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	<title>Arte Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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	<title>Arte Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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		<title>Mostre, l’impressionismo: Monet e la Normandia nella sale del Palazzo Reale di Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 19:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/monet_palermo_federicoii_comm-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinità e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/10/mostre-limpressionismo-monet-e-la-normandia-nella-sale-del-palazzo-reale-di-palermo-2/">Mostre, l’impressionismo: Monet e la Normandia nella sale del Palazzo Reale di Palermo</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/monet_palermo_federicoii_comm-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>(Adnkronos) – Sono trascorsi più di 150 anni dall’aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare una mostra &#8220;rivoluzionaria&#8221; per l’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. La mostra &#8220;Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia&#8221;, presentata questa mattina a Palazzo Reale di Palermo dalla Fondazione Federico II con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Francese, esplora il movimento impressionista sin dalla sua nascita, presentando alcuni capolavori del patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia e tra le più rappresentative del periodo, insieme ad opere provenienti dal MuMa di Le Havre e di collezionisti privati, che dialogheranno con il luogo simbolo della storia normanna nel Mediterraneo. L’esposizione che si tiene nel centenario della morte di Claude Monet – aprirà al pubblico l’11 febbraio e si concluderà il 28 settembre.</p>
<p>Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinità e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna. Le 97 opere rivelano al mondo la potenza estetica di una terra che ha ispirato i più grandi artisti del XIX secolo. Monet, Boudin, Bonnard, Dufy e tanti altri hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali, oggi riunite in una grande collezione. Nelle Sale Duca di Montalto i dipinti di 45 artisti incantano i visitatori: i quadri di Claude Monet e del suo maestro e amico Eugène Boudin, di Thèdore Gericault, di Jean-Baptiste Camille Corot, di Adolphe-Félix Cals, sempre poco noto ma reputato da parte della critica come il vero antesignano dell’Impressionismo, di Gustave Courbet, di Eugène Delacroix, di Jacques Villon, di Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, unica donna in mostra.</p>
<p>A curare l’esposizione è Alain Tapié, conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della Collezione Peindre en Normandie. Insieme a lui Antonella Razete, direttore generale ad interim della Fondazione Federico II e il co-curatore e project manager Gabriele Accornero. La Fondazione Federico II quest’anno compie trent’anni e la mostra &#8220;Tesori impressionisti: Monet e la Normandia&#8221; dà l’avvio a un anno celebrativo che sarà contraddistinto, ancora una volta, da eventi e iniziative articolate tra la storia, la memoria, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi dell’arte.</p>
<p>L’esposizione si articola e si sviluppa su cinque sezioni che riflettono dei punti focali come la nascita del gruppo, le tecniche, la raffigurazione della Normandia e della natura, il ruolo degli artisti, il loro influsso sull’arte contemporanea: Fattoria Saint-Simeon (luogo d’incontro e di confronto degli artisti sulla costa normanna); In riva al mare, villeggiatura (spiagge e litorali, porti e falesie, barche e bagni al mare); In riva al mare, lavoro (la rappresentazione di un mondo immerso nella realtà della fatica quotidiana); Terra normanna (terra pittoresca, segnata da molteplici microcosmi naturali che gli artisti colgono dando vita a una poetica del frammento); Lungo la Senna (lungo le rive della Senna, l’aria e l’acqua sono le protagoniste, ritratte nella loro atmosfera mutevole e piena di fascino, la Senna che guarda a Parigi).</p>
<p>&#8220;La Fondazione Federico II prosegue con determinazione, anche in questo 2026 – ha detto Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II – il proprio impegno nel rendere il Palazzo Reale di Palermo un centro culturale di respiro internazionale. Con questa mostra dedicata all’Impressionismo offriamo al pubblico un percorso di alto valore scientifico. Un progetto capace di raccontare, secondo canoni classici e innovativi, la storia di uno tra i più importanti movimenti artistici di sempre. Scelta che unisce tutela, innovazione e apertura al mondo, rafforzando la vocazione della sede del Palazzo Reale come luogo vivo di cultura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla fine dell’800 – illustra Alain Tapié curatore della mostra – la terra, il cielo e il mare della Normandia si impongono come soggetti in cui la fisica della natura risponde alla fisica della pittura, in una mescolanza spesso inaspettata di attività di fatica e di villeggiatura. Sul palcoscenico di questa terra normanna, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo&#8221;. Nel percorso espositivo troviamo tre installazioni immersive – Pittura en Plein Air, Paesaggi Normanni, Cieli Impressionisti e omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh – che trasformano la mostra in un viaggio multisensoriale nell’impressionismo. Un ulteriore tratto distintivo è poi quello di una sezione didattica e divulgativa con particolare riferimento alla pittura en plein air e al legame tra la Sicilia e la Normandia rivolta ai più giovani sul filo di una narrazione semplice con l’obiettivo dell’eduntainment, educare intrattenendo. Infine una videointervista al curatore Alain Tapié.</p>
