#8220;Il tutto va realizzato in tempi brevi, perché non dimentichiamoci che ci sono le agende 2030 e 2050&#8221;, ricorda Fritelli. &#8220;La Comunità Europea ha fatto una serie di azioni ben precise per arrivare a certe percentuali di decarbonizzazione al 2030 e poi al 2050. È un settore che comunque prevede anche altri attori a livello mondiale&#8221;. </p>
<p>In questo quadro, Fritelli richiama il ruolo della Cina: &#8220;La rapidità con la quale sta sviluppando nuovi impianti per la produzione di metanolo, anche verde, è senza precedenti a livello mondiale e, come è successo per l’auto elettrica, ci aspettiamo che questo sia di sprone e di incentivo ad altre economie per fare lo stesso&#8221;. Un approccio &#8220;coerente con il nostro animo che cambia orizzonte, ma resta saldo nella convinzione che sia possibile immaginare e disegnare un nuovo futuro dei mari, trasformando obiettivi climatici in soluzioni industriali concrete e scalabili sulla base di tecnologie già disponibili&#8221;, conclude. </p>
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		<title>Ambiente, Università Genova-AmSpec Italia-Conou presentano progetto per rilevamento rapido Pfas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/conou_genova_comm-nrk0mK-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />(Adnkronos) &#8211; Sviluppare strumenti rapidi, selettivi e a basso costo per rilevare la presenza di Pfas direttamente sul campo, anche in contesti ambientali e industriali complessi. E&#8217; questo l’obiettivo del progetto di ricerca sui &#8216;Dispositivi Analitici in Carta per il Rilevamento in-situ di Pfas&#8217;, presentato oggi al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/conou_genova_comm-nrk0mK-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; Sviluppare strumenti rapidi, selettivi e a basso costo per rilevare la presenza di Pfas direttamente sul campo, anche in contesti ambientali e industriali complessi. E&#8217; questo l’obiettivo del progetto di ricerca sui &#8216;Dispositivi Analitici in Carta per il Rilevamento in-situ di Pfas&#8217;, presentato oggi al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova. Il progetto è sviluppato dal Laboratorio di Nanostrutture per l’Energia e l’Ambiente dell’Università di Genova, in collaborazione con AmSpec Italia S.r.l. e Conou – Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati. </p>
<p>La ricerca nasce per rispondere a una delle sfide ambientali e sanitarie più rilevanti degli ultimi anni: il monitoraggio dei Pfas, sostanze per- e polifluoroalchiliche note anche come “Forever Chemicals” per la loro estrema stabilità e persistenza nell’ambiente. Utilizzati per decenni in numerosi ambiti industriali e domestici, i Pfas sono oggi al centro dell’attenzione internazionale per la loro ampia diffusione e per capacità di contaminare acqua, suolo e organismi viventi. La crescente consapevolezza dei rischi legati alla loro presenza ha spinto le autorità internazionali, tra cui l’Epa statunitense, a definire limiti di esposizione sempre più restrittivi. </p>
<p>Attualmente, il metodo analitico standard per la rilevazione, basato su EPA 537.1 – SPE + HPLC-MS/MS richiede però strumentazioni complesse, comporta costi elevati per campione ed è difficilmente applicabile direttamente sul campo, nonché poco agevole su matrici non acquose, come gli oli lubrificanti. Da qui la novità del progetto: sviluppare metodi di screening innovativi realizzati mediante dispositivi analitici in carta, capaci di offrire analisi più rapide, accessibili, selettive e utilizzabili anche su matrici complesse. L’attività di ricerca comprenderà la progettazione di reagenti specifici e lo sviluppo di modelli predittivi per migliorare la velocità e l’efficienza delle analisi. </p>
<p> </p>
<p>L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Accordo Quadro tra il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale – Laboratorio di Nanostrutture per l’Energia e l’Ambiente e AmSpec Italia S.r.l., che ha portato alla nascita della “AmSpec Academy”, piattaforma dedicata allo sviluppo di attività di ricerca congiunta. “La capacità di analizzare matrici potenzialmente inquinate e inquinanti rappresenta da sempre una sfida tecnologica e metodologica per le imprese del settore – dichiarano da AmSpec Italia &#8211; Partecipare a questa ricerca, mettendo al servizio le nostre competenze, è per noi un obiettivo prioritario, poiché attraverso un’iniziativa di tipo aziendale possiamo concretamente contribuire al benessere della collettività.”  </p>
<p>“I Pfas sono un problema ambientale complesso e articolato. È necessario agire su più livelli, a partire dal passaggio fondamentale della loro individuazione – dichiara Laura Gaggero Prorettrice alla Ricerca dell’Università di Genova &#8211; In questo contesto si inserisce questa ricerca, che mira a sfruttare tecnologie innovative per ottenere sistemi di screening in grado di rispondere alle reali esigenze industriali”.  </p>
