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	<title>News nazionali Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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	<title>News nazionali Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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		<title>Stop al caldo, arriva la pioggia ma dura poco: sole nel weekend, il meteo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 04:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo_record_9_ipa-e1779943378689-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Il quadro meteo cambia già oggi: arriva qualche pioggia e le temperature scendono, prima della nuova fiammata d’estate nel weekend e verso il ponte del 2 giugno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/28/stop-al-caldo-arriva-la-pioggia-ma-dura-poco-sole-nel-weekend-il-meteo-2/">Stop al caldo, arriva la pioggia ma dura poco: sole nel weekend, il meteo</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo_record_9_ipa-e1779943378689-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>(Adnkronos) – Il caldo anomalo concede una tregua in Italia. Il quadro meteo cambia già oggi: arriva qualche pioggia e le temperature scendono, prima della nuova fiammata d’estate nel weekend e verso il ponte del 2 giugno.<em> “L’Italia sta vivendo una fase di caldo eccezionalmente anomalo per la fine di maggio, causato da una potente spinta subtropicale che sta infiammando l’intero Paese, in particolar modo il Centro-Nord</em>”, dice Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, all’Adnkronos.</p>
<p><em>“I termometri hanno raggiunto picchi oltre i 35 gradi in Pianura Padana, accompagnati da fastidiose notti tropicali in tantissime città dove le minime non scendono sotto i 20 gradi. Sebbene questa fase bollente sia al culmine, il quadro meteorologico si appresta parzialmente a cambiare: le prime piogge e i primi temporali scoppieranno già in queste ore, a partire dal Nord-Est a causa di infiltrazioni di aria più fresca in quota”,</em> aggiunge.</p>
<p><em>“Tra giovedì e venerdì questa instabilità si estenderà a tutto l’arco alpino, alla dorsale appenninica e alla Sicilia,</em> – evidenzia Brescia –<em> con i temporali più probabili al pomeriggio/sera che potrebbero farsi vedere anche a Roma. Questo break temporalesco porterà un graduale calo termico, sebbene continuerà a fare caldo e saranno presenti tassi di umidità superiori a questi giorni. Il sole sarà comunque il protagonista assoluto nel weekend e per tutto il ponte del 2 giugno, con temperature sempre sopra la media del periodo, in attesa di correnti decisamente più fresche e instabili previste solo a partire dal 3 giugno&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Curiosamente, questa eccezionale ondata di calore non ha risparmiato il resto d’Europa occidentale, arrivando a stracciare record storici persino in Inghilterra, dove a Londra si sono toccati i 34-35 gradi, un valore clamoroso di ben 17 gradi superiore alla media stagionale”,</em> conclude Brescia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/28/stop-al-caldo-arriva-la-pioggia-ma-dura-poco-sole-nel-weekend-il-meteo-2/">Stop al caldo, arriva la pioggia ma dura poco: sole nel weekend, il meteo</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Sigarette, 5 euro in più dal 2027? Ecco come vogliono obbligare i fumatori a smettere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:14:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/image-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="articoli per fumatori fumo sigarette tabacco" decoding="async" />Una proposta di legge popolare punta ad aumentare di 5 euro il costo dei prodotti legati al fumo e alla nicotina, dalle sigarette tradizionali alle e-cig. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/26/sigarette-5-euro-in-piu-dal-2027-ecco-come-vogliono-obbligare-i-fumatori-a-smettere/">Sigarette, 5 euro in più dal 2027? Ecco come vogliono obbligare i fumatori a smettere</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/image-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="articoli per fumatori fumo sigarette tabacco" decoding="async" loading="lazy" /><p data-start="0" data-end="325">Una proposta di legge popolare punta ad aumentare di 5 euro il costo dei prodotti legati al fumo e alla nicotina, dalle sigarette tradizionali alle e-cig. L’iniziativa, sostenuta da <strong>Aiom, Airc</strong>, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, ha già superato la soglia delle 50mila firme necessarie per approdare in Parlamento. Il progetto prevede l’introduzione di una nuova accisa uguale per tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. Se approvata, la misura <strong>entrerebbe in vigore dal primo gennaio 2027</strong> e comporterebbe un rincaro di 5 euro per ogni pacchetto di sigarette, ma anche per sigari, tabacco trinciato, prodotti a tabacco riscaldato e liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche. Resterebbero esclusi soltanto i prodotti farmaceutici destinati ai percorsi per smettere di fumare.</p>