<p>&#8220;L’ensemble di questa mostra – spiega Gabriele Accornero, co-curatore della mostra – racconta la fascinazione del connubio tra la luce, il vento, la natura, le falesie e il mare che attirò gli Impressionisti verso la Normandia. I diversi piani di lettura della mostra, quello storico artistico con quasi 100 dipinti, quello emozionale e immersivo su spazi molto ampi e spettacolari ed infine quello didattico e divulgativo dialogano in modo coerente, offrendo al visitatore un’esperienza unica, avvolgente ed integrata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere il mio apprezzamento per un’iniziativa che rende omaggio a una delle stagioni più luminose dell’arte francese, – sottolinea Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia – presentandola al pubblico siciliano e italiano in un contesto di eccezionale prestigio quale il Palazzo dei Normanni di Palermo. La mostra, che riunisce circa cento opere provenienti da importanti istituzioni francesi e collezioni private, offre un’occasione unica per riscoprire la Normandia come culla dell’Impressionismo e per celebrare quel dialogo fecondo tra natura, luce e pittura che ha segnato in profondità la storia dell’arte moderna. La presenza di opere di Monet, insieme a quelle di Renoir, Boudin, Courbet, Corot, Bonnard e di altri maestri che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione di questo movimento, testimonia la qualità scientifica e la rilevanza internazionale del progetto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa mostra non è solo un evento artistico – dichiara Hervé Morin, presidente della Regione Normandia – S’inscrive in una storia comune dei popoli europei. Dalla luce impressionista alle pietre medievali, dalla pittura alle epopee, la Normandia racconta sé stessa, orgogliosa del suo passato e proiettata verso il futuro. A Palermo come altrove, invita a un viaggio sensibile e intellettuale tra arte, memoria e diplomazia, per continuare a brillare in Europa e nel mondo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/10/mostre-limpressionismo-monet-e-la-normandia-nella-sale-del-palazzo-reale-di-palermo-2/">Mostre, l’impressionismo: Monet e la Normandia nella sale del Palazzo Reale di Palermo</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Ultimo Spettacolo&#8221; di Roberto Lipari al Teatro Al Massimo di Palermo: le date</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 08:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1-150x150.jpg 150w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1-300x300.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1-768x768.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1-696x696.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Propic-Lipari-FB-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ha preso il via al Teatro Al Massimo di Palermo la tre giorni del comico Roberto Lipari, in scena con L'Ultimo Spettacolo, che conclude la prima parte del tour.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/05/29/lultimo-spettacolo-di-roberto-lipari-al-teatro-al-massimo-di-palermo-le-date/">&#8220;L&#8217;Ultimo Spettacolo&#8221; di Roberto Lipari al Teatro Al Massimo di Palermo: le date</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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<p>Per un comico la prima volta sul palco non si scorda mai e Roberto vorrebbe rendere indimenticabile anche l’ultima. Nasce così un monologo in cui il comico siciliano conduce il pubblico in un esilarante viaggio introspettivo, senza rinunciare ad uno sguardo ironico sul mondo, sulla società e sulla comicità involontaria che prolifera intorno a noi.  Risata dopo risata, riflessione dopo riflessione, chissà se l’amore del pubblico in platea riuscirà a far cambiare idea a questa “giovane promessa”.</p>
<p>Il tour è stato realizzato in collaborazione con Corvo, l’Azienda vinicola di Casteldaccia nata nel 1824, emblema dello stile di vita siciliano, che con Roberto condivide l’amore per la Sicilia e per la semplicità dello stare insieme quotidiano, che è l’essenza della vita. Il tour è prodotto da Tramp Management, distribuito da Tramp management, High beat management, RB spettacoli. Per acquistare i biglietti basta cliccare <strong><a href="http://www.tickettando.it" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Via al &#8220;Borgo Film Fest&#8221;, Sasà Salvaggio conduttore del Gran Galà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 04:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-3-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-III-edizione-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Si è tenuta ieri 11 maggio, presso il Municipio di Bisacquino, nel Palermitano, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Borgo Film Fest – Premio Frank Capra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/05/13/via-al-borgo-film-fest-sasa-salvaggio-conduttore-del-gran-gala/">Via al &#8220;Borgo Film Fest&#8221;, Sasà Salvaggio conduttore del Gran Galà</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-3-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-III-edizione-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Si è tenuta ieri 12 maggio, presso il Municipio di Bisacquino, nel Palermitano, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del <strong>Borgo Film Fest – Premio Frank Capra</strong>, alla presenza del sindaco <strong>Tommaso Francesco Di Giorgio</strong> e dell’ideatrice e direttrice artistica <strong>Elena Costa. </strong>Il festival, in programma dal 15 al 18 maggio 2025, si conferma come un appuntamento culturale di rilievo per il territorio, capace di unire il linguaggio cinematografico alla valorizzazione dei borghi e dell’identità siciliana.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-586821 alignleft" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-300x169.jpeg" alt="" width="183" height="103" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-300x169.jpeg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-768x432.jpeg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-696x392.jpeg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-1-conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1920x1080.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 183px) 100vw, 183px" />Un’edizione ricca di contenuti, che si aprirà <strong>giovedì 15 maggio</strong> con un laboratorio di cittadinanza ecologica curato da Marevivo Sicilia e proseguirà con la proiezione dei cortometraggi in concorso, provenienti da tutto il mondo e selezionati per la loro qualità narrativa e visiva. Il programma si snoda tra proiezioni, incontri con autori, talk tematici e iniziative esperienziali.</p>
<p><strong>Venerdì 16 maggio</strong>, ampio spazio alla letteratura con la presentazione del libro “<em>Quel fazzoletto color melanzana”</em> di <strong>Arianna Mortelliti,</strong> seguita dal talk “<em>La Sicilia narrata da Camilleri e Pietro Germi</em>” e dalla proiezione del film fuori concorso “<em>La scomparsa di Patò</em>” di <strong>Rocco Mortelliti.</strong></p>
