L’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, ha trascorso la notte in un appartamento dello Zen 2, a Palermo, insieme alla giornalista Stefania Petyx, per impedire che l’abitazione venisse occupata abusivamente dal racket delle case popolari. La decisione è arrivata dopo che, nei giorni scorsi, un gruppo aveva minacciato una famiglia assegnataria, intimando loro di lasciare l’alloggio. Pugni alla porta, urla e spintoni avevano costretto la famiglia con bambini ad abbandonare la casa. Sulla porta era rimasto un cartello con scritto “Andate via, non chiamate la polizia”, un chiaro avvertimento volto a imporre silenzio e lasciare campo libero al circuito illegale.
L’appartamento, assegnato regolarmente, rischiava di finire, come molti altri, nel mirino delle famiglie di Cosa nostra, che gestiscono un vero e proprio “mercato” delle case popolari, in grado di fruttare fino a 20-25 mila euro per ogni abitazione. Chi non può pagare subito viene “aiutato” con pagamenti rateizzati, a patto di lavorare per i clan, soprattutto nel traffico di stupefacenti. Fenomeno, questo, già emerso in altri quartieri, come Borgo Nuovo, dove un’abitazione di via Bronte, occupata da un esponente del clan Cintura – arrestato insieme ad altri otto per estorsioni – era stata trasformata in base per lo spaccio.
Per questo motivo, la notte appena trascorsa è stata segnata dall’iniziativa di Ferrandelli e Petyx, che hanno presidiato l’appartamento dello Zen 2. Come si vede nel video, la serata si è svolta in modo tranquillo: tra una pizzetta, qualche risata e la consapevolezza amara di chi, per far valere un proprio diritto, è costretto a vivere nella paura. Stefania Petyx ha inoltre proposto di installare una telecamera di videosorveglianza per monitorare i movimenti dei malintenzionati, offrendosi di sostenere personalmente le spese dell’intervento.
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