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	<title>Caltanissetta Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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	<title>Caltanissetta Archivi : Cronaca di Sicilia</title>
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		<title>VIDEO &#124; Cefpas, Barbagallo: &#8220;La Regione? Per il Centrodestra un comitato d’affari”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-5207-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /> Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, dopo l’indagine per corruzione al Cefpas e la richiesta di arresto chiesta anche per un deputato regionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/video-cefpas-barbagallo-la-regione-per-il-centrodestra-un-comitato-daffari/">VIDEO | Cefpas, Barbagallo: &#8220;La Regione? Per il Centrodestra un comitato d’affari”</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-5207-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><em> “Quello di oggi è l’ennesimo scandalo che riguarda un parlamentare regionale di centrodestra e conferma purtroppo, che il centrodestra gestisce la Regione come un vero e proprio comitato d’affari&#8221;.</em> Così il segretario regionale del Pd Sicilia, <strong>Anthony Barbagallo,</strong> dopo l’indagine per corruzione al Cefpas e la richiesta di arresto chiesta anche per un deputato regionale.</p>
<hr />
<p><strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/corruzione-al-centro-di-formazione-cefpas-un-deputato-ars-tra-gli-indagati/">&#8220;Corruzione al centro di formazione Cefpas&#8221;: un deputato Ars tra gli indagati</a></strong></p>
<hr />
<p>&#8220;<em>Restiamo garantisti ma l&#8217;indagine di oggi fotografa in modo chiaro e netto, ancora una volta in questa legislatura, un metodo di costruzione del consenso da parte del centrodestra in Sicilia: un metodo conclamato basato sulla logica del favore, dello scambio, della clientela senza nessuna considerazione né per il bene comune né per l&#8217;uso dei soldi pubblici”.</em></p>
<p><em>“Lo avevamo detto in tempi non sospetti. Il PD lo aveva denunciato</em> – prosegue &#8211; <em>e contestato da tempo che le cose al Cefpas non andavano bene. Lo avevamo fatto in aula a Palazzo dei Normanni e con un esposto specifico a firma dell&#8217;onorevole di Pasquale presso la procura della Repubblica. E’ ora, a questo punto, che Schifani</em> – conclude &#8211; <em>tragga finalmente le dovute conseguenze, rimetta il mandato, liberi la Sicilia e dia la parola agli elettori”.</em></p>
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		<title>&#8220;Corruzione al centro di formazione Cefpas&#8221;: un deputato Ars tra gli indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:13:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-5206-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />La Procura di Caltanissetta ha acceso i riflettori sulla gestione del Cefpas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/06/04/corruzione-al-centro-di-formazione-cefpas-un-deputato-ars-tra-gli-indagati/">&#8220;Corruzione al centro di formazione Cefpas&#8221;: un deputato Ars tra gli indagati</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-5206-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>La Procura di Caltanissetta ha acceso i riflettori sulla gestione del <strong>Cefpas,</strong> il Centro per la formazione permanente e l&#8217;aggiornamento del personale sanitario della Regione Siciliana. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, la Squadra Mobile nissena sta effettuando perquisizioni nella sede dell&#8217;ente, mentre agenti dello Sco e delle Squadre Mobili di <strong>Caltanissetta, Palermo</strong> e <strong>Agrigento</strong> stanno notificando avvisi di comparizione a otto persone coinvolte nell&#8217;indagine. L&#8217;inchiesta, coordinata dal gruppo che si occupa dei reati contro la Pubblica amministrazione, riguarda presunte irregolarità amministrative, favoritismi e possibili episodi di corruzione. Sul caso aveva già avviato approfondimenti anche la Commissione regionale Antimafia.</p>
<p>Tra i destinatari degli atti figurano il deputato regionale <strong>Riccardo Gallo Afflitto,</strong> l&#8217;ex direttore del Cefpas <strong>Roberto Sanfilippo,</strong> il direttore generale dell&#8217;Asp di Agrigento <strong>Giuseppe</strong> <strong>Capodieci</strong>, i funzionari del Cefpas <strong>Gioacchino Pontillo</strong> e <strong>Maria Luisa Zoda</strong>, il medico in pensione <strong>Salvatore Enrico Giambelluca</strong>, l&#8217;imprenditore <strong>Pietro Tirone</strong> e l&#8217;ex funzionario regionale <strong>Vincenzo Raitano. </strong>Le indagini sono partite nel giugno 2023. Lo scorso 27 marzo la Procura ha depositato al gip una richiesta di misure cautelari personali. Spetterà adesso al giudice valutare le contestazioni formulate dagli inquirenti, che ipotizzano a vario titolo i reati di corruzione e falso ideologico.</p>