<p>“La raccolta dei rifiuti industriali pericolosi, come l’olio minerale usato, richiede un’attenzione sempre maggiore al monitoraggio degli inquinanti organici persistenti”, dichiara Riccardo Piunti, presidente del Conou. “I controlli preventivi in fase di raccolta devono essere rapidi e di agevole esecuzione. I Pfas saranno l’inquinante del secolo: è necessario attrezzarci al meglio, da subito”. </p>
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		<title>Tempi da record per la nave da &#8216;fantascienza&#8217; Arcadia, operativa a metà 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 12:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/arcadia_rendering_ufs_ispra-K4RFoB-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Tempi da record per Arcadia, la nuova nave oceanografica da &#8220;fantascienza&#8221; e super silenziosa dell&#8217;Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il varo tecnico è atteso per fine giugno 2026 e la piena operatività a metà 2027. Obiettivo realizzare un&#8217;infrastruttura scientifica per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/tempi-da-record-per-la-nave-da-fantascienza-arcadia-operativa-a-meta-2027/">Tempi da record per la nave da &#8216;fantascienza&#8217; Arcadia, operativa a metà 2027</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/arcadia_rendering_ufs_ispra-K4RFoB-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211;<br />
Tempi da record per Arcadia, la nuova nave oceanografica da &#8220;fantascienza&#8221; e super silenziosa dell&#8217;Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il varo tecnico è atteso per fine giugno 2026 e la piena operatività a metà 2027. Obiettivo realizzare un&#8217;infrastruttura scientifica per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. A fare il punto sui lavori di costruzione con Adnkronos è Giordano Giorgi, responsabile Centro Nazionale Coste Ispra.  </p>
<p>&#8220;La nave Arcadia è in costruzione da aprile dell&#8217;anno scorso presso i cantieri Piombino Industrie Marittime; responsabile è il cantiere Mariotti di Genova. La costruzione si sta realizzando a tempo di record, perché in meno di 18 mesi è stata completata, proprio la scorsa settimana, la parte dello scafo e dei primi due piani della nave. Si è arrivati a livello del ponte; sopra c&#8217;è una torretta di comando che è in via di assemblaggio. Entro fine giugno il traguardo da raggiungere è quello del cosiddetto varo tecnico che consiste nel verificare la tenuta stagna di tutta la parte dello scafo, il galleggiamento essenzialmente&#8221;, spiega. </p>
<p> Finita questa fase, &#8220;si andrà ad assemblare la torretta sovrastante e quindi avremo, molto probabilmente per settembre-ottobre, la visione completa della nave in senso ampio del termine. Seguirà, poi, una fase di allestimento e prove in mare, il cui traguardo si andrà a concludere entro l&#8217;anno o comunque entro i primi mesi del 2027. La nave diventerà pienamente operativa a metà del prossimo anno&#8221;. Nel frattempo verranno acquisite le cosiddette certificazioni di classe.  </p>
<p>Un progetto all&#8217;avanguardia sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell&#8217;innovazione scientifica. &#8220;E&#8217; una nave dotata di motori a propulsione ibrida, cioè alimentati da diesel a bassissimo impatto che a sua volta alimenta la parte elettrica della nave. Questi motori sono allestiti in locali che ne consentono una estrema silenziosità&#8221;, prosegue Giorgi spiegando che la nave avrà  la certificazione di classe silenziosa Quiet/Silent.  </p>
<p>&#8220;La silenziosità è fondamentale quando si effettuano monitoraggi di specie marine  molto sensibili al rumore, ma soprattutto questo elemento aumenta la qualità del dato acustico che viene raccolto da strumenti che sono posti sotto lo scafo della nave. La qualità del dato è una delle cose sulle quali abbiamo puntato di più, pochissime navi al mondo hanno questa certificazione&#8221;, rimarca.  </p>
<p>Non solo. &#8220;La nave è pensata per rilevare fondali ad alta profondità ed è dotata di un robot filoguidato, un Rov, che arriva fino a 4mila metri di profondità, riesce a prelevare campioni, fa delle immagini di altissima qualità fotografica e video. Può fare delle scansioni tridimensionali tramite laser che consentono di ricostruire in 3D un habitat che si trova a 3mila metri di profondità. È fantascienza rispetto a quello che è attualmente disponibile&#8221;, aggiunge.  Ma c&#8217;è di più: &#8220;Ci sono 100 metri quadrati di laboratorio che consentono di poter fare delle analisi direttamente a bordo; questo è estremamente utile quando ci sono, ad esempio, eventi di inquinamento accidentale importanti&#8221;.  </p>
<p>