<p><strong>Sabato 17 maggio</strong>, protagonisti saranno i laboratori di narrazione identitaria e gli effetti speciali, con un talk dedicato al VFX a cura di <strong>Claudio Bellizzi</strong> (EDI), e un collegamento con il regista <strong>Max Leonida</strong> dagli Stati Uniti. In serata, il cortometraggio memorial “<em>Raimondo Ruggieri, una storia vera”</em> sarà presentato dalla regista <strong>Maria Francesca Tona</strong> insieme a ospiti d’eccezione.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-586822 alignright" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-300x169.jpeg" alt="" width="204" height="115" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-300x169.jpeg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1024x576.jpeg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-768x432.jpeg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1536x864.jpeg 1536w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-696x392.jpeg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1068x601.jpeg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/Foto-2-Conferenza-stampa-Borgo-Film-Fest-II-edizione-1920x1080.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" />Domenica 18 maggio,</strong> il festival si chiuderà con una &#8220;<em>Bisacquino experience</em>&#8220;, il Blue Carpet, una digital cinema experience in piazza Triona e il Gran Galà di premiazione, presentato da <strong>Sasà Salvaggio</strong> e <strong>Olga Galluzzo. </strong>Madrina della manifestazione sarà l’attrice e modella <strong>Tania Bambaci,</strong> che accompagnerà la cerimonia finale e i momenti di celebrazione dell’edizione 2025, insieme al gruppo folk “<em>Cantu e Cuntu</em>” e all’artista <strong>Nicola</strong> Pu<strong>l</strong>eo.</p>
<p><em>“Questa seconda edizione è un passo avanti nella costruzione di una rete culturale nei piccoli centri,”</em> ha affermato <strong>Elena Costa.</strong> <em>“Vogliamo restituire alle comunità un ruolo centrale nel racconto cinematografico, aprendo spazi di dialogo, memoria e futuro&#8221;. </em>Il Borgo Film Fest è realizzato con il patrocinio del Comune di Bisacquino, finanziato dal Ministero della Cultura e dall’Unione Europea nell’ambito del progetto PNRR “Bisacquino Borgo del Cinema e delle Arti”, con il sostegno di numerosi partner istituzionali, scolastici e privati. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Programma completo e aggiornamenti <strong><a href="http://www.borgofilmfest.it" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/05/13/via-al-borgo-film-fest-sasa-salvaggio-conduttore-del-gran-gala/">Via al &#8220;Borgo Film Fest&#8221;, Sasà Salvaggio conduttore del Gran Galà</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>40 scatti d&#8217;autore, a Nicola Fioravanti il “Color Photography Contest”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 15:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/A©-Nicola-Fioravanti-_-01-_-Errachidia-Marocco.-2024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />“1839 Awards” ha annunciato che il progetto fotografico “Marocco, Atlante sentimentale” di Nicola Fioravanti ha vinto l’edizione 2025 del celebre “Color Photography Contest”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/05/02/40-scatti-dautore-a-nicola-fioravanti-il-color-photography-contest/">40 scatti d&#8217;autore, a Nicola Fioravanti il “Color Photography Contest”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/05/A©-Nicola-Fioravanti-_-01-_-Errachidia-Marocco.-2024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p><em>“1839 Awards”</em> ha annunciato che il progetto fotografico <em>“Marocco, Atlante sentimentale” </em>di <strong>Nicola Fioravanti</strong> ha vinto l’edizione 2025 del celebre “Color Photography Contest”, prestigioso concorso internazionale che premia le immagini che celebrano la fotografia a colori e valorizzano l’arte della fotografia in tutto il mondo. La giuria di quest&#8217;anno era composta da giudici del Whitney Museum of American Art, Phaidon Press, Vanity Fair, Artsy, Università di Zurigo, Dwell, Christie&#8217;s e altri. Le fotografie vincitrici dallo scorso 16 aprile sono in mostra a Palermo, al “Centro internazionale di fotografia Letizia Battaglia” ai Cantieri Culturali alla Zisa.</p>
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<h4><strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/04/10/marocco-atlante-sentimentale-il-viaggio-fotografico-di-fioravanti-in-mostra-a-palermo/">“Marocco, Atlante Sentimentale”, il viaggio fotografico di Fioravanti in mostra a Palermo</a></strong></h4>
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<p>L’esposizione, curata dalla storica dell’arte Daniela Brignone e organizzata dall’Associazione I-design e da Contemporary Concept, con la collaborazione dell’assessorato regionale dei Beni Culturali, il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e del Consolato Generale del Regno del Marocco, potrà essere visitata fino al prossimo 22 maggio. <em>“Tra le opere iscritte al concorso di quest&#8217;anno</em> – hanno scritto gli organizzatori –<em> si sono classificate al primo posto quelle immagini che evocano emozioni, sfidano la percezione e offrono finestre su realtà completamente nuove&#8221;.</em></p>
<p><em> “Marocco, Atlante Sentimentale”</em> raccoglie una selezione di <strong>40 scatti d’artista</strong> di ciò che Fioravanti ha maggiormente amato: le strade e i vicoli, i volti degli abitanti, le architetture di questo straordinario Paese ed è un omaggio alle sue armonie potenti, alle sue combinazioni audaci, all’entusiasmo della sua creatività. Ad ogni angolo si scoprono scene che sembrano disegnate o dipinte, ma che sono in realtà composizioni spontanee di vita quotidiana. Fioravanti attraversa le città e i villaggi, soffermandosi sulle strade, sulle kasbah labirintiche, sui banchi dei venditori, sull’operosità degli artigiani e sulle espressioni delle persone che incontra. Ogni scatto è un frammento di questo caotico equilibrio di forme e colori, in un’armonia del tutto naturale.</p>
<p>Dalle spezie che tingono l’aria con i loro profumi ai giochi improvvisati dai bambini nei vicoli stretti, dagli sguardi profondi degli anziani alla danza costante fra luci e ombre che placa il frastuono del giorno: il Marocco si rivela in ogni dettaglio, in ogni angolo, nella sua vibrante energia. Questa esposizione segna un momento importante, perché nonostante Fioravanti abbia lavorato in tutto il mondo, è la prima volta che la Sicilia ospita una sua mostra. Dopo Palermo, la mostra andrà a <strong>Rabat,</strong> dal 1 al 18 dicembre, presso la “Galerie Bab Rouah”, uno degli spazi espositivi statali più prestigiosi del Regno del Marocco.</p>