<p>Secondo la ricostruzione della Procura, l&#8217;allora direttore del Cefpas avrebbe piegato la propria attività amministrativa agli interessi del deputato regionale, favorendo nomine, incarichi professionali e procedure interne concordate con l&#8217;esponente politico. Tra gli episodi contestati figurano l&#8217;affidamento di un incarico dirigenziale a un funzionario ritenuto vicino al deputato, il conferimento di consulenze e di un contratto a tempo determinato alla moglie dello stesso parlamentare e la stipula di un accordo tra Cefpas e Asp di Agrigento che avrebbe consentito il trasferimento lavorativo della donna.</p>
<p>Gli investigatori contestano inoltre l&#8217;affidamento di un progetto per la realizzazione di una biblioteca digitale a una società ritenuta priva delle necessarie competenze specifiche, nonché l&#8217;assegnazione di ulteriori incarichi a soggetti indicati dal deputato per soddisfare interessi personali o economici. In cambio, secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, il parlamentare regionale e un dirigente dell&#8217;ente avrebbero garantito a Sanfilippo il sostegno necessario per ottenere e mantenere la guida del Cefpas.</p>
<p>L&#8217;accusa di corruzione coinvolge anche altri indagati. Tra questi il direttore generale dell&#8217;Asp di Agrigento, che avrebbe favorito l&#8217;accordo tra i due enti, un imprenditore che avrebbe messo la propria azienda a disposizione del deputato in cambio di agevolazioni negli appalti e un ex funzionario regionale che, facendo parte di una commissione di valutazione, avrebbe favorito un candidato in cambio della promessa di futuri incarichi. A due componenti di una commissione incaricata di valutare il progetto della biblioteca digitale viene infine contestato il reato di falso ideologico: secondo la Procura avrebbero attestato falsamente la regolarità della proposta presentata dalla società poi risultata vincitrice della procedura.</p>
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		<title>Inchiesta frana Niscemi: indagati Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/15/inchiesta-frana-niscemi-indagati-lombardo-crocetta-musumeci-e-schifani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/Niscemi-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Niscemi (1)" decoding="async" loading="lazy" />Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani sono tra i tredici indagati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/15/inchiesta-frana-niscemi-indagati-lombardo-crocetta-musumeci-e-schifani/">Inchiesta frana Niscemi: indagati Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/Niscemi-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Niscemi (1)" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani</strong> sono tra i tredici indagati nell’inchiesta della Procura di Gela sulla frana che ha colpito Niscemi. Con loro risultano coinvolti dirigenti della Protezione civile e responsabili degli interventi contro il dissesto idrogeologico, per ipotesi che vanno dal disastro colposo al danneggiamento da frana. L’indagine nasce dal vasto movimento franoso del gennaio scorso, che secondo l’accusa sarebbe collegato alla frana del 1997, mai seguita da adeguate opere di messa in sicurezza. Al centro del fascicolo ci sono proprio <strong>i lavori di mitigazione rimasti incompiuti</strong> e i finanziamenti stanziati ma non utilizzati.</p>
<p>Il procuratore Salvatore Vella ha precisato che l’inchiesta potrebbe allargarsi e coinvolgere ulteriori soggetti. Il lavoro degli inquirenti è suddiviso in tre filoni: il primo riguarda la mancata realizzazione delle opere previste dopo il 1997; il secondo il sistema di gestione delle acque nel territorio di Niscemi; il terzo la situazione della zona rossa, con possibili abusi edilizi, mancati sgomberi o demolizioni non eseguite. I fatti risalgono a metà gennaio, quando una prima frana ha interessato il versante occidentale del centro abitato. Il 25 gennaio si è poi riattivato il vecchio fronte franoso del 1997, estendendo il dissesto per circa 4,7 chilometri e coinvolgendo varie aree del territorio. <strong>Oltre 1500 persone sono state evacuate con l’istituzione di una vasta zona rossa.</strong></p>
<p>Secondo la Procura, dopo il 1997 erano stati stanziati circa 23 miliardi di lire (circa 12 milioni di euro), rimasti però senza concreta attuazione. Il procuratore Vella ha definito l’evento del 25 gennaio “la frana più grande d’Europa”. Tra gli altri indagati figurano dirigenti della Protezione civile regionale, tra cui l’attuale responsabile <strong>Salvo Cocina</strong> e gli ex vertici P<strong>ietro Lo Monaco</strong> e <strong>Calogero Foti,</strong> oltre al direttore regionale <strong>Vincenzo Falgares.