Lunga 70 metri, con 34 persone a bordo, di cui 16-17 marittimi e il resto tecnici-ricercatori, Arcadia può dunque puntare su strumentazioni all&#8217;avanguardia che permetteranno di esplorare profondità ancora scarsamente conosciute. &#8220;Le conoscenze degli ambienti sommersi, soprattutto per quanto riguarda il range dai 500 ai 2000 metri di profondità, anche nel Mare Nostrum che è uno dei mari più studiati al mondo, sono scarsissime. Meno del 5% dei nostri fondali nel Mediterraneo è conosciuto ad un livello adeguato&#8221; a livello di habitat e di caratteristiche geologiche. Arcadia &#8220;è in grado di darci informazioni come se andassimo a 100 volte la velocità cui siamo andati finora&#8221; rispetto ai tempi dei rilievi. </p>
<p> Per l&#8217;esperto, non ci sono navi con le stesse caratteristiche e potenzialità &#8220;né in Italia né nel Mediterraneo; anche a livello mondiale, forse in questo preciso istante, sono un paio le navi che possono competere con l&#8217;Arcadia che è stata progettata e viene realizzata adesso e in modo specifico per fare questo mestiere&#8221;.  </p>
<p>
Arcadia è il cuore operativo del Progetto Pnrr-Marine Ecosystem Restoration (Mer), il più grande investimento del Pnrr per la tutela dell’ambiente marino. Da sottolineare, conclude Giorgi, &#8220;la collaborazione estremamente proficua con la Marina Militare; è stata un&#8217;unione  di competenze, noi per la parte di strumentazione tecnico-scientifica e loro per la parte navale marittima&#8221;. </p>
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		<title>Barilla, nel Rapporto di Sostenibilità le &#8216;storie&#8217; di un impegno a favore di ambiente e comunità</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/barilla-nel-rapporto-di-sostenibilita-le-storie-di-un-impegno-a-favore-di-ambiente-e-comunita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/barilla_report_sostenibilita2025_us-CafIVi-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ legate al trasporto; i vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/barilla-nel-rapporto-di-sostenibilita-le-storie-di-un-impegno-a-favore-di-ambiente-e-comunita/">Barilla, nel Rapporto di Sostenibilità le &#8216;storie&#8217; di un impegno a favore di ambiente e comunità</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/barilla_report_sostenibilita2025_us-CafIVi-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211;  Il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ legate al trasporto; i vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano, o i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti. Queste sono solo alcune delle “storie di sostenibilità” che il Gruppo Barilla presenta in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente con la pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2025. Una rendicontazione che arriva all’indomani del riconoscimento come prima azienda del settore food per reputazione al mondo per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, nella top 10 assoluta, secondo il Global RepTrak 100 2026. </p>
<p> “Il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione&#8221; lo sottolinea il vicepresidente del Gruppo Paolo Barilla,  spiegando che &#8220;per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell&#8217;ambiente e attente alla salute delle Persone”.  </p>
<p> La passione per il buon cibo ha spinto Barilla a migliorare il profilo nutrizionale dell&#8217;intero portafoglio senza rinunciare al gusto: l&#8217;89% dei volumi venduti ha un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione, il 90% contiene fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno si mantiene sotto le 150 calorie. Ed è la stessa passione a guidare l’azienda verso l’innovazione, con l’investimento nel 2025 di oltre 47 milioni di euro in Ricerca, Sviluppo e Qualità. Simbolo di questo impegno è il Bite (Barilla Innovation &amp; Technology Experience), nuovo polo globale di innovazione del Gruppo sorto a Parma accanto allo storico pastificio. Qui, le idee diventano prototipi e processo industriale grazie al lavoro di oltre 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, food designer, chef e sensory expert, oltre a una rete di collaborazioni composta da 84 università e centri di ricerca. </p>
<p>Sul fronte energetico, sono stati investiti 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla, tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2025, 5 nuovi impianti attivati a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva, in Grecia, hanno portato la capacità fotovoltaica installata negli stabilimenti a superare gli 8 MW, più del quadruplo rispetto al 2022. E ulteriori installazioni sono in programma tra il 2026 e il 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle, in Germania. Altrettanto significativo è il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l&#8217;acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all&#8217;obiettivo del +250% al 2030.   </p>