<p data-start="807" data-end="1180"><strong>Secondo i promotori</strong>, l’obiettivo dell’aumento sarebbe duplice: ridurre il numero dei fumatori e reperire nuove risorse per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. A sostegno della proposta vengono citati gli esempi di altri Paesi europei, come Francia e Irlanda, dove l’aumento dei prezzi avrebbe contribuito a diminuire sensibilmente la percentuale di fumatori. Con il raggiungimento delle firme richieste dalla Costituzione, il testo sarà ora trasmesso a Camera o Senato.</p>
<p data-start="807" data-end="1180"><strong>Questo, però, non garantisce automaticamente l’avvio dell’iter parlamentare:</strong> le proposte di legge di iniziativa popolare, infatti, non hanno l’obbligo di essere discusse dalle Camere e spesso restano senza seguito. Per questo motivo i promotori intendono proseguire la raccolta firme, cercando di mantenere alta l’attenzione politica sulla misura.</p>
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		<title>È già emergenza caldo, mercoledì il giorno più afoso con 15 città da bollino arancione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 05:10:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo_sole_parco_123rf-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />L’estate ancora non è iniziata ma è già emergenza caldo. Si parte già con i primi bollini gialli e arancioni, in un crescendo che vede mercoledì 27 maggio come il giorno più caldo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/26/e-gia-emergenza-caldo-mercoledi-il-giorno-piu-afoso-con-15-citta-da-bollino-arancione-3/">È già emergenza caldo, mercoledì il giorno più afoso con 15 città da bollino arancione</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/caldo_sole_parco_123rf-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – L’estate ancora non è iniziata ma è già emergenza caldo. Nel primo bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute – sulla base dei dati di 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore – si parte già con i primi bollini gialli e arancioni, in un crescendo che vede mercoledì 27 maggio come il giorno più caldo, con 15 città in &#8220;allerta&#8221; arancione.  Ma l’afa comincerà a mordere già da oggi, martedì 26 maggio, con i primi bollini arancioni previsti per 12 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Viterbo.</p>
<p>Nella stessa giornata sono previsti anche 5 bollini gialli (Genova, Latina, Milano, Napoli, Verona) e 10 città – molte delle quali al Sud – restano invece al livello 0 di allerta (bollino verde), Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, <strong>Messina, Palermo,</strong> Pescara e Reggio Calabria. Domani il numero di città con bollino arancione salirà a quota 15, con l’aggiunta di Latina, Milano e Verona che passano dal livello 1 al livello 2 di allerta.</p>
<p>Completano il quadro del primo mercoledì bollente 6 città bollino giallo: <strong>Catania,</strong> Genova, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria. Segno che le temperature sono in crescita anche al Sud. Le uniche città che resteranno in verde anche mercoledì sono 6: Ancora, Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia e Palermo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/26/e-gia-emergenza-caldo-mercoledi-il-giorno-piu-afoso-con-15-citta-da-bollino-arancione-3/">È già emergenza caldo, mercoledì il giorno più afoso con 15 città da bollino arancione</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Italiani morti alle Maldive, oggi il recupero dei corpi: “Serviranno più missioni”</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/19/italiani-morti-alle-maldive-oggi-il-recupero-dei-corpi-serviranno-piu-missioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 05:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DaLeggere]]></category>
		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/130d4a3de66dda7c73f866782998e556-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Dopo l’individuazione dei corpi dei quattro sub italiani morti alle Maldive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/19/italiani-morti-alle-maldive-oggi-il-recupero-dei-corpi-serviranno-piu-missioni/">Italiani morti alle Maldive, oggi il recupero dei corpi: “Serviranno più missioni”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/130d4a3de66dda7c73f866782998e556-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Dopo l’individuazione dei corpi dei quattro sub italiani morti alle Maldive nel sistema di cavità sommerse di Dhekunu Kandu, <em>“le prossime operazioni di recupero saranno condotte per fasi successive, con finestre operative limitate e un’impostazione estremamente prudente, alla luce dell’elevata complessità dell’ambiente subacqueo”.</em> A spiegarlo in una nota è Dan Europe, l’organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit fondata nel 1983 e attiva nella sicurezza subacquea, nella gestione delle emergenze e nella ricerca, che partecipa al recupero.</p>