</strong> Coinvolti anche i soggetti attuatori degli interventi contro il dissesto idrogeologico come <strong>Salvo Lizzio, Maurizio Croce, Sergio Tumminello</strong> e <strong>Giacomo Gargano,</strong> insieme a <strong>Sebastiana Coniglio,</strong> responsabile dell’Ati incaricata dei lavori mai realizzati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/04/15/inchiesta-frana-niscemi-indagati-lombardo-crocetta-musumeci-e-schifani/">Inchiesta frana Niscemi: indagati Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Elezioni Sicilia, Barbagallo: &#8220;Progressisti uniti nei comuni più popolosi al voto&#8221;</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/14/elezioni-sicilia-barbagallo-progressisti-uniti-nei-comuni-piu-popolosi-al-voto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-14-at-13.14.24-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />“Abbiamo ritenuto doveroso riunire a Niscemi la direzione regionale del Pd siciliano per testimoniare la vicinanza di tutto il partito, dei suoi dirigenti alla comunità niscemese".</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/14/elezioni-sicilia-barbagallo-progressisti-uniti-nei-comuni-piu-popolosi-al-voto/">Elezioni Sicilia, Barbagallo: &#8220;Progressisti uniti nei comuni più popolosi al voto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-14-at-13.14.24-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p><em>“Abbiamo ritenuto doveroso riunire a Niscemi la direzione regionale del Pd siciliano per testimoniare la vicinanza di tutto il partito, dei suoi dirigenti alla comunità niscemese che sta mostrando una dignità ed un operosità eccezionali, in un momento straordinariamente difficile. Lo abbiamo fatto da subito anche con la segretaria Elly Schlein, venuta qui per constatare di presenza la drammatica situazione. E continuiamo a farlo, in ogni sede, pensando soprattutto a sollecitare ristori ed indennizzi celeri e immediati nonchè procedure semplificate per la ricostruzione”.</em> Così il segretario regionale del Pd Sicilia, <strong>Anthony Barbagallo,</strong> nella sua relazione durante la direzione regionale del Partito, in corso a Niscemi (Caltanissetta).</p>
<p>Il segretario regionale ne ha approfittato – informando l’organismo direttivo regionale, presieduto da <strong>Cleo Li Calzi</strong> – anche per fare il punto sulla situazione politica regionale, scossa da numerose inchieste, con arresti e indagati eccellenti.  <em>“La settimana è stata caratterizzata</em> – ha detto &#8211; <em>dall&#8217;ennesimo scandalo che ha coinvolto stavolta il supermanager della sanità regionale <strong><a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/13/inchiesta-sanita-iacolino-fa-scena-muta-davanti-al-pm/">Salvatore Iacolino</a></strong>, indagato dalla procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Crolla cosi un altro pilastro del cerchio magico di Schifani. Dalle indagini riecco bustarelle negli assessorati, gare pilotate e favori alla mafia. Insomma la credibilità del governo della regione è ormai sottoterra. Un caso questo – </em>ha ribadito<em> – che fa esplodere in tutta la sua gravità la questione morale siciliana ed alimenta ulteriori interrogativi sintomatici di condotte criminogene da parte dei soliti noti”.</em></p>
<p><em>&#8220;A proposito la persona individuata da Schifani per la gestione delle risorse del ciclone Harry, Duilio Alongi, in base alle intercettazioni pubblicate pare che abbia avuto un ruolo decisivo per la proroga in servizio di Teresi. Siamo sicuri che sia la persona giusta per gestire quelle ingenti risorse?&#8221;. </em>Secondo il segretario <em>&#8220;siamo in presenza di una distorta ricerca del consenso di chi occupa i posti di potere. E’ questo il vero e unico filo conduttore che caratterizza il governo Schifani e il centrodestra decimati dalle indagini, alcune clamorose come quella che ha coinvolto Cuffaro. Ritornano gli stessi dirigenti, gli stessi nomi, la stessa logica. Fanno affari e non si occupano del bene comune. E quindi vediamo, un esempio su tutti, la sanità piegata ai più squallidi interessi privati e di bottega dell&#8217;ultimo degli eletti. “Ecco perché ribadiamo che</em> &#8211; ha ripetuto &#8211;<em> Schifani deve andare a casa”. </em></p>
<p><strong>Amministrative e campo progressista.</strong> <em>“In questi mesi il PD si è fatto promotore &#8211; a livello regionale &#8211; di riunire le forze politiche del centrosinistra, del campo progressista. Abbiamo iniziato &#8211;</em> ha proseguito &#8211; <em>a discutere sulle prossime elezioni amministrative. E con grande forza di volontà siamo riusciti a a definire una coalizione che si presenterà compatta nei 5 co</em>muni più popolosi al voto cioè Messina, Marsala, Agrigento, Augusta e Termini”. In ambito regionale, inoltre, nell’ottica di costruire un’alleanza sempre più larga, il segretario regionale del Pd precisa di <em>“continuare a ritenere Sud chiama nord un interlocutore. Sia perchè sta dimostrando di fare vera opposizione a Schifani e sia perchè &#8211;</em> ha aggiunto &#8211; <em>ci sono alcune realtà territoriali che, anche in queste ore, come Ispica, stanno lavorando a possibili intese come accaduto in passato a Carlentini e Licata”.</em></p>