<p>Il cambiamento climatico e la pressione sulle risorse naturali richiedono un’evoluzione delle pratiche agricole, puntando anche sulla salute del suolo e degli ecosistemi. In questo contesto si inserisce l’impegno di Barilla, che nel 2025 ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250.000 tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Ed è da qui che è arrivato a scaffale nel 2025 il biscotto Mulino Bianco Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID. Dietro quel biscotto c&#8217;è un lavoro di anni: rotazioni colturali, minima lavorazione del suolo, fertilizzazione organica e 2.000 ettari dedicati ad aree di biodiversità &#8211; che fioriscono tra i campi di grano, con un aumento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate insieme all&#8217;Università di Bologna[6]. Un progetto nato dal programma “Carta del Mulino” che coinvolge oggi quasi 2000 agricoltori di grano tenero e ha permesso una riduzione annua delle emissioni di CO₂eq pari a circa 9.000 tonnellate, l’equivalente di oltre 2000 voli andata e ritorno da Milano a Los Angeles. </p>
<p>  </p>
<p>La presenza di Barilla nelle comunità si esprime anche attraverso progetti che riguardano i siti produttivi del Gruppo e iniziative nelle piazze con attività che vedono il cibo come un punto di connessione tra realtà diverse. Ad esempio, con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de&#8217; Pecchi e Monza, reso possibile grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla. E gli stessi prodotti Barilla diventano megafono di cause sociali come è successo con attività come Biscotti di Felicità insieme a Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere, sviluppato con Medici senza Frontiere. Nel corso del 2025, Barilla ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Ma l’inclusione è anche una pratica quotidiana che vive nei reparti produttivi e nelle conversazioni tra le persone. Ad esempio, due stabilimenti raccontano con esempi concreti: grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e il supporto di Agefiph, l’ente nazionale francese che finanzia iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.  </p>
<p>A raccontare la forza di questo legame è la voce di chi opera quotidianamente sul campo: “Barilla è nostra storica compagna di banco &#8211; riferisce Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare &#8211; e anche in un contesto internazionale come Tuttofood, così come durante tutto l’anno, continua a donarci gli alimenti che, consegnati ai nostri volontari, diventano risorsa preziosa per tante famiglie e persone in difficoltà. La ringraziamo, perché sostiene e contribuisce concretamente al nostro impegno nell’aiuto alimentare in Italia”.  </p>
<p>L’impegno in sostenibilità si sviluppa in parallelo con quello di business, come confermato dalla pubblicazione delle due rendicontazioni annuali. In un anno segnato da un contesto globale instabile, tra tensioni geopolitiche, nuove dinamiche commerciali e forti oscillazioni dei costi, il Gruppo Barilla, con 30 comprensori produttivi (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi, vede il suo fatturato toccare i 4.837 milioni di euro (+1% al netto dell’effetto cambio). E conferma anche quest’anno il suo impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass a tracciare la direzione per i prossimi 4 anni. </p>
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		<title>Sonepar Italia porta a Catania gli Energy Transition Days</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/sonepar_energy_transition_days-4nvLNT-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Sonepar Italia annuncia l’edizione 2026 degli Energy Transition Days, in programma l’1 e 2 luglio al Centro Congressi Le Ciminiere di Catania. L’evento, organizzato insieme a 30 fornitori partner e riservato ai clienti (installatori e industrie), nasce come occasione di confronto e aggiornamento sui principali fattori che stanno guidando la trasformazione energetica e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/sonepar_energy_transition_days-4nvLNT-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; Sonepar Italia annuncia l’edizione 2026 degli Energy Transition Days, in programma l’1 e 2 luglio al Centro Congressi Le Ciminiere di Catania. L’evento, organizzato insieme a 30 fornitori partner e riservato ai clienti (installatori e industrie), nasce come occasione di confronto e aggiornamento sui principali fattori che stanno guidando la trasformazione energetica e digitale di edifici, impianti e infrastrutture. </p>
<p>Pensato come forum dedicato alla transizione energetica, l’appuntamento riunirà operatori della filiera, partner tecnologici e professionisti del settore in un contesto favorevole all’approfondimento di contenuti applicativi e alla creazione di opportunità di networking e di business. Il filo conduttore del programma è rappresentato da tre driver strategici – efficienza, elettrificazione e integrazione delle fonti rinnovabili – considerati centrali per accompagnare il mercato verso modelli più sostenibili, intelligenti e interconnessi. </p>