<p><em>“L’operazione</em> – sottolineano –<em> prosegue in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (Mndf), il cui contributo operativo e logistico resta essenziale in tutte le fasi della missione, insieme all’apporto di sub maldiviani esperti che conoscono il contesto locale e supportano il dispositivo di recupero. Il contesto operativo è quello di una grotta marina profonda, con ingresso tra 55 e 60 metri, passaggi stretti, cunicoli e forte rischio di sollevamento del sedimento, condizione che può azzerare la visibilità e imporre l’interruzione immediata della missione”.  </em></p>
<p><em>“Per le immersioni –</em> concludono – <em>vengono impiegate attrezzature tecniche avanzate, tra cui rebreather a circuito chiuso, che consentono di riciclare i gas respiratori, potenti scooter subacquei (Dpv) e configurazioni di supporto vitale ridondanti. In superficie è stato predisposto un articolato supporto logistico e medico, comprensivo di una barca-ambulanza e della presenza costante di un medico iperbarico. L’operazione richiede probabilmente più missioni distribuite su più giorni: la durata indicativa di ciascun intervento è di circa tre ore, ma le tempistiche effettive dipenderanno dalle condizioni riscontrate in grotta e dalla necessità di preservare la sicurezza dei soccorritori in ogni fase del recupero”. </em></p>
<p>I corpi dei quattro sub, ha confermato la Farnesina, sono stati individuati nella giornata di ieri. Il primo corpo, quello di <strong>Gianluca Benedetti,</strong> era stato recuperato il giorno stesso dell’incidente, mentre mancavano ancora all’appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia <strong>Giorgia Sommacal,</strong> di <strong>Federico Gualtieri</strong> e di <strong>Muriel Oddenino.</strong> Due corpi dovrebbero essere recuperati oggi, mentre gli altri due lo saranno domani, ha detto il portavoce del governo di Malè, Mohamed Hussain Shareef. Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi sono state localizzate nel terzo segmento della grotta presso il sito Cave Dive dell’Atollo Vaavu, a seguito dell’immersione condotta dai soccorritori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/19/italiani-morti-alle-maldive-oggi-il-recupero-dei-corpi-serviranno-piu-missioni/">Italiani morti alle Maldive, oggi il recupero dei corpi: “Serviranno più missioni”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Hantavirus, Oms: “Non è l&#8217;inizio di una pandemia&#8221;</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/08/hantavirus-oms-non-e-linizio-di-una-pandemia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DaLeggere]]></category>
		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/oms_hantavirus_afp_0705-rOenUR-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />“Questo non è il Coronavirus. Si tratta di un virus molto diverso”. L’Oms ridimensiona l’allarme legato al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, diretta alle Canarie. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/08/hantavirus-oms-non-e-linizio-di-una-pandemia/">Hantavirus, Oms: “Non è l&#8217;inizio di una pandemia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/oms_hantavirus_afp_0705-rOenUR-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – “<em>Questo non è il Coronavirus. Si tratta di un virus molto diverso”.</em> L’Oms ridimensiona l’allarme legato al focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, diretta alle Canarie. A fare il punto è il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. <em>“Sabato scorso il Regno Unito ha notificato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, in viaggio dall’Argentina a Capo Verde. Finora sono stati segnalati 8 casi”</em> legati a questo focolaio, “di cui tre decessi”.</p>
<p>Al momento, in un quadro che rischia di risultare già superato, in relazione alla nave Hondius “<em>5 degli 8 casi sono stati confermati come hantavirus, mentre gli altri 3 sono sospetti”,</em> riassume. Gli esperti dell’agenzia Onu per la salute rassicurano sul fatto che “<em>non è l’inizio di un’epidemia</em>”, o peggio “<em>di una pandemia</em>”. Ma è possibile che si registrino ulteriori casi collegati, vista la lunga incubazione del virus. E per garantire tempestività “<em>è stato predisposto anche l’invio di 2.500 kit diagnostici dall’Argentina a laboratori di 5 Paesi”</em>. E in effetti arrivano news di casi ad altre latitudini. Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l’hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi, come riferisce il ministero della Salute olandese all’Afp. In Israele, un uomo risulta positivo dopo un viaggio in Europa dell’Est, scrive il Jerusalem Post.</p>