<p><em>“Il Pd</em> <em>è</em> &#8211; ha affermato &#8211; <em>il baricentro della coalizione del campo progressista. In vista delle elezioni regionali e politiche siamo chiamati a definire sempre di più i contorni della coalizione, che devono caratterizzarsi per la discontinuità nelle idee e nelle proposte di governo. Definito il perimetro conterà il metodo di scelta del candidato presidente che &#8211; ha concluso &#8211; va condiviso con tutta la coalizione. Ribadisco che noi siamo il PD. E che il primo metodo di scelta che abbiamo nello statuto è quello delle primarie”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/14/elezioni-sicilia-barbagallo-progressisti-uniti-nei-comuni-piu-popolosi-al-voto/">Elezioni Sicilia, Barbagallo: &#8220;Progressisti uniti nei comuni più popolosi al voto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>Cos’è il Muos: le parabole in Sicilia che guidano missili e sottomarini verso l&#8217;Iran</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/07/cose-il-muos-le-parabole-in-sicilia-che-guidano-missili-e-sottomarini-verso-liran/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 05:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/03/ftg_ipa344398-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Nel cuore della Sicilia, a pochi chilometri da Niscemi, in provincia di Caltanissetta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/07/cose-il-muos-le-parabole-in-sicilia-che-guidano-missili-e-sottomarini-verso-liran/">Cos’è il Muos: le parabole in Sicilia che guidano missili e sottomarini verso l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/03/ftg_ipa344398-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Nel cuore della Sicilia, a pochi chilometri da Niscemi, in provincia di Caltanissetta, si erge una delle installazioni militari più strategiche (e meno conosciute) d’Europa. Si chiama Muos, acronimo di Mobile User Objective System, ed è il grande sistema di comunicazioni satellitari della Marina militare statunitense. Per anni si è parlato del movimento “no Muos”, che si opponeva allo sviluppo militare della zona e per la paura di un potenziale inquinamento elettromagnetico. Negli ultimi mesi Niscemi è stata al centro della cronaca per la frana che ha fatto precipitare un pezzo di città. Ora, con gli attacchi congiunti di Usa e Israele contro l’Iran, quella struttura è tornata di colpo al centro del dibattito politico e del risiko mediterraneo.</p>
<p>Il Muos è un sistema di comunicazioni satellitari a banda ultra-alta frequenza (Uhf) di nuova generazione, progettato e costruito da Lockheed Martin per la Marina degli Stati Uniti e dichiarato pienamente operativo nel 2019. In termini tecnici, si tratta di un sistema che adatta l’architettura delle reti cellulari commerciali di terza generazione (Wcdma, Wideband Code Division Multiple Access) a un contesto militare, utilizzando satelliti geostazionari al posto delle tradizionali torri cellulari terrestri. L’architettura del Muos è composta da sei segmenti principali: un segmento spaziale costituito da quattro satelliti operativi (e uno di riserva), più i terminali terrestri distribuiti in quattro siti globali. Ogni satellite copre un’area geografica specifica del pianeta, garantendo continuità e ridondanza alle comunicazioni militari americane in ogni angolo del mondo.</p>
<p>Operando nella banda Uhf, ma a frequenze più basse rispetto alle reti cellulari terrestri convenzionali e ai sistemi satellitari Ka-band, il Muos garantisce ai militari la capacità di comunicare in ambienti “svantaggiati”: il segnale riesce a penetrare sotto la volta forestale, in zone urbane dense e in condizioni atmosferiche avverse dove i sistemi a frequenza più alta fallirebbero. Il segnale è protetto da crittografia Type 1 tramite dispositivi Haipe (High Assurance IP Encryptor) e Scip (Secure Communication Interoperability Protocol), garantendo, almeno negli obiettivi, comunicazioni sicure anche in scenari di guerra elettronica. La struttura siciliana ospitata all’interno della Naval Radio Transmitter Facility (Nrtf) di Niscemi, un impianto della Marina americana gestito dalla divisione N92 del Naval Computer and Telecommunications Station Sicily.</p>
<p>La stazione è un impianto misto americano-italiano-Nato che ospita trasmettitori a bassa frequenza (LF) e ad alta frequenza (HF), oltre al terminale terrestre Muos, costruito a partire dal 2011. Sul campo d’antenna della base si trovano: un’antenna LF alta 252 metri, 44 antenne HF, tre antenne paraboliche Muos Earth Terminal e due antenne elicoidali direzionali Uhf per la localizzazione satellitare. Queste gigantesche parabole (visibili a lunga distanza) sono il cuore fisico del nodo terrestre: trasmettono e ricevono dati dai satelliti in orbita geostazionaria, smistando le comunicazioni verso i terminali mobili dislocati su navi, sottomarini, aerei e droni americani in tutto il mondo.</p>