<p>Situata in una storica porta monumentale della città, la galleria è un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Marocco e ospita regolarmente artisti di fama nazionale e internazionale. Esporre in questo luogo iconico, significa entrare in un contesto ricco di storia e simbolo dell’impegno del Regno per la promozione culturale. Quindi sarà allestita a Parigi. La mostra è aperta dal lunedì alla domenica con i seguenti orari: 9,00-18,30. Ingresso libero.</p>
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		<title>Teatro, in prima nazionale a Palermo &#8220;Memorie di una schiava&#8221;: ecco quando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 11:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Villoresi-2credit-Pino-Miraglia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Pamela Villoresi è la protagonista, insieme al musicista maliano Baba Sissoko, di un nuovo allestimento dello spettacolo Memorie di una schiava.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2025/03/10/teatro-in-prima-nazionale-a-palermo-memorie-di-una-schiava-ecco-quando/">Teatro, in prima nazionale a Palermo &#8220;Memorie di una schiava&#8221;: ecco quando</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Villoresi-2credit-Pino-Miraglia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Pamela Villoresi</strong> è la protagonista, insieme al musicista maliano <strong>Baba Sissoko,</strong> di un nuovo allestimento dello spettacolo Memorie di una schiava, in prima nazionale nella Sala Strehler del <strong>Teatro Biondo di Palermo</strong>, che lo produce, mercoledì 12 marzo alle 21. Liberamente tratto dal romanzo Spedizione al baobab della scrittrice sudafricana Wilma Stockenström, lo spettacolo è curato nell’adattamento e diretto da <strong>Gigi Di Luca</strong>; le musiche di Baba Sissoko sono eseguite dal vivo, mentre le luci sono di <strong>Gabriele Circo.</strong> Repliche fino al 30 marzo. “Poema vegetale”, come lo definisce la traduttrice Susanna Basso, il romanzo Spedizione al baobab della scrittrice sudafricana bianca Wilma Stockenström, che ha vinto numerosi premi tra cui il Grinzane Cavour, e da cui trae ispirazione lo spettacolo, è stato scritto nel 1981 in afrikaans.</p>
<figure id="attachment_567753" aria-describedby="caption-attachment-567753" style="width: 182px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-567753 " src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-300x199.jpg" alt="" width="182" height="121" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-300x199.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-1024x680.jpg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-768x510.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-1536x1020.jpg 1536w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-2048x1360.jpg 2048w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-696x462.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-1068x709.jpg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Memorie-di-una-schiava_Sissoko-Villoresicredit-Pino-Miraglia-1920x1275.jpg 1920w" sizes="(max-width: 182px) 100vw, 182px" /><figcaption id="caption-attachment-567753" class="wp-caption-text">Pamela Villoresi e Baba Sissoko</figcaption></figure>
<p>Ed è bello notare che questo racconto di una schiava trovi parola nella lingua stessa di chi quella sofferenza ha causato, nella lingua gutturale e straniera dell’offesa. Nelle Memorie di una schiava la protagonista racconta il suo desiderio di opporre resistenza a una vita di violenze alle quali è stata “naturalmente” costretta. &#8220;<em>Lo spettacolo è il poetico monologo di una figura femminile della quale non si conosce il nome perché</em> – dice – <em>pronuncio il mio nome e non significa nulla&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La scelta di affidare il testo ad una attrice come Pamela Villoresi</em> – spiega Gigi Di Luca –<em>lontana dall’immaginario di donna africana, è stata dettata dalla volontà e dalla necessità di decontestualizzare la narrazione e spostare la storia di questa donna-schiava su un piano universale. Le ferite, le violenze, il dolore, l’umiliazione non hanno nazionalità, appartengono alla vita a alla crudeltà umana che le genera in ogni dove. È la musica però che ha il compito di condurci in Africa, con la voce violenta e a tratti dolce di un griot, cantastorie dai tanti volti, che incarna &#8216;l’uomo&#8217;, amore e dolore, offesa e cura allo stesso tempo&#8221;.</em></p>
<figure id="attachment_567749" aria-describedby="caption-attachment-567749" style="width: 175px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-567749" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-300x225.jpg" alt="" width="175" height="131" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-300x225.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-1024x768.jpg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-768x576.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-485x360.jpg 485w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-696x522.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca-1068x801.jpg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2025/03/Gigi-Di-Luca.jpg 1400w" sizes="(max-width: 175px) 100vw, 175px" /><figcaption id="caption-attachment-567749" class="wp-caption-text">Gigi Di Luca</figcaption></figure>
<p>L’albero, il mitico e simbolico baobab in cui la vecchia schiava alla fine della sua vita si rifugia, l’accoglie e la protegge: &#8220;<em>Conosco l’interno del mio albero come un cieco casa sua, come si può conoscere qualcosa che è nostra soltanto e come invece non ho mai conosciuto le capanne e le stanze in cui mi veniva ordinato di dormire&#8221;</em>. Il baobab è il suo punto di riferimento, il confine spaziale e temporale tra un passato dominato da confusione e terrore e un presente in cui la creatura comincia a riprendere in mano i fili della sua esistenza. Dietro le spalle, in quel “<em>prima diverso</em>”, c’è la schiavitù, con le facce e i corpi dei padroni che hanno tormentato la sua vita.</p>
<p>Le riflessioni della protagonista ci aiutano a pensare e ci spingono a indagare sulle schiavitù di oggi, sulle nuove forme di costrizione che continuano a negare la libertà e la dignità umana. Le parole poetiche di Wilma Stockenström, la sua storia della schiava sudafricana, si sovrappongono alle storie e ai volti delle ragazze nigeriane, senegalesi, ghanesi, albanesi di oggi. La messa in scena si muove su diversi piani narrativi: parole, immagini e musiche, eseguite dal vivo da Baba Sissoko, griot maliano chiamato a raccontare nuove e più amare storie, a intonare un solo grande “canto corale di libertà”. La regia di Gigi Di Luca esalta il rapporto tra musica etnica e parola, linguaggi essenziali per un recupero dell’identità collettiva, attraverso i codici della tradizione popolare che si rifrangono nelle forme del contemporaneo.</p>