<p>L’incognita è rappresentata dai passeggeri della nave sbarcati a Sant’Elena, isola sudafricana. “<em>L’Oms ha informato 12 Paesi i cui cittadini sono sbarcati. Questi 12 paesi sono: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti</em>”, dice Ghebreyesus leggendo la lista che non comprende l’Italia. “<em>Inoltre</em> – aggiunge – <em>l’Oms sta supportando le autorità sanitarie sudafricane nel rintracciare le persone che si trovavano sullo stesso volo da Sant’Elena a Johannesburg”</em> su cui ha viaggiato una donna deceduta in seguito in un pronto soccorso della città sudafricana. Si tratta della donna 69enne moglie del primo passeggero deceduto quando era ancora a bordo della nave.</p>
<p>Il ministero della Salute ha reso noto che sta <em>“seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms l’evoluzione del focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capoverde”. </em></p>
<p><em>“A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”,</em> ha confermato il ministero ricordando che “<em>l’Ecdc ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa”.</em> Il ministero “<em>ha già trasmesso un’informativa, con i dati diffusi da Ecdc e Oms, alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) e continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica”.</em></p>
<p>A bordo della Hondius, “l<em>’Oms ha fornito indicazioni all’operatore navale sulla gestione della salute a bordo della nave. A tutti è stato chiesto di rimanere nelle proprie cabine, le cabine vengono disinfettate e chiunque mostri sintomi verrà isolato immediatamente. Un esperto Oms è salito a bordo della nave a Capo Verde, ed è stato raggiunto da due medici olandesi e da un esperto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc, che rimarranno a bordo fino all’arrivo alle Isole Canarie”. </em></p>
<p>Esiste il rischio di un contagio dilagante? “<em>Sebbene si tratti di un incidente grave, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta il rischio per la salute pubblica come basso”</em>, dice Tedros. “<em>Conosciamo questo virus, gli hantavirus esistono da parecchio tempo. Conosciamo molti dettagli. Voglio essere categorica: non è Sars-CoV-2. E non è l’inizio di una pandemia. Si tratta di un focolaio che abbiamo osservato su una nave. C’è un’area circoscritta”</em>, dice Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell’Oms. “<em>Non è la stessa situazione di 6 anni fa”. </em></p>
<p>Anche perché l’hantavirus <em>“non si diffonde allo stesso modo dei coronavirus. È molto diverso”.</em> La trasmissione può avvenire tramite “<em>il contatto stretto e intimo. E la maggior parte degli hantavirus non si trasmette affatto tra persone. La maggior parte si trasmette all’uomo dai roditori, attraverso le loro feci o la loro saliva. Solo per questo particolare virus, il ceppo Andes, che è stato identificato qui, abbiamo osservato una trasmissione da uomo a uomo. E le azioni che si stanno intraprendendo sono precauzionali per prevenire un’ulteriore diffusione</em>. <em>Questo non è l’inizio di una pandemia</em> – ripete- <em>ma è l’occasione perfetta per ribadire che gli investimenti nella ricerca su agenti patogeni come questo sono essenziali, perché trattamenti, test e vaccini salvano vite umane”. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/08/hantavirus-oms-non-e-linizio-di-una-pandemia/">Hantavirus, Oms: “Non è l&#8217;inizio di una pandemia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Ranucci si scusa con Nordio a Report: “Eccesso mio, ma stavamo verificando la notizia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:03:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/d-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Sigfrido Ranucci torna sul caso che lo ha visto contrapposto al ministro della Giustizia Carlo Nordio e lo fa direttamente durante la puntata di Report di domenica 3 maggio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/04/ranucci-si-scusa-con-nordio-a-report-eccesso-mio-ma-stavamo-verificando-la-notizia-2/">Ranucci si scusa con Nordio a Report: “Eccesso mio, ma stavamo verificando la notizia”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/d-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Sigfrido Ranucci torna sul caso che lo ha visto contrapposto al ministro della Giustizia Carlo Nordio e lo fa direttamente durante la puntata di Report di domenica 3 maggio. Il giornalista chiarisce la sua posizione dopo le polemiche nate dalle dichiarazioni rilasciate a &#8220;È sempre Cartabianca&#8221; sulla vicenda della grazia a Nicole Minetti, ribadendo di non aver diffuso una notizia falsa ma di aver parlato di un’informazione ancora in fase di verifica. Nel corso della trasmissione, Ranucci ha spiegato: “<em>Non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto che stavamo verificando una notizia”.</em></p>