<p>Niscemi è uno dei quattro nodi terrestri globali del sistema Muos: gli altri si trovano in Virginia (Usa), Hawaii e Australia. La posizione mediterranea della stazione siciliana è tutt’altro che casuale: da Niscemi si raggiunge in tempo reale l’intero arco di crisi che va dal Nordafrica al Medio Oriente, dal Mar Rosso al Golfo Persico, rendendo la base un elemento irrinunciabile per le operazioni statunitensi nella regione. Il Muos non è semplicemente un ripetitore radio: è il sistema nervoso delle comunicazioni tattiche e strategiche della Marina Usa e, per estensione, di tutte le forze armate statunitensi che operano nelle zone di crisi. Il sistema garantisce comunicazioni voce e dati ad alta velocità e bassa latenza a oltre 18.000 terminali militari mobili, collegando in rete centri di comando e controllo, droni Global Hawk e MQ-9 Reaper, sottomarini nucleari, gruppi navali d’attacco, unità di fanteria e missili Cruise.</p>
<p>Rispetto ai precedenti sistemi Uhf Follow-On, il Muos offre una capacità di trasmissione dati dieci volte superiore e supporta comunicazioni in mobilità estrema, essenziale per coordinare operazioni complesse e simultanee su più teatri operativi. Con l’avvio dei bombardamenti israelo-americani sull’Iran, il MUOS di Niscemi è diventato immediatamente uno degli snodi più sensibili del conflitto. Il funzionamento è per sua natura continuo e sistemico: a differenza di una pista di decollo o di un porto, non può essere “spento” o “sospeso” per le operazioni in un determinato teatro. Se i droni MQ-9 Reaper decollano da Sigonella per sorvolare il Golfo Persico, se i sottomarini nucleari americani nel Mediterraneo orientale ricevono ordini operativi, se gli aerei spia P-8A Poseidon trasmettono dati di sorveglianza, tutto questo transita, almeno in parte, attraverso la rete Muos e il nodo terrestre di Niscemi.</p>
<p>Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato che l’utilizzo delle basi americane in Italia avviene in base a tre accordi quadro: il Nato Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 (aggiornato nel 1973) e il Memorandum d’intesa Italia-Usa del 1995 (il cosiddetto “Shell Agreement”), precisando che nessuna richiesta formale per operazioni cinetiche è stata avanzata dagli Stati Uniti. Il governo italiano distingue tra le ordinarie attività logistiche – che non richiedono autorizzazioni specifiche – e le operazioni belliche vere e proprie, per le quali sarebbe necessario un passaggio parlamentare. Il nodo politico-giuridico sollevato dalla crisi iraniana è molto complesso. Formalmente, le installazioni americane in Italia mantengono un comandante italiano che esercita la sovranità nazionale e funge da ufficiale di collegamento con la Difesa italiana.</p>
<p>Di fatto, tuttavia, strutture come il Muos sono ingranaggi di una macchina militare globale americana che opera in maniera sostanzialmente autonoma, secondo logiche strategiche decise a Washington. Il livello di allerta delle basi Nato di Aviano e Sigonella è stato portato a “Bravo” corrispondente al Defcon 3 americano, ovvero una capacità di mobilitazione operativa entro 15 minuti. A Sigonella si registra un’intensificazione del traffico di aerei cargo militari, droni Triton in volo verso il Golfo Persico e decolli di P-8A Poseidon verso il Mediterraneo orientale. Il Dipartimento della pubblica sicurezza ha disposto un aumento della sorveglianza attorno a tutte le installazioni americane in Italia in risposta all’escalation del rischio terroristico.</p>
<p>Niscemi, in questo contesto, è diventata simbolo di un dilemma che attraversa la politica estera italiana: il Muos è un impianto tecnicamente sempre attivo, strutturalmente inserito nell’architettura militare globale americana, la cui operatività non può essere separata dalle singole campagne militari che gli Stati Uniti scelgono di condurre. Ormai tra minacce ibride e comunicazioni digitali integrate, la guerra non si combatte solo con i missili e le portaerei. Si combatte anche con antenne paraboliche nel cuore di una piana siciliana, con tecniche di codifica turbo e controllo di potenza che garantiscono l’integrità e la sicurezza delle comunicazioni militari – voce, dati e messaggi &#8220;command and control&#8221; – tra Washington, il fondo del Mediterraneo e i cieli del Golfo Persico.</p>
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		<title>Botte, insulti e il Gps per controllarla: arrestato 47enne che perseguitava l&#8217;ex</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/06/botte-insulti-e-il-gps-per-controllarla-arrestato-47enne-che-perseguitava-lex/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/10/Stalking-39453120_Large-300x186-326x255-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="violenza cds" decoding="async" loading="lazy" />Un uomo di 47 anni è stato arrestato a Caltanissetta con l’accusa di atti persecutori e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna e dei familiari di lei. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/03/06/botte-insulti-e-il-gps-per-controllarla-arrestato-47enne-che-perseguitava-lex/">Botte, insulti e il Gps per controllarla: arrestato 47enne che perseguitava l&#8217;ex</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/10/Stalking-39453120_Large-300x186-326x255-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="violenza cds" decoding="async" loading="lazy" /><p>Un uomo di 47 anni è stato arrestato a Caltanissetta con l’accusa di atti persecutori e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna e dei familiari di lei. Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile, l&#8217;indagato è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, l’uomo, dopo la fine della relazione sentimentale, avrebbe perseguitato l&#8217;ex molestandola e minacciandola con ripetute telefonate e messaggi, arrivando anche ad appostarsi nei pressi del luogo di lavoro e sotto l’abitazione della vittima.</p>