<p>“Gli Energy Transition Days vogliono offrire ai clienti un’occasione concreta di aggiornamento e confronto su temi che stanno incidendo in modo sempre più diretto sull’evoluzione del mercato”, dichiara Dario Venturini, Direttore Business Area Centro, Sud e Isole di Sonepar Italia. “L’obiettivo è mettere a disposizione un ambiente qualificato in cui condividere competenze, tecnologie e visioni, con un’attenzione particolare alle ricadute operative che la transizione energetica sta già producendo lungo tutta la filiera. Portare questo momento di incontro in Sicilia significa offrire ai professionisti del territorio un’occasione concreta per confrontarsi con i principali fornitori del mercato, fare business e formarsi.” </p>
<p>Gli oltre 1.000 ospiti provenienti principalmente da Sicilia e Calabria saranno accolti dall’organizzazione di Sonepar Italia in uno spazio che si sviluppa su una superficie di circa 3.000 metri quadrati, di cui 1.000 dedicati all&#8217;esposizione e alla formazione, attrezzato con 3 padiglioni fieristici e 2 sale conferenze. In prossimità del centro congressi troveranno spazio anche 30 espositori di settore, un’area commerciale, truck show e veicoli elettrici.  </p>
<p>Il programma prevede, nella giornata del 1° luglio, un approfondimento dedicato ai Data Center, con focus su efficienza energetica, integrazione delle rinnovabili e resilienza delle infrastrutture digitali. Seguirà una discussione sulla building automation, centrata sull’efficientamento degli edifici smart attraverso tecnologie digitali, automazione e utilizzo intelligente dei dati. Nel pomeriggio è previsto un workshop su sollevamento e gestione delle acque, con attenzione a regolazione dei processi idrici, depurazione delle acque di scarico e monitoraggio delle risorse. </p>
<p>Nella giornata del 2 luglio, il programma si aprirà con un workshop dedicato a fotovoltaico residenziale e Conto Termico 3.0, focalizzato su incentivi, ambiti applicativi e soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione. A seguire, spazio al tema BESS (Business Energy &amp; Smart Solutions) e agrivoltaico, presentati come leve strategiche per massimizzare l’utilizzo delle rinnovabili, aumentare la flessibilità della rete e generare valore sostenibile. La sessione conclusiva sarà dedicata alla media tensione e al ruolo delle reti nella transizione energetica, in chiave di innovazione, digitalizzazione, efficienza e sicurezza. Con Energy Transition Days 2026 Sonepar Italia conferma il proprio ruolo di presidio specialistico della filiera elettrica e tecnologica, potendo offrire competenze, relazioni e soluzioni concrete per accompagnare clienti, fornitori e partner nell’evoluzione del mercato verso modelli più efficienti, digitali e sostenibili. </p>
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		<title>Spreco alimentare, ogni italiano produce 128 kg di CO2 all&#8217;anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/pattumiera_spreco_alimenti_ftlia-kltc-1280x960_produzione-K5VFGe-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Ogni italiano genera, attraverso il cibo sprecato in ambito domestico che è pari a 28,8 kg all’anno pro capite, circa 2,46 kg di CO2 equivalente a settimana, ovvero produce circa 128 kg di CO2 equivalente all’anno. Su scala nazionale, questo equivale a circa 7,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all’anno, cioè le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/pattumiera_spreco_alimenti_ftlia-kltc-1280x960_produzione-K5VFGe-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; Ogni italiano genera, attraverso il cibo sprecato in ambito domestico che è pari a 28,8 kg all’anno pro capite, circa 2,46 kg di CO2 equivalente a settimana, ovvero produce circa 128 kg di CO2 equivalente all’anno. Su scala nazionale, questo equivale a circa 7,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all’anno, cioè le emissioni annuali di circa 1,6 milioni di automobili. E&#8217; quanto rivelano i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International contenuti nel Rapporto &#8216;Il caso Italia&#8217;, diffuso in occasione della 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio 2026), rilanciati in vista della Giornata mondiale dell’Ambiente del 5 giugno. </p>
<p>&#8220;Avevamo detto, con il Trattato di Parigi, che l’innalzamento della temperatura della Terra di 1,5 °C doveva essere il limite &#8211; sottolinea Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International e fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare &#8211; Ma dieci anni dopo lo stiamo già superando: è tempo di agire, subito, e chiunque può e deve farlo anche nel suo quotidiano, a partire da gesti piccoli e semplici, ma essenziali. Come dotarsi degli strumenti che aiutano a prevenire e ridurre lo spreco alimentare, contribuendo così a ridurre le emissioni CO2 che aggravano il riscaldamento globale e quindi la questione climatica&#8221;.  </p>