<p>Una distinzione che rivendica con forza, pur ammettendo di aver commesso un errore nei toni. “<em>Sono caduto in un eccesso, cospargo il capo di cenere”,</em> aggiunge, riconoscendo l’impatto mediatico delle sue parole.  Ospite di Bianca Berlinguer, Ranucci, invitato per presentare il suo libro, ha anticipato alcune rivelazioni legate al ministro della Giustizia. “<em>Una fonte ci ha detto di aver visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay”,</em> ha affermato il giornalista riferendosi a una delle proprietà in Sudamerica di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti.</p>
<p>Un passaggio che ha scatenato la reazione del ministro, il quale ha deciso di intraprendere azioni legali. Ranucci ha annunciato che affronterà personalmente l’eventuale procedimento, rinunciando alla tutela legale della Rai: “<em>Non voglio esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a rischi. Mi difenderò a mie spese”. </em></p>
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		<title>VIDEO &#124; Inter campione d’Italia, da San Siro al Duomo la notte di festa dei tifosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:52:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/inter_campione_d_italia_da_san_siro_al_duomo_la_notte_di_festa_dei_tifosi_-_video-7mqLbi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Milano si era già svegliata nerazzurra. Dallo stadio San Siro al Duomo, tutta la notte è stata accompagnata dagli stessi colori dopo lo scudetto vinto dall’Inter grazie al 2-0 di ieri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/04/video-inter-campione-ditalia-da-san-siro-al-duomo-la-notte-di-festa-dei-tifosi/">VIDEO | Inter campione d’Italia, da San Siro al Duomo la notte di festa dei tifosi</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/05/inter_campione_d_italia_da_san_siro_al_duomo_la_notte_di_festa_dei_tifosi_-_video-7mqLbi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Milano si era già svegliata nerazzurra. Dallo stadio San Siro al Duomo, tutta la notte è stata accompagnata dagli stessi colori dopo lo scudetto vinto dall’Inter grazie al 2-0 di ieri, domenica 3 maggio, contro il Parma. In Piazza Duomo, tra le guglie illuminate e tante vetrine ancora accese, ha preso forma la festa dei campioni d’Italia. Con migliaia di tifosi piombati da una parte e dall’altra della città (a cominciare dallo stadio San Siro) per festeggiare il ventunesimo scudetto.</p>
<p>Le prime bandiere si erano viste già nel pomeriggio. Al triplice fischio, sono diventate una marea. A sventolarle famiglie al completo, nonni con i nipotini muniti di sciarpa e maglietta, gruppi di amici con un’unica passione in comune. Tutti stretti sotto gli stessi colori, tutti con lo stesso sorriso. Tra fumogeni, clacson, cori e fuochi d’artificio, eccola la notte dell’Inter. Tutta per i suoi tifosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/05/04/video-inter-campione-ditalia-da-san-siro-al-duomo-la-notte-di-festa-dei-tifosi/">VIDEO | Inter campione d’Italia, da San Siro al Duomo la notte di festa dei tifosi</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Caso Garlasco, per la procura l’unico assassino è Sempio﻿: “Ha ucciso Chiara da solo”</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/30/caso-garlasco-per-la-procura-lunico-assassino-e-sempio-ha-ucciso-chiara-da-solo-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 05:20:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Scelti dalla redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/poggi_sempio_garlasco_combo_fg_ipa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />A uccidere Chiara Poggi nella villetta di Garlasco sarebbe stato Andrea Sempio. Da solo. E lo avrebbe fatto non risparmiandole sofferenze aggiuntive, inutili e gratuite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/30/caso-garlasco-per-la-procura-lunico-assassino-e-sempio-ha-ucciso-chiara-da-solo-2/">Caso Garlasco, per la procura l’unico assassino è Sempio﻿: “Ha ucciso Chiara da solo”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/poggi_sempio_garlasco_combo_fg_ipa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – A uccidere Chiara Poggi nella villetta di Garlasco sarebbe stato Andrea Sempio. Da solo. E lo avrebbe fatto non risparmiandole sofferenze aggiuntive, inutili e gratuite, colpendola più volte al capo e al volto per una motivazione banale o priva di rilevanza. È questa <strong>la nuova dettagliata accusa</strong> da cui deve difendersi l’indagato (non più in concorso) per il delitto di Garlasco. Nell’atto in cui la Procura di Pavia invita Sempio a farsi interrogare il prossimo 6 maggio, l’indagato compare come l’unico autore di un delitto aggravato “dalle sevizie e dai futili motivi”. L’aggravante dei futili motivi sussiste quando l’azione criminosa è scatenata da una motivazione sproporzionata, mentre le sevizie sono atti studiati e finalizzati a causare sofferenze fisiche aggiuntive e gratuite.</p>