<p>Il 47enne è accusato anche di aver provocato lesioni aggravate alla donna, al fratello e al padre di lei, che avevano tentato di convincerlo a interrompere il suo comportamento persecutorio. Secondo gli investigatori, avrebbe cercato di esercitare un controllo costante sulla vita della ex compagna, arrivando a farle installare un rilevatore GPS sull’autovettura per monitorarne gli spostamenti.</p>
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		<title>Martellate in testa al compagno di scuola, 15enne nei guai a Gela</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/26/martellate-in-testa-al-compagno-di-scuola-15enne-nei-guai-a-gela/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 19:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/03/Catturathh-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="violenza cds" decoding="async" loading="lazy" />Uno studente di 15 anni è stato colpito alla testa con un martello da un compagno di scuola a Gela, nel Nisseno. L’episodio si è verificato durante la ricreazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/26/martellate-in-testa-al-compagno-di-scuola-15enne-nei-guai-a-gela/">Martellate in testa al compagno di scuola, 15enne nei guai a Gela</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/03/Catturathh-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="violenza cds" decoding="async" loading="lazy" /><p>Uno studente di 15 anni è stato colpito alla testa con un martello da un compagno di scuola a Gela, nel Nisseno. L’episodio si è verificato durante la ricreazione all’istituto professionale Istituto professionale Ettore Maiorana. Il ragazzo ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale e posto in osservazione. Secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita. Sull’accaduto stanno indagando gli agenti del commissariato di Gela. Anche il presunto aggressore, coetaneo della vittima, è stato accompagnato negli uffici di polizia per essere ascoltato dalla Procura per i minorenni di Caltanissetta. Stando a quanto emerso, avrebbe portato il martello da casa.</p>
<p>&#8220;<em>Quanto accaduto</em> &#8211; dice l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, <strong>Mimmo Turano </strong>&#8211; <em>è un episodio gravissimo. La sola idea che una persona possa uscire di casa armata è già di per sé sconvolgente; pensare che uno studente possa entrare in una scuola con un martello nello zaino è inaccettabile. A nome della Regione Siciliana esprimo la mia più sentita vicinanza al ragazzo aggredito, al docente intervenuto prontamente in suo soccorso e rivolgo un grande abbraccio a tutta la comunità scolastica dell’istituto Ettore Majorana&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Dalle prime ricostruzioni</em> – prosegue Turano – <em>emergerebbe un possibile legame con episodi di bullismo. Confidando che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda, ricordo che la Regione è impegnata da tempo nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Negli ultimi due anni sono stati investiti circa 2,3 milioni di euro nel progetto &#8216;Uno, nessuno, 100 giga&#8217;, realizzato con l’Usr Sicilia e il Telefono Azzurro, che ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e genitori con reti di protezione, campagne di sensibilizzazione e supporto alle famiglie. Ai ragazzi che vivono situazioni di disagio rivolgo un appello: non chiudetevi in voi stessi e non rifugiatevi nella violenza, chiedete aiuto. Le istituzioni sono al vostro fianco&#8221;.</em></p>
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		<title>Niscemi, Mattarella sorvola la frana: visita a sorpresa del Capo dello Stato</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/23/niscemi-mattarella-sorvola-la-frana-visita-a-sorpresa-del-capo-dello-stato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/mattarella_niscemi_fi-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Visita a sorpresa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/23/niscemi-mattarella-sorvola-la-frana-visita-a-sorpresa-del-capo-dello-stato/">Niscemi, Mattarella sorvola la frana: visita a sorpresa del Capo dello Stato</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/mattarella_niscemi_fi-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Visita a sorpresa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi, lunedì 23 febbraio, a Niscemi (Caltanissetta). Il Capo dello Stato ha prima sorvolato, a bordo di un elicottero, la zona colpita dalla frana.  Subito dopo ha raggiunto il centro della cittadina. Accolto da lunghi applausi dei cittadini che hanno gridato &#8220;<em>Grazie presidente&#8221;</em>, è stato accompagnato dal Capo della protezione civile Fabio Ciciliano e dal sindaco della cittadina siciliana Massimiliano Conti. In piazza oltre ai cittadini, ha incontrato i soccorritori impegnati da un mese sul posto. &#8220;<em>È difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c&#8217;erano gli affetti, c&#8217;era la vostra vita. Lo capisco bene. Per questo sono venuto qui per far vedere che il sostegno si mantiene alto&#8221;,</em> sono state le parole di Mattarella ai cittadini che hanno perso la casa.</p>