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		<title>All&#8217;Instituto Cervantes la mostra installazione di Miki Leal: ecco quando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 10:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/5.Miki-Leal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />L'Instituto Cervantes di Palermo, diretto da Juan Carlos Reche, ospita la mostra installazione dell’artista spagnolo Miki Leal, dal titolo “Miki Leal. Bisiluro. Una scia d’estate”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/10/02/allinstituto-cervantes-la-mostra-installazione-di-miki-leal-ecco-quando/">All&#8217;Instituto Cervantes la mostra installazione di Miki Leal: ecco quando</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/5.Miki-Leal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>L&#8217;Instituto Cervantes di Palermo, diretto da <strong>Juan Carlos Reche</strong>, ospita la mostra installazione dell’artista spagnolo <strong>Miki Leal,</strong> dal titolo “<em>Miki Leal. Bisiluro. Una scia d’estate</em>”, iniziativa che rientra nell’ambito delle attività del semestre della Presidenza Spagnola del Consiglio dell’Unione Europea. Il progetto, frutto di una residenza trascorsa a Palermo, verrà inaugurato giovedì 5 ottobre, alla 18.30 alla presenza dell’artista, nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria, 33) dove rimarrà fruibile fino al 22 dicembre. Il progetto fa parte del programma <em>Espacios Ocupados,</em> un’iniziativa che mette in relazione gli artisti di lingua spagnola con i contesti, le istituzioni e i luoghi in cui sono presenti gli istituti Cervantes, per avvicinare la pratica artistica e i suoi protagonisti ad un concetto di cittadinanza globale.</p>
<figure id="attachment_410503" aria-describedby="caption-attachment-410503" style="width: 159px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-410503" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-200x300.jpg" alt="" width="159" height="239" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-200x300.jpg 200w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-683x1024.jpg 683w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-768x1152.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-1024x1536.jpg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-1365x2048.jpg 1365w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-696x1044.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal-1068x1602.jpg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/1.Miki-Leal.jpg 1400w" sizes="(max-width: 159px) 100vw, 159px" /><figcaption id="caption-attachment-410503" class="wp-caption-text">Miki Leal</figcaption></figure>
<p>L’ispirazione che <strong>Miki Leal</strong> ha attinto dalla sua permanenza a Palermo si basa su tre riferimenti che rappresentano, a tutti gli effetti, citazioni cariche di significati, immagini e forme. Il viaggio di <strong>Goethe</strong> in Italia, il suo passaggio per l&#8217;isola di Sicilia e la città di <strong>Palermo,</strong> con le sue impressioni cariche di attenzione ai dettagli, alle forme e ai colori, scoprendo e formando immagini con il suo linguaggio. Il cinquantesimo anniversario della morte di <strong>Carlo Mollino,</strong> creatore eclettico, che ha riformulato e trasformato riferimenti, materiali e tradizioni. E i mobili popolari, con particolare attenzione ai mobili accessori (quadri, suppellettili, piccole sedie per bambini), dove cultura alta e bassa si sfiorano e si fondono, in quanto a stile e utilità, prototipo e variazione.</p>
<p>La citazione allusiva e la variazione fluida costituiscono una parte essenziale dell&#8217;universo di Leal nel suo impegno per la riformulazione di modelli, generi ed estetiche. Il territorio del mobile, degli oggetti di uso quotidiano &#8211; tra lo scultoreo e il pittorico &#8211; è il territorio formale e materiale in cui si sviluppa questa proposta, le cui principali linee sono: la consapevolezza dei materiali, l&#8217;approfondimento dello stile pratico e la metamorfosi o variazione come gioco di creazione di significati, forme e immagini. Durante la residenza l’artista ha alloggiato presso Palazzo Butera &#8211; che collabora all’iniziativa &#8211; dove ha avuto modo di conoscere e dialogare anche con la vasta e preziosa collezione dei coniugi Valsecchi. L’installazione fa parte anche del programma 2023 del <strong>Festival Le Vie dei Tesori.</strong></p>
<p>La sede espositiva rimarrà aperta dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; il venerdì dalle ore 9.30 alle 14. Ingresso libero. Durante la manifestazione Le Vie dei Tesori, dal 6 ottobre al 5 novembre,  la mostra sarà aperta con visite guidate venerdì pomeriggio, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 18 (biglietto 3 euro).</p>
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		<title>Teatro Bastardo a Palermo, tutto pronto per l&#8217;8ª edizione: il programma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 10:12:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/OLIVER-ZAHN_SITUAZIONE-CON-BRACCIO-TESO_Foto_-Jacques-Louis-David-Il-giuramento-degli-Orazi-1784-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Teatro Bastardo inaugura a Palermo l’ottava edizione giovedì 5 e venerdì 6 ottobre (alle 21 ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi) con la prima nazionale di “Situazione con braccio teso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/10/02/teatro-bastardo-a-palermo-tutto-pronto-per-l8a-edizione-il-programma/">Teatro Bastardo a Palermo, tutto pronto per l&#8217;8ª edizione: il programma</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/10/OLIVER-ZAHN_SITUAZIONE-CON-BRACCIO-TESO_Foto_-Jacques-Louis-David-Il-giuramento-degli-Orazi-1784-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Teatro Bastardo </strong>inaugura a Palermo l’ottava edizione giovedì 5 e venerdì 6 ottobre (alle 21 ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi) con la prima nazionale di “<em>Situazione con braccio teso</em>” di <strong>Oliver Zahn</strong> con <strong>Emilia Guarino,</strong> che verrà presentato a Teatro Bastardo 2023 in collaborazione con Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia &#8211; Roma e con il Goethe-Institut Palermo. Lo spettacolo tratta la storia (artistica) di un gesto gravato: il saluto romano, il saluto olimpico, il saluto Bellamy, il saluto tedesco, il saluto hitleriano. Inventato in pittura, reso popolare nel teatro e ripetutamente strumentalizzato da tendenze nazionaliste, questo gesto di giuramento e saluto si colloca esattamente sulla soglia tra la storia politica e la storia dell&#8217;arte. A</p>