<p>Nessun cenno a ignoti non identificati o ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio (l’aggravante della crudeltà fu esclusa) dell’allora fidanzata. Un delitto commesso da una sola persona, a dire della Cassazione, e per provare a ribaltare il verdetto passato in giudicato sarà necessario un processo di revisione. A chiedere solo pochi giorni fa alla Procura generale di Milano di valutare questa ipotesi, proprio la procura di Pavia. La valutazione tuttavia richiederà tempo. Contro Sempio – oltre le consulenze, le testimonianze e gli atti che diventeranno noti alle parti solo con la chiusura indagine -, c’è la perizia della genetista Denise Albani che parla di compatibilità della linea paterna di Sempio, amico del fratello della ventiseienne, con la traccia genetica trovata sulle unghie della vittima.</p>
<p>Impossibile stabilire se frutto di contatto diretto o contaminazione. Poi l’impronta 33 che per una consulenza della procura (contestata dalla difesa Sempio e dalla parte civile Poggi) l’assassino lascia sulla scala dove viene trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi, e lo scontrino del parcheggio di Vigevano che per gli inquirenti non rappresenta un alibi valido. Quando nella primavera del 2025 viene resa nota la notizia della riapertura dell’inchiesta da parte della procura di Pavia, l’accusa contro Sempio è di aver agito “in concorso” con ignoti o con Stasi, l’ex fidanzato che la Cassazione individua come l’assassino. Un delitto che per la Suprema Corte è stato compiuto da una sola mano.</p>
<p>Se le indagini iniziali sembravano andare in un’altra direzione, lee consulenze disposte dagli stessi titolari dell’indagine hanno ribadito che ad agire – quel 13 agosto 2007 – è stata una sola persona. Nessun ignoto, né tantomeno più individui. Ora la svolta e una nuova accusa per l’indagato, che il 6 maggio prossimo potrà anche decidere di non rispondere in attesa degli atti del fascicolo che saranno nelle mani delle parti solo con la chiusura indagine. <em>“Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”,</em> le parole dell’avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sondaggio Tg La7, Fratelli d’Italia scende: Pd stabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:28:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/schede_sondaggio-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Fratelli d’Italia giù, il Pd fermo, il Movimento 5 Stelle sale. Succede di tutto sul podio del sondaggio Swg che ieri, per il Tg La7, definiva le intenzioni di voto in Italia in caso di elezioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/28/sondaggio-tg-la7-fratelli-ditalia-scende-pd-stabile/">Sondaggio Tg La7, Fratelli d’Italia scende: Pd stabile</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/schede_sondaggio-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Fratelli d’Italia giù, il Pd fermo, il Movimento 5 Stelle sale. Succede di tutto sul podio del sondaggio Swg che ieri, per il Tg La7, definiva le intenzioni di voto in Italia in caso di elezioni. Rispetto alla scorsa settimana, secondo i dati, Fratelli d’Italia cede lo 0,2%. Il partito di Giorgia Meloni scende al 29,1% e vede diminuire il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein: i dem sono stabili al 21,6%. Cresce leggermente il M5S di Giuseppe Conte, che passa dal 12,4% al 12,5%.</p>
<p>Scende Forza Italia, che cede lo 0,1% e ora vale il 7,7%. Nessuna variazione per Verdi e Sinistra, che rimangono al 6,7% e si allontanano dalla Lega, che lascia sul terreno lo 0,3% e si attesta al 6,2%. In salita Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che guadagna lo 0,2% e approda al 3,6%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,4%) e Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%). A chiudere il quadro del sondaggio, +Europa (1,5%) e Noi Moderati (1,1%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/28/sondaggio-tg-la7-fratelli-ditalia-scende-pd-stabile/">Sondaggio Tg La7, Fratelli d’Italia scende: Pd stabile</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>25 aprile, un giorno che non divide: distingue &#124; EDITORIALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Maniscalco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 06:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DaLeggere]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[News nazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.56.47-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="25 aprile Cds" decoding="async" loading="lazy" />“Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/25/25-aprile-un-giorno-che-non-divide-distingue-editoriale/">25 aprile, un giorno che non divide: distingue | EDITORIALE</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-09.56.47-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="25 aprile Cds" decoding="async" loading="lazy" /><p><em>&#8220;Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere&#8221;.</em> Parole di <strong>Gaetano Salvemini</strong> nella prefazione di <em>&#8220;Mussolini diplomatico&#8221;</em>. Sono trascorsi 81 anni dal <strong>25 aprile del 1945</strong>, ancora di più da questa frase. Oggi si celebra la <strong>Festa della Liberazione</strong>, la caduta del fascismo e la cacciata del nemico straniero dall&#8217;Italia. La ricorrenza assume quest’anno un ulteriore significato: il 2026, infatti, segna anche gli <strong>ottant&#8217;anni della Repubblica</strong>, figlia diretta della Liberazione.</p>
