Il gup del tribunale di Gela (Caltanissetta), Serena Berenato, ha disposto il rinvio a giudizio del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, fissando l’inizio del processo per il prossimo luglio. Conti, impegnato da settimane nella gestione dell’emergenza frana che ha colpito la città, sarà processato insieme ad altri sei imputati. Tutti sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità. Secondo la Procura di Gela, tra il 2019 e il 2020 il sindaco e l’ex presidente del consiglio comunale di Niscemi, Fabio Bennici, avrebbero sfruttato le rispettive cariche istituzionali per ottenere l’assunzione di almeno cinque persone nella “Siristora”, la società incaricata della refezione scolastica per conto del Comune.
“Ci difenderemo nel giudizio – ha dichiarato Conti –. Non comprendo in che modo avrei potuto indurre qualcuno indebitamente. Rimango sereno e pienamente a disposizione dell’autorità giudiziaria. In questo momento, delicatissimo per la città, non posso nascondere il mio dispiacere, ma ribadisco con chiarezza: io non ho fatto nulla”.
A processo andranno anche i referenti della società “Siristora”: Giovanni Maugeri, Rosario Sortino e Giacomo Filetti. Il rinvio a giudizio riguarda inoltre l’allora consulente tecnologo della società, Vincenzo Sorce, e l’ispettore sanitario Vincenzo Cascino, che secondo l’accusa avrebbero agito da tramite per le assunzioni. Per Cascino, invece, il tribunale ha stabilito l’assoluzione rispetto all’accusa di aver esercitato l’attività di tecnico della prevenzione senza le necessarie autorizzazioni.