<p>Mattarella, che dopo raggiungerà Palermo dove oggi pomeriggio parteciperà alla Giornata dell&#8217;Orgoglio dell&#8217;Avvocatura, dopo un breve sopralluogo nella &#8220;zona rossa&#8221; ha visitato la scuola Mario Gori, parte dell’Istituto comprensivo G. Verga, che ospita 5 delle 31 classi dell’Istituto comprensivo a indirizzo musicale M.L. Salerno, sgomberate dopo la frana. Qui è stato accolto dai bambini con lunghi applausi. <em>&#8220;La visita del presidente Mattarella a Niscemi è una ulteriore dimostrazione della presenza delle istituzioni al fianco della popolazione di Niscemi. Ringrazio il Capo dello Stato per la sua presenza che evidenzia la vicinanza e la solidarietà del Paese nei confronti di una comunità intenzionata a reagire e a rialzarsi dopo un evento calamitoso senza precedenti&#8221;,</em> ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.</p>
<p><em>&#8220;A Niscemi, abbiamo già erogato 252 buoni casa-affitto per altrettante famiglie, per una media di 800 euro a famiglia. Ne rimangano altri 190 e continueremo velocemente. Faremo di tutto per concludere entro pochi giorni&#8221;,</em> ha fatto sapere Schifani. Sono 252 le prime famiglie sfollate a causa della frana di Niscemi che riceveranno il contributo mensile per l’affitto di una abitazione. Dopo i 78 bonifici dei giorni scorsi, stamattina il Comune ne ha emessi altri 174 per altrettanti nuclei familiari. Nei prossimi giorni si aggiungeranno gli ultimi 190 pagamenti.</p>
<p><em>&#8220;È la dimostrazione –</em> ha detto Schifani &#8211; <em>che il sistema di supporto e assistenza alle famiglie che hanno subito danni a causa della frana funziona. La sinergia e la sintonia tra le istituzioni è fondamentale per dare concretezza agli interventi nei confronti dei cittadini di Niscemi. E la Regione siciliana sta facendo in pieno la propria parte. Stiamo lavorando con velocità ed efficienza per mitigare gli effetti di una calamità dalle dimensioni eccezionali. I risultati della collaborazione tra la Protezione civile regionale e il Comune di Niscemi sono evidenti e la mia decisione di nominare il sindaco soggetto attuatore di tutti gli interventi in favore dei residenti si è rivelata corretta ed efficace&#8221;.</em></p>
<p>In totale sono circa 440 i nuclei familiari che riceveranno una somma mensile da 400 a 900 euro, in base alla composizione del nucleo familiare. L’importo complessivo è di 320mila euro. I pagamenti effettuati ad oggi ammontano a 183mila euro. La Protezione civile ha già accreditato al Comune la somma di un milione di euro per fare fronte alle spese emergenziali e nei prossimi giorni saranno pagati i ristori anche alle altre famiglie sfollate.</p>
<p>A coordinare gli interventi della Regione Siciliana in favore dei cittadini di Niscemi è una cabina di regia istituita dal presidente Schifani.  Creato, inoltre, con risorse dell&#8217;amministrazione, un fondo da 680 milioni di euro per far fronte alle emergenze. Nei giorni scorsi è stata attivata anche la piattaforma per i ristori alle imprese. Domani a Niscemi arriverà il leader di Sinistra Italiana-Avs Nicola Fratoianni che incontrerà le cittadine e i cittadini colpiti dal disastro.</p>
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		<title>Ars, &#8220;mazzette per finanziare spettacoli&#8221;: arrestato il deputato &#8220;azzurro&#8221; Mancuso</title>
		<link>https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/18/ars-mazzette-per-finanziare-spettacoli-arrestato-il-deputato-azzurro-mancuso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[R. C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 09:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/michele_mancuso_fb-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Arresti domiciliari per il deputato regionale di Michele Mancuso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/18/ars-mazzette-per-finanziare-spettacoli-arrestato-il-deputato-azzurro-mancuso/">Ars, &#8220;mazzette per finanziare spettacoli&#8221;: arrestato il deputato &#8220;azzurro&#8221; Mancuso</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2026/02/michele_mancuso_fb-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p>(Adnkronos) – Arresti domiciliari per il deputato regionale di Forza Italia in Sicilia, Michele Mancuso, indagato per corruzione <em>“per un atto contrario ai doveri d’ufficio dalla Procura di Caltanissetta”.</em> I magistrati guidati da Salvatore De Luca ne hanno chiesto e ottenuto oggi l’arresto ai domiciliari nell’ambito dell’indagine che coinvolge altre cinque persone, sulla gestione di fondi regionali. Secondo l’accusa infatti, il deputato forzista avrebbe ricevuto 12mila euro, suddivisi in tre diverse tranche, per favorire l’associazione <em>Gentemergente</em> destinataria di 98mila euro di fondi regionali per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.</p>