<hr />
<p><strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/25/nome-di-battaglia-orione-il-partigiano-salvatore-pantaleone-una-storia-palermitana/">Nome di battaglia Orione, il partigiano Salvatore Pantaleone. Una storia palermitana | di Davide Maniscalco</a></strong></p>
<hr />
<p>A Palermo, un murale dedicato alla <strong>Resistenza</strong> (foto in alto) realizzato sulla facciata dell’istituto Alberico Gentili dall&#8217;artista <strong>Igor Scalisi Palminteri</strong> ha rapidamente acceso il dibattito pubblico, arrivando fino al Parlamento. L&#8217;opera raffigura il siciliano <strong>Pompeo Colajanni,</strong> figura chiave della lotta partigiana e della nascita della Repubblica, e <strong>Olema Righi,</strong> simbolo del contributo femminile alla <strong>Liberazione. </strong>La presenza di una bandiera rossa accanto al tricolore ha innescato le critiche di esponenti politici che hanno parlato di messaggio ideologico in un contesto scolastico. Di segno opposto le reazioni di chi ha difeso l’iniziativa, ritenendola coerente con i valori antifascisti su cui la Costituzione è fondata. Un confronto che divide tra chi vede in quell’immagine un richiamo necessario alla storia e chi, invece, lo interpreta come un segnale di parte. La vicenda ha così riaperto il confronto sul ruolo della memoria. È proprio sul terreno della sua interpretazione che si misura oggi la tenuta della nostra democrazia.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, la memoria è purtroppo legata a doppio filo alle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Uno dei capitoli più oscuri della storia contemporanea dopo la Seconda guerra mondiale. Una catastrofe fino a poco tempo fa impensabile con cui si manifesta <strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2024/05/30/100-anni-fa-lomicidio-matteotti-il-suo-scranno-alla-camera-non-sara-piu-assegnato/">la ferocia di governi totalitari e autoritari</a></strong> in grado di plasmare le generazioni, manipolando l&#8217;informazione con l&#8217;uso di social network e software video. Un copione che si ripete sulla falsa riga di schemi logori ma sempre efficaci che confermano le parole di <strong>Primo Levi:</strong> &#8220;<em>Tutto questo è accaduto, dunque può ancora accadere&#8221;</em>. Celebrare la <strong>Resistenza</strong> in Italia significa anche avere il coraggio di ammettere che per quanto sembri uno scenario lunare, la guerra è un rischio attuale che si può ancora verificare. <strong>La memoria condivisa</strong> è l’arma più potente: &#8220;resistere&#8221; significa avere coscienza di sé. È un&#8217;attitudine mentale da tramandare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-76716 alignleft" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile-203x300.jpg" alt="25 aprile Cds" width="163" height="241" srcset="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile-203x300.jpg 203w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile-693x1024.jpg 693w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile-768x1134.jpg 768w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile-696x1028.jpg 696w, https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/04/25-aprile.jpg 1000w" sizes="(max-width: 163px) 100vw, 163px" />In Italia, si combatte ancora un invasore: il <strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2024/04/27/vannacci-mussolini-statista-come-cavour-e-stalin-antifascismo-non-ha-senso-2/">revisionismo storico. </a></strong>Per questo motivo, è purtroppo necessario inerpicarsi tra le sfumature più dure del ragionamento. Il <strong>25 aprile</strong> va interpretato prima di tutto come un giorno di unità nazionale e consacrazione di libertà individuale che dal confine dell’altrui diritto non è limitata ma da questo confermata, per cui infinita. Ma è anche un giorno tristemente segnato dai <strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2022/10/25/fascismo-a-paterno-manifesti-per-celebrare-i-100-anni-della-marcia-su-roma/">rigurgiti neofascisti </a></strong>che hanno attraversato il Paese nei suoi 81 anni di libertà conquistata. In via preliminare, vanno constatate e riconosciute le basi friabili su cui poggia la propaganda mediatica ante litteram del fascismo. Una macchina in grado di deformare la realtà e fare ancora proseliti.</p>