<p><strong>Venerdì 6 e sabato 7 ottobre</strong> (alle 20 Chiesa dei SS Euno e Giuliano) altra prima nazionale, <em>“Peine forte et dure”</em> di <strong>Keira Fox,</strong> accompagnata dal suono di <strong>Vindicatrix</strong> e con i costumi e le scenografie di <strong>Louis Backhouse.</strong> La performance e installazione Peine forte et dure dell&#8217;artista inglese Keira Fox parte dalla continua ricerca di Fox su <strong>Anna Trapnel,</strong> profetessa, mistica e attivista politica inglese attiva nel XVII secolo, sulle sue visioni, sulla sua scrittura e sulla sua opposizione contro i poteri dominanti del suo tempo.</p>
<p>Teatro Bastardo, curato da <strong>Giulia D’Oro</strong> e <strong>Flora Pitrolo,</strong> coltiva un’idea di teatro radicale, interdisciplinare e plurale, aperto alle realtà attive nel tessuto sociale e culturale cittadino, attraverso la ricerca di forme di creatività meno visibili, di nuovi formati e linguaggi che permeeranno anche questa nuova stagione. Il programma, anticipato per il secondo anno dal Teatrino Bastardo (11-30 settembre) negli spazi dell’Associazione Pro Arenella, sarà di tre settimane con spettacoli, performance, installazioni e incontri. Leggi il resto del programma <strong><a href="https://www.teatrobastardo.org/biglietti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a></strong>. Il costo dei biglietti è di 7 euro acquistabili <strong><a href="https://www.teatrobastardo.org/biglietti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">online</a> </strong>e presso le sedi del Festival. Gli eventi collaterali sono gratuiti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/10/02/teatro-bastardo-a-palermo-tutto-pronto-per-l8a-edizione-il-programma/">Teatro Bastardo a Palermo, tutto pronto per l&#8217;8ª edizione: il programma</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Taormina, al Teatro Antico &#8220;Il Lago dei Cigni&#8221; del Balletto di Sicilia: ecco quando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 07:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Lago-Cigni-01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Sarà un "Lago dei cigni" di assoluto valore artistico, nell'adattamento curato dal maestro Pietro Gorgone, direttore della compagnia "Balletto di Sicilia".</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/09/18/taormina-al-teatro-antico-il-lago-dei-cigni-del-balletto-di-sicilia-ecco-quando/">Taormina, al Teatro Antico &#8220;Il Lago dei Cigni&#8221; del Balletto di Sicilia: ecco quando</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Lago-Cigni-01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Sarà un &#8220;<em><strong>Lago dei cigni</strong></em>&#8221; di assoluto valore artistico, nell&#8217;adattamento curato dal maestro <strong>Pietro Gorgone,</strong> direttore della compagnia <em>&#8220;Balletto di Sicilia</em>&#8220;, quello che andrà in scena lunedì 25 settembre, alle 21, nel Teatro Antico di Taormina. Il celeberrimo balletto del coreografo <strong>Julius Wenzel Reisinger,</strong> con la musica di <strong>Tchaikovsky,</strong> in questa edizione taorminese sarà eseguito da Amilcar <strong>Gonzalez,</strong> Emilia <strong>Tommasi</strong> e Diego <strong>Mulone</strong> oltre che da un corpo di danza composto quasi esclusivamente da giovani artisti siciliani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-404672 alignleft" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Lago-Cigni-07-200x300.jpg" alt="" width="138" height="207" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Lago-Cigni-07-200x300.jpg 200w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Lago-Cigni-07.jpg 684w" sizes="(max-width: 138px) 100vw, 138px" />Gonzalez, ballerino cubano di grande talento e notevole esperienza, oltre ad avere danzato nei ruoli principali di diversi importanti balletti, ha acquisito una grande notorietà in Italia per avere partecipato come insegnante alla trasmissione &#8220;Amici&#8221; di Maria De Filippi. Emilia Tommasi è la prima ballerina del &#8220;Balletto di Sicilia&#8221; mentre Diego Mulone è il primo ballerino del corpo di danza del Teatro Massimo Bellini di Catania. Entrambi giovani, splendidi talenti.</p>
<p>Pietro Gorgone dal canto suo ha acquisito una formazione internazionale con maestri di chiara fama, danzatore lirico-concertista, insignito di molteplici premi e riconoscimenti. Ha danzato nei più grandi teatri ed enti lirici d’Europa. Importante la sua esperienza a Napoli come Direttore della compagnia di balletto &#8220;Le Streghe&#8221; ha prodotto diverse coreografie note al grande pubblico mondiale. Attualmente dirige il &#8220;Balletto di Sicilia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Teatro, musica e danze sufi a Giardini Naxos con “Il derviscio di Bukhara”: ecco quando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 07:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Spettacolo-Il-Derviscio_di_Bukhara_Ph.ErminioGattuso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />“Il Derviscio di Bukhara”, spettacolo scritto e diretto da Alberto Samonà: un viaggio, che attraverso narrazioni, musica e danze sufi e persiane, conduce il pubblico fra le magie dell’Oriente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/09/06/teatro-musica-e-danze-sufi-a-giardini-naxos-con-il-derviscio-di-bukhara-ecco-quando/">Teatro, musica e danze sufi a Giardini Naxos con “Il derviscio di Bukhara”: ecco quando</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Spettacolo-Il-Derviscio_di_Bukhara_Ph.ErminioGattuso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Domenica 10 settembre, alle 21, al Teatro della Nike di Giardini-Naxos (via Schisò), andrà in scena “<em><strong>Il Derviscio di Bukhara</strong></em>”, spettacolo scritto e diretto da <strong>Alberto Samonà:</strong> un viaggio, che attraverso narrazioni, musica e <strong>danze sufi e persiane</strong>, conduce il pubblico fra le magie dell’Oriente e dell’Asia Centrale, alla scoperta della spiritualità dei dervisci, di cui la città di Bukhara fu in vari periodi uno dei centri più importanti. Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>