<p>Dietro allo spreco alimentare si cela una realtà rilevante non solo per la quantità di cibo gettato ma anche per le risorse naturali impiegate nella sua produzione. Lo spreco alimentare domestico rilevato da Waste Watcher nel 2026 comporta uno spreco idrico stimato in circa 75 litri a settimana per ogni cittadino italiano, pari a quasi 3.916 litri all’anno a persona. Se si considera che la popolazione residente in Italia è pari a circa 58,9 milioni di abitanti, l’impatto complessivo calcolato dall&#8217;Osservatorio diventa particolarmente significativo: lo spreco alimentare domestico corrisponde a circa 1,7 milioni di tonnellate di cibo gettato ogni anno, con un consumo idrico associato di oltre 230 milioni di metri cubi d’acqua, paragonabile a circa 74mila piscine olimpioniche.  </p>
<p>&#8220;Sprecare cibo &#8211; ricorda ancora Andrea Segrè &#8211; significa disperdere anche acqua, energia, suolo, lavoro ed emissioni incorporate nei processi di produzione, trasformazione, distribuzione e conservazione degli alimenti. Per questo è importante che tutti siamo consapevoli dell’impatto della pattumiera di casa nostra&#8221;. </p>
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		<title>Ambiente, Ichnusa si affida all&#8217;arte sarda per sensibilizzare contro l&#8217;abbandono del vetro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/ichnusa_us-04Xdq3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che &#8216;fanno male&#8217; all’isola della Sardegna. È la sensibilità di tre muralisti sardi, si legge in una nota, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/03/ambiente-ichnusa-si-affida-allarte-sarda-per-sensibilizzare-contro-labbandono-del-vetro-2/">Ambiente, Ichnusa si affida all&#8217;arte sarda per sensibilizzare contro l&#8217;abbandono del vetro</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/ichnusa_us-04Xdq3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che &#8216;fanno male&#8217; all’isola della Sardegna. È la sensibilità di tre muralisti sardi, si legge in una nota, la protagonista della terza edizione della campagna Ichnusa &#8216;Se deve finire così, non beveteci nemmeno&#8217; che, per tutta l’estate 2026, trasformerà porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi in un vero e proprio museo diffuso, con il messaggio di impegno sociale e civico che fa parte da sempre del muralismo sardo. Tutto è iniziato nel 2024 quando il birrificio di Assemini, nel vedere le sue bottiglie protagoniste involontarie di episodi di incuria sul territorio, ha risposto con un messaggio diretto e senza filtri: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più, accompagnandolo ad un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione: le bottiglie Ichnusa abbandonate nell’ambiente. (Video) </p>
<p>Negli anni, la campagna, che porta la firma creativa di LePub, si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone anche attraverso le varie attivazioni. In particolare, lo scorso anno, per dare una &#8216;seconda vita&#8217; alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle in vere e proprie opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a 6 muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no profit con sede a Cagliari che promuove l’arte e l’innovazione come strumento per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori. Gli artisti, Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, Sardomuto e Stella Ziantoni, hanno decorato le bottiglie rendendole ciascuna un’opera d’arte, poi donate a Legambiente Sardegna che, nella primavera 2025, ha promosso un’asta online per supportare azioni a sostegno della cultura del rispetto. </p>
<p>E anche quest’anno, con LePub come partner creativo, il birrificio si affida al talento di artisti locali, scegliendo le grafiche più amate della scorsa edizione e trasformandole in affissioni posizionate nei principali luoghi di mobilità e socialità dell’isola, dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari al porto e alle zone della movida, per sensibilizzare anche chi arriva o ritorna sull’isola e ricordare che il piacere di una birra in compagna deve finire con un gesto di rispetto e amore per la Sardegna, anche dopo il consumo. “‘Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti”, racconta Paolo Ciccarelli, direttore del Birrificio Ichnusa.  </p>
<p> </p>
<p>Le creatività sono state realizzate dagli artisti Sardomuto, Marinetti e Stella Ziantoni, in collaborazione con Urban Center. Nelle nove illustrazioni selezionate, la Sardegna che si ribella prende vita attraverso animali, personaggi identitari e paesaggi selvaggi, mostrando la bellezza e le fragilità del territorio sardo e la necessità di rispettarlo, riconoscendo l’importanza e le conseguenze di piccoli gesti che possono fare la differenza – nel bene e nel male. Le loro illustrazioni mettono in scena un messaggio condiviso e ricordano a chi le guarda che ogni gesto può contribuire a preservare la bellezza dell’isola o, al contrario, comprometterne l’equilibrio. Un fenomeno unanimemente condannabile ma che ci riguarda tutti: è questa la fotografia dell’abbandono del vetro in Italia restituita da un’indagine condotta da AstraRicerche per Ichnusa, con un italiano su 4 ad ammettere di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta nella vita, mentre uno su dieci confessava di averlo fatto nell’ultimo periodo. Dati che confermano quanto iniziative come quella di Ichnusa siano ancora necessarie. E infatti, la campagna di Ichnusa è stata recepita come un motore di responsabilità collettiva: quasi 3 italiani su 4 ritengono che possa davvero orientare scelte più responsabili. Per l’87% degli intervistati, la campagna li ha portati a riflettere sull’importanza del rispetto per l’ambiente mentre l’83% dichiara di prestare oggi maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro proprio grazie al messaggio del birrificio.  </p>