<p>Stupisce il proliferare di leggende surreali sulla creazione degli istituti di previdenza, sulle bonifiche e sulle fantomatiche riforme del mercato del lavoro e dei salari.  &#8220;Successi&#8221; ancora attribuiti al Ventennio: <strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2022/04/16/carpi-consigliere-m5s-giusto-non-revocare-cittadinanza-a-mussolini-fece-del-bene/">menzogne che resistono ancora.</a></strong> Un libro che le mette tutte in fila dimostrandone la fallacità è l’ottimo <em>&#8220;Mussolini ha fatto anche cose buone – le idiozie che continuano a circolare sul Fascismo&#8221;</em> dello storico <strong>Francesco Filippi.</strong> <em>&#8220;Tutti i luoghi comuni sul duce smontati uno a uno</em> – si legge in quarta di copertina – <em>perché mai come oggi è necessario smentirli</em> (ancora una volta). <em>Una bussola essenziale per capire il presente&#8221;</em>.</p>
<p>Per non parlare dei perniciosi tentativi di legittimazione politica. Ritenere <strong>Salò</strong> una repubblica, in spregio di qualunque fondamento di diritto internazionale, significa legittimare uno Stato fantoccio. Un mero governo de facto privo di potere di coercizione, di una costituzione, di riconoscimento internazionale e di tutte le caratteristiche necessarie per legittimare l&#8217;esistenza di uno Stato sovrano. Negli anni Novanta, con il noto saggio di <strong>Claudio Pavone,</strong> <em>&#8220;</em><em>Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza&#8221;</em>, il dibattito mise bruscamente in discussione la lettura unanimistica della liberazione dal fascismo a livello storiografico. Non che si fosse mai sopito, ma il libro di Pavone ridiede linfa vitale a un tema scabroso.</p>
<p>Un testo che inizialmente fece storcere il naso all&#8217;<strong>Anpi</strong> e ai reduci della <strong>Guerra di Liberazione</strong>. Un altro motivo per rinfocolare la contrapposizione dialettica intorno al rinnovato interrogativo: Resistenza o guerra civile? Un’opera che in realtà fece soltanto del bene alla causa dei <strong>partigiani italiani.</strong> Da lì in poi, infatti, l’argomento fu trattato in termini scientifici: il concetto di &#8220;guerra civile&#8221; fu definito attraverso categorie codificate e confini. Paradigmi e perimetri rispetto ai quali la Lotta di Liberazione italiana si colloca al di fuori, sebbene non siano mancati conflitti interni riconducibili a dinamiche locali e a frange disorganiche, comunque non strutturali rispetto al movimento resistenziale.</p>
<p>Negli anni si è cercato di derubricare tutto a uno spargimento di sangue tra fratres, invece che tra cives, in cui il &#8220;nemico principale&#8221; non era il tedesco invasore. Intenzioni scellerate che hanno avuto un seguito in Italia ma non in Paesi come la Francia dove è stata perfino coniata l’espressione <strong>&#8220;guerres franco-francaise&#8221;</strong> per ricomporre in nuce ogni tentativo di frattura nella nazione. Forse i tentativi di rilettura della storia italiana si possono ricondurre alla natura della guerra civile, intesa come conflitto tragico e violento ma, sul piano politico, distante dalla nozione di &#8220;rivoluzione&#8221;. Uno stratagemma per eludere la questione della fondatezza della presa del potere di <strong>Benito Mussolini,</strong> legittimata da <strong>Vittorio Emanuele III</strong> e da cui scaturisce una slavina di distinzioni, definizioni e contrapposizioni.</p>
<p><strong>La Festa della Liberazione</strong> va intesa soprattutto come una ricorrenza che unisce, senza tralignare nella <strong>contrapposizione tra fascisti e comunisti</strong>, finendo poi per spostare assurdamente il confronto tra la destra in Italia e la sinistra nel mondo. Distorcere l’interpretazione dell’articolo 21 della Costituzione, invocando un ipotetico deficit di democrazia nel nostro Paese, è pretestuoso. Sostenere che il <strong>divieto di apologia del fascismo</strong> possa ledere la libera manifestazione del pensiero è corrivo. Non si tratta di un’anomalia italiana: Germania e Austria, e con proprie specificità anche il Portogallo uscito dalla dittatura, hanno previsto anticorpi giuridici contro il ritorno di ideologie che negarono la libertà.</p>
<p>Intellettuali, giornalisti e politici avanzano ancora oggi la proposta di abolire la<strong> Festa del 25 aprile</strong>, in nome di una presunta &#8220;pacificazione nazionale&#8221; che rischia di tradursi in una cupio dissolvi della memoria storica dell’Italia. Sepolcri imbiancati che si fanno interpreti di questa narrazione. A tali posizioni si deve rispondere con celebrazioni sempre più animate da spirito unitario e con l’orgoglio di una memoria condivisa. In questo quadro, resta fondamentale il ruolo dell’<strong>ANPI</strong>, che ha aperto da tempo il tesseramento anche alle nuove generazioni, contribuendo alla trasmissione dei valori della <strong>Resistenza</strong> e dei principi morali confluiti nella Costituzione. Principi che i padri costituenti hanno voluto &#8220;rigidi&#8221; per proteggerci da ogni deriva autoritaria. <strong>Il 25 aprile non divide: distingue.</strong> Ed è in questa distinzione che si riconosce il confine della nostra libertà.</p>
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