<figure id="attachment_400124" aria-describedby="caption-attachment-400124" style="width: 173px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-400124" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-300x227.jpg" alt="" width="173" height="131" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-300x227.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-1024x774.jpg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-768x580.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-1536x1160.jpg 1536w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-696x526.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-1068x807.jpg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara-1920x1450.jpg 1920w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Alberto-SamonA-nella-cittA-di-Bukhara.jpg 1983w" sizes="(max-width: 173px) 100vw, 173px" /><figcaption id="caption-attachment-400124" class="wp-caption-text">Alberto Samonà  nella città  di Bukhara</figcaption></figure>
<p>Narrazioni teatrali con <strong>Stefania Blandeburgo</strong> e <strong>Davide Colnaghi.</strong> Musica e canti sufi con <strong>Tito Rinesi</strong> <em>&amp; Ensemble Dargah</em>: <strong>Tito Rinesi</strong> (voce, tamburo a cornice, saz), <strong>Piero Grassini</strong> (oud e voce), <strong>René Rashid Scheier</strong> (flauto ney) e <strong>Flavio Spotti</strong> (percussioni e voce). Danze dei dervisci e coreografie con <strong>Grazia Cernuto</strong> (danze persiane) e <strong>Amal Oursana </strong>(danze sufi). Il testo è del giornalista e scrittore <strong>Alberto Samonà.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-400126 alignright" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-300x300.jpg" alt="" width="178" height="178" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-300x300.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-1024x1024.jpg 1024w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-150x150.jpg 150w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-768x768.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-696x696.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos-1068x1068.jpg 1068w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Locandina-10-settembre-Naxos.jpg 1284w" sizes="(max-width: 178px) 100vw, 178px" />Tra simboli, racconti e analogie proprie del Sufismo, “<em>Il derviscio di Bukhara”</em> non è uno spettacolo teatrale, musicale o di danza, ma un invito alla ricerca interiore e alla scoperta di un universo che si dischiude in una dimensione senza tempo, ancorché antica di secoli. Un gesto di ringraziamento e al tempo stesso, una preghiera. È un incontro fra tradizioni: la spiritualità dell’Asia Centrale, le danze dei dervisci e quelle di più marcata influenza persiana, la musica sufi dell’area ottomano-turca e del vicino Oriente e le narrazioni circolari e rituali dell’Asia. Un incontro che è metafora di un viaggio lungo la “Via della Seta”, di cui la città di Bukhara fu tappa fondamentale, meta di viaggiatori di ogni provenienza che attraversavano vasti territori su questa rotta che congiungeva e congiunge, spiritualmente e culturalmente, Oriente e Occidente, fino al Mediterraneo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-400125 alignleft" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Derviscio-di-Bukhara__foto-Studio505_01-300x200.jpg" alt="" width="171" height="114" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Derviscio-di-Bukhara__foto-Studio505_01-300x200.jpg 300w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Derviscio-di-Bukhara__foto-Studio505_01-768x512.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Derviscio-di-Bukhara__foto-Studio505_01-696x464.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/09/Il-Derviscio-di-Bukhara__foto-Studio505_01.jpg 1020w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" />Al centro della vicenda narrata c’è l’arte dei tappeti, che in questi luoghi si tramanda da sempre e che schiude alla conoscenza di antichi saperi. Ma è anche un racconto d’amore: fra i riferimenti e le fonti a cui si ispira lo spettacolo, infatti, vi sono <strong>fiabe e poemi orientali</strong>, fra cui la storia di “<em>Leyla e Majnun</em>” di Nizami Ganjavi, poeta persiano del XII secolo d.C. Il testo è, inoltre, arricchito dall’inserimento di racconti della tradizione del Sufismo. Le armonie musicali e i canti patrimonio dei dervisci accompagnano sovente il sacro rito dello zhikr e le danze sacre danno la possibilità di scoprire un universo sacro che congiunge il nostro piano con quello Divino.</p>
<p>Allo stesso modo, il ritmo della voce completa l’opera in una “circolarità rituale”, propria della tradizione dei cantastorie erranti d’Oriente. “<em>Il derviscio di Bukhara</em>” può, dunque, essere considerato come la ricerca di un incontro con il piano universale, che avviene mediante la parola, il suono e il movimento. Lo spettacolo è promosso dal <strong>Parco Archeologico Naxos-Taormina</strong> nell’ambito della rassegna “Comunicare l’Antico”, organizzata in collaborazione con <strong>“Naxoslegge”,</strong> che per questa edizione tratta proprio il tema dei rapporti fra Oriente e Occidente. Produzione “Terzo Millennio Progetti Artistici”.<br />
&#8212;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/09/06/teatro-musica-e-danze-sufi-a-giardini-naxos-con-il-derviscio-di-bukhara-ecco-quando/">Teatro, musica e danze sufi a Giardini Naxos con “Il derviscio di Bukhara”: ecco quando</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Palermo, tutto pronto per il festival Metamorphosis: si inizia con Salvo Piparo</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2023/08/22/palermo-tutto-pronto-per-il-festival-metamorphosis-si-inizia-con-salvo-piparo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 08:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/08/Salvo-Piparo-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Un luogo che fa della diversità, la sua ricchezza: ritorna per il secondo anno consecutivo, da giovedì 24 agosto al 10 settembre all’Orto Botanico di Palermo, Metamorphosis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2023/08/22/palermo-tutto-pronto-per-il-festival-metamorphosis-si-inizia-con-salvo-piparo/">Palermo, tutto pronto per il festival Metamorphosis: si inizia con Salvo Piparo</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2023/08/Salvo-Piparo-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Un luogo che fa della diversità, la sua ricchezza: ritorna per il secondo anno consecutivo, da giovedì 24 agosto al 10 settembre all’Orto Botanico di Palermo, <em><strong>Metamorphosis,</strong></em> festival multidisciplinare che abbatte ogni steccato tra i generi. Il ritorno di <strong>Emma Dante</strong> con “La scortecata” e di <strong>Davide Enia</strong> con “L’abisso”; una nuova videoscultura dei Masbedo, le ricerche sonore di TLON con <strong>La Rappresentante di Lista</strong>, di <strong>Serena Ganci,</strong> del violoncellista <strong>Enrico Sorbello</strong> e del violinista <strong>Alessandro Librio;</strong> le coreografie di Scenario Pubblico e lo Spellbound Ballet, e gli scatti di <strong>Giuseppe Distefano</strong> su Pina Bausch.</p>