<p>Come ogni anno, la campagna vive sul territorio anche con azioni concrete per dare il buon esempio. Grazie alla collaborazione continuativa tra Ichnusa e Legambiente Sardegna, tornano le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo di aggregazione sull’isola che vedranno impegnate “sul campo” anche le persone dello storico birrificio di Assemini. Le prime due tappe, il 29 maggio e il 5 giugno, si svolgeranno in concomitanza con AteneiKa, il festival universitario di Cagliari, luogo simbolo frequentato dai giovani. Faranno poi seguito nel mese di giugno altre due tappe a Giorgino e Poetto, due luoghi simbolo dell’estate cagliaritana. L’edizione 2026 della campagna è stata presentata il 28 maggio scorso, in concomitanza con l’inizio di AteneiKa. Durante il festival, Ichnusa sarà presente non solo con le sue referenze ma anche con una serie di attivazioni dedicate, tra cui un murales realizzato in collaborazione con l’artista sassarese Sardomuto, che interpreta e dà continuità al messaggio della campagna, t-shirt personalizzate, pensate per diffondere la cultura del rispetto anche oltre gli spazi dell’evento.  </p>
<p>Il messaggio di Ichnusa viaggia anche online e sui social con una campagna digital dedicata, dal 1° giugno al 16 agosto, che contribuirà ad amplificarne la visibilità e a rafforzare il dialogo con i giovani. Un insieme di azioni che unisce presenza fisica e presenza visiva, per ricordare che il rispetto dell’ambiente passa tanto dai gesti quotidiani quanto dai messaggi che li ispirano. “La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi”, dichiara Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna. “Il nostro obiettivo è comune a quello di Ichnusa, ovvero difendere e trasmettere al futuro una Sardegna ancora bella e intatta. Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge, in cui soprattutto d’estate si manifestano le principali criticità di abbandono dei rifiuti, sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un&#8217;emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune”. </p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/03/ambiente-ichnusa-si-affida-allarte-sarda-per-sensibilizzare-contro-labbandono-del-vetro-2/">Ambiente, Ichnusa si affida all&#8217;arte sarda per sensibilizzare contro l&#8217;abbandono del vetro</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/premio_ambiente_coripet_comm-tnGZze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; Nella giornata conclusiva del Festival della TV Monica Pasquarelli, Consigliera d’Amministrazione di Coripet, ha consegnato al giornalista e conduttore Domenico Iannacone la seconda edizione del premio Ambiente istituito dal Consorzio. (FOTO) </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/31/festival-tv-di-dogliani-coripet-ha-consegnato-a-domenico-iannacone-il-premio-ambiente-2/">Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/premio_ambiente_coripet_comm-tnGZze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; Nella giornata conclusiva del Festival della TV Monica Pasquarelli, Consigliera d’Amministrazione di Coripet, ha consegnato al giornalista e conduttore Domenico Iannacone la seconda edizione del premio Ambiente istituito dal Consorzio. (FOTO) </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/31/festival-tv-di-dogliani-coripet-ha-consegnato-a-domenico-iannacone-il-premio-ambiente-2/">Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>A Padova Stefani presenta Venexus agli imprenditori, tre i progetti già finanziati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 17:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/stefani_venexus_us-51zeiy-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; È stato presentato ufficialmente oggi in fiera a Padova il progetto Venexus, fortemente voluto dal presidente della Regione Alberto Stefani. In sala circa 800 partecipanti e oltre 300 aziende presenti con in prima fila i grandi nomi dell’imprenditoria veneta per capire come partecipare alla prima piattaforma digitale in Italia che promuove progetti territoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/30/a-padova-stefani-presenta-venexus-agli-imprenditori-tre-i-progetti-gia-finanziati/">A Padova Stefani presenta Venexus agli imprenditori, tre i progetti già