<p>La Squadra mobile e lo Sco di Roma hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip di Caltanissetta nei confronti del deputato dell’Ars Mancuso e di Lorenzo Gaetano Tricoli, per i quali è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per i rappresentanti legali e componenti dell’associazione ASD Genteemergente, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Per loro anche il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di 12 mesi.</p>
<p><em>“L’addebito provvisorio riguarda la ricezione da parte di Mancuso di una somma pari a 12.000 euro consegnata in tre tranche per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici pari a 98.000 euro, che erano stanziati per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta”,</em> si legge in una nota a firma del Procuratore Salvatore De Luca. Per il deputato Mancuso la Procura aveva ipotizzato la corruzione per un atto contrario e doveri di uffici. <em>“Nel provvedimento il GIP ha valutato con la massima attenzione le versioni fornite dagli indagati in sede di interrogatorio preventivo il 22 gennaio, ritenendole idonee a giustificare i gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso delle indagini, ferma restando alla presunzione di innocenza sino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna</em>”, dice il Procuratore De Luca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/18/ars-mazzette-per-finanziare-spettacoli-arrestato-il-deputato-azzurro-mancuso/">Ars, &#8220;mazzette per finanziare spettacoli&#8221;: arrestato il deputato &#8220;azzurro&#8221; Mancuso</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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		<title>&#8220;Imponeva assunzioni nella Siristora&#8221;: a giudizio il sindaco di Niscemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 10:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/09/tribunale_aula_ftg_270220-K7sPz7-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="giustizia cds" decoding="async" loading="lazy" />Il gup del tribunale di Gela (Caltanissetta), Serena Berenato, ha disposto il rinvio a giudizio del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, fissando l’inizio del processo per il prossimo luglio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cronacadisicilia.it/2026/02/13/imponeva-assunzioni-nella-siristora-a-giudizio-il-sindaco-di-niscemi/">&#8220;Imponeva assunzioni nella Siristora&#8221;: a giudizio il sindaco di Niscemi</a> proviene da <a href="https://www.cronacadisicilia.it">Cronaca di Sicilia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.cronacadisicilia.it/wp-content/uploads/2021/09/tribunale_aula_ftg_270220-K7sPz7-1-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="giustizia cds" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il gup del tribunale di Gela (Caltanissetta), Serena Berenato, ha disposto il rinvio a giudizio del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, fissando l’inizio del processo per il prossimo luglio. Conti, impegnato da settimane nella gestione dell’emergenza frana che ha colpito la città, sarà processato insieme ad altri sei imputati. Tutti sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità. Secondo la Procura di Gela, tra il 2019 e il 2020 il sindaco e l’ex presidente del consiglio comunale di Niscemi, Fabio Bennici, avrebbero sfruttato le rispettive cariche istituzionali per ottenere l’assunzione di almeno cinque persone nella “Siristora”, la società incaricata della refezione scolastica per conto del Comune.</p>
<p><em>“Ci difenderemo nel giudizio</em> – ha dichiarato Conti –. <em>Non comprendo in che modo avrei potuto indurre qualcuno indebitamente. Rimango sereno e pienamente a disposizione dell’autorità giudiziaria. In questo momento, delicatissimo per la città, non posso nascondere il mio dispiacere, ma ribadisco con chiarezza: io non ho fatto nulla”.</em></p>
<p>A processo andranno anche i referenti della società “Siristora”: Giovanni Maugeri, Rosario Sortino e Giacomo Filetti. Il rinvio a giudizio riguarda inoltre l’allora consulente tecnologo della società, Vincenzo Sorce, e l’ispettore sanitario Vincenzo Cascino, che secondo l’accusa avrebbero agito da tramite per le assunzioni. Per Cascino, invece, il tribunale ha stabilito l’assoluzione rispetto all’accusa di aver esercitato l’attività di tecnico della prevenzione senza le necessarie autorizzazioni.</p>
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