<p>Sarà <strong>Salvo Piparo </strong>con il suo <em>Scordabolario,</em> ad aprire giovedì prossimo (24 agosto) alle 21.30 all’Orto Botanico di Palermo la nuova edizione di Metamorphosis, festival in cui musica, videoart, teatro, danza, fotografia, circo coabitano su un unico palcoscenico. Un programma composito, costruito da <strong>Sabino Civilleri</strong>, che accoglierà diversi artisti molto amati dal pubblico, con progetti in gran parte inediti per la città. Primo tra tutti, Salvo Piparo, gran cantore della “palermitanità” vera o acquisita, sulle musiche del polistrumentista <strong>Michele Piccione</strong> (voce, tamburi a cornice, darbouka, cajon, bouzouki, chitarra battente, gaita gallega).</p>
<p>Nato per gioco, tra uno spettacolo e un altro, <em>Lo Scordabolario </em>ha origine da una rubrica virtuale, “pubblicata” sui social, per raccontare parole dimenticate, i linguaggi in continua <strong>metamorfosi antropologica.</strong> Un dizionario delle parole perdute che rivoluziona il significato antico per proiettarlo in un linguaggio moderno e per niente dimenticato. Al contrario le sfilze di parole prese in esame dentro i capitoli del Lo Scordabolario sono re-impastate con ingredienti moderni, presi proprio dal linguaggio corrente, dalle storpiature e dalle cattive abitudini. Ottanta gli argomenti trattati, primo fra tutti il capitolo 11 “<em><strong>Le 100 sfumature del cornuto</strong></em>”, che sui social ha già superato 200mila visualizzazioni, arrivando a fare così il giro del mondo in soli tre giorni. Lo Scordabolario è anche un volume, edito da Dario Flaccovio. Biglietti: 15/10 euro.</p>
<p>Venerdì (<strong>25 agosto</strong>) doppio appuntamento: alle 19.30 si inaugura Trittico Pina Bausch, mostra fotografica del critico di danza e fotogiornalista Giuseppe Distefano che racchiude gli scatti sulla messinscena di Bamboo blues, coreografia del Tanztheater Wuppertal: poco prima della replica a Spoleto, giunse la notizia della morte improvvisa di Pina Bausch. Era  il 30 giugno 2009, lo spettacolo andò regolarmente in scena, forte della grande disciplina e forza d’animo dei danz-attori del Tanztheater. La stessa dolorosa e palpabile emozione che traspare da questi scatti. In mostra alcune foto di scena dei due capolavori assoluti della Bausch, “Café Muller” e “Le Sacre du Printemps”.</p>
<p>Sempre venerdì ma alle 21.30, ecco “<em><strong>Double trouble</strong></em>”, concerto di <strong>Serena Ganci</strong> (voce e synth) con <strong>Carmelo Graceffa</strong> (batteria e percussioni), <strong>Gaetano Presti</strong> (batteria), <strong>Gabrio Bevilacqua</strong> (contrabbasso ed elettronica) e <strong>Alessandro Presti</strong> (tromba e pianoforte). Un pretesto performativo, a tratti ludico, per svincolare la musica da un atteggiamento accademico e indirizzarlo nella sua forma primordiale. Un gioco fatto di gesti in cui ogni musicista mette in scena un’idea, sviluppata poi dal resto dell&#8217;ensemble creando una struttura musicale compiuta. “Double trouble” sarà presentato poi il 3 settembre al Talkinjazz de L’arabafenice al baglio di Scopello (TP). Biglietti: 10/7 euro</p>
<p>Domenica (<strong>27 agosto</strong>), recital virtuosistico del grande violoncellista <strong>Enrico Sorbello</strong> che ha voluto musiche accomunate dal Basso Ostinato, figura melodica che le sostiene e conduce. L&#8217;operazione di “<em>Ostinato! Ciaccone, passacaglie ed altri Ostinato trascritti per violoncello solo”</em> condotta da Enrico Sorbello potrebbe ricondursi all&#8217;antica pratica del <em>“suonare alla bastarda</em>”, ovvero saltare da una voce all’altra e ridurre a un&#8217;unica voce, composizioni a più voci. In alcuni casi, la musica è trascritta da due voci e basso, in altri da una voce e basso, in altri ancora da strumento solo. Sorbello ha inserito nella raccolta la “Tarantella del Gargano”, anch&#8217;essa su Basso Ostinato, per sottolineare la vicinanza tra repertorio rinascimentale e barocco, e musica di tradizione popolare. Biglietti: 10/7 euro.</p>
<p>La rassegna è giunta alla sua <strong>seconda edizione</strong>; nata dalla collaborazione tra il SiMuA (il Sistema museale di Ateneo) e CoopCulture che cura i servizi aggiuntivi dell’Orto, è organizzata da Genìa e realizzata con il supporto del laboratorio del DAMS universitario che sta definendo talk tematici con docenti di UNIPA. Il festival è inserito nelle attività finanziate dal PNRR per la rigenerazione e valorizzazione di parchi e giardini storici. <em><strong>Metamorphosis</strong></em> nei prossimi weekend vedrà il ritorno a Palermo di Emma Dante con la fiaba barocca “La scortecata”; dei Masbedo; di Davide Enia che si calerà nel suo disperato “L’abisso”; di Claudio Collovà con un nuovo capitolo del suo progetto su La Terra desolata di Eliot.</p>
<p>Ancora di TLON e La Rappresentante di Lista con le loro “lezioni di meraviglia”, Dario Muratore riscrive “Lo straniero” di Camus sui suoni di Angelo Sicurella. Due lavori di danza internazionali: “Vestire la diplomazia”, concept di Roberto Zappalà  e “If you were a man” di Mauro Astolfi per lo Spellbound Contemporary Ballet; i dialoghi sonori di Alessandro Librio e Ornella Cerniglia con la natura prorompente dell’Orto, fino a Metamorfosi, opera immersiva di Pietro Martini che esplora il profondo, inseparabile rapporto tra l’essere umano e il verde. Anche due spettacoli di giocoleria e teatro circo: il mondo in Valigia di Monsieur Barnaba e le acrobazie aeree di Circ’Opificio.</p>
<p><strong>Ticket:</strong> tra 20 e 7 euro, a seconda degli appuntamenti. Prenotazioni aperte su <strong><a href="http://www.coopculture.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.coopculture.it</a></strong> o alla biglietteria dell’Orto Botanico.</p>
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