finanziati</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/stefani_venexus_us-51zeiy-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; È stato presentato ufficialmente oggi in fiera a Padova il progetto Venexus, fortemente voluto dal presidente della Regione Alberto Stefani. In sala circa 800 partecipanti e oltre 300 aziende presenti con in prima fila i grandi nomi dell’imprenditoria veneta per capire come partecipare alla prima piattaforma digitale in Italia che promuove progetti territoriali a beneficio comune integrando il sistema dei finanziamenti pubblici a progetti di pubblica utilità con la partecipazione dell’economia privata. La piattaforma incrocia domanda e offerta: da un lato Comuni, enti locali, Regione stessa, associazioni e fondazioni del terzo settore che propongono i progetti da finanziare; dall’altro imprese e società benefit che, aderendo, possono adempiere ai propri obblighi di sostenibilità, migliorare il proprio rating creditizio e valorizzare i bilanci ESG.  </p>
<p>Accedendo alla piattaforma, un’impresa può scorrere l’elenco dei progetti finanziabili e candidarsi, per l’intero importo o per una quota. “La piattaforma permetterà ai territori di esprimere dei bisogni e delle necessità e alle imprese di soddisfarli, con la garanzia della Regione. In Veneto le società benefit sono in forte aumento e nel loro oggetto sociale promuovono proprio questo: una responsabilità di carattere sociale e la volontà di procedere a sviluppare progetti in ambito ambientale, di welfare, culturale e sportivo” ha spiegato il presidente Stefani presentando l’iniziativa.  Tre progetti hanno già trovato anche un finanziatore privato ma ce ne sono già altri nove finanziabili che spaziano dalla diffusione dei defibrillatori a forme di protezione sociale per anziani over 80, dalla casa per caregiver, al fondo per fornire i beni di prima necessità alle donne maltrattate che le forze dell’ordine collocano d&#8217;urgenza nelle case protette. </p>
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		<title>Solidarietà, Rizzuto: &#8220;Con Venexus Veneto si mette in rete per bisogni territorio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdnKronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 12:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/rizzuto_adn-J7oqiY-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />(Adnkronos) &#8211; La novità introdotta da Venexus è la capacità di mettere in connessione soggetti diversi attorno alle esigenze delle comunità locali. Lo ha affermato il presidente di Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto. &#8220;La giornata di oggi mostra una cosa straordinaria: una realtà territoriale forte come il Veneto vuole mettersi in rete – ha spiegato – [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/30/solidarieta-rizzuto-con-venexus-veneto-si-mette-in-rete-per-bisogni-territorio/">Solidarietà, Rizzuto: &#8220;Con Venexus Veneto si mette in rete per bisogni territorio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/rizzuto_adn-J7oqiY-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p> (Adnkronos) &#8211; La novità introdotta da Venexus è la capacità di mettere in connessione soggetti diversi attorno alle esigenze delle comunità locali. Lo ha affermato il presidente di Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto. &#8220;La giornata di oggi mostra una cosa straordinaria: una realtà territoriale forte come il Veneto vuole mettersi in rete – ha spiegato – creando uno strumento attraverso il quale attori diversi lavorano in maniera sinergica e i bisogni del territorio incrociano direttamente e con trasparenza le possibilità del mondo delle imprese&#8221;. Per Rizzuto, il risultato è una maggiore capacità di intercettare e affrontare tempestivamente le necessità delle comunità locali. </p>
<p>Le fondazioni bancarie &#8211; ha aggiunto &#8211; possono svolgere un ruolo di raccordo all&#8217;interno del modello promosso da Venexus.  &#8220;Le fondazioni sono una parte importante di questo schema complessivo&#8221; perché &#8211; ha ricordato &#8211; per missione operano sui bisogni dei territori, dall&#8217;innovazione alla cultura, dalla scienza al sociale. &#8220;Possono essere leva e attori del sistema – ha osservato – ma non possono agire da sole: l&#8217;efficacia nasce dall&#8217;azione congiunta di pubblico, privato, istituzioni e fondazioni&#8221;.  </p>
<p>Rizzuto ha inoltre annunciato una futura integrazione tra Venexus e la piattaforma già utilizzata da Fondazione Cariparo per raccogliere e valutare le progettualità provenienti dal territorio, con l&#8217;obiettivo di ampliare le opportunità di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/30/solidarieta-rizzuto-con-venexus-veneto-si-mette-in-rete-per-bisogni-territorio/">Solidarietà, Rizzuto: &#8220;Con Venexus Veneto si mette in rete per bisogni territorio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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