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Allarme racket, Piantedosi a Palermo per una riunione in prefettura

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Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà a Palermo lunedì 15 giugno per partecipare a una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocata in Prefettura con i vertici delle forze dell’ordine del territorio. La visita del titolare del Viminale si inserisce in un momento di particolare attenzione sul fronte della sicurezza nel capoluogo siciliano, dopo una serie di episodi che hanno colpito attività commerciali e locali cittadini. Tra gli ultimi casi l’incendio doloso che ha interessato la pizzeria “Ulisse”. Prima dell’appuntamento istituzionale a Palermo, Piantedosi farà tappa a Bagheria, dove inaugurerà un centro estivo realizzato nell’ambito del progetto “Orizzonti Liberi”.


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Il sopralluogo del ministro dell’Interno arriva in un momento particolarmente delicato per Palermo, alle prese con una lunga serie di episodi intimidatori che negli ultimi mesi hanno colpito attività commerciali e imprenditori. L’ultimo caso risale alla notte tra lunedì e martedì, quando un incendio doloso ha danneggiato nuovamente la pizzeria Ulisse di piazza Rossi, a Tommaso Natale. Per il locale si tratta del secondo episodio in poche settimane: già il 7 maggio ignoti avevano lasciato davanti all’ingresso una bottiglia contenente benzina. Questa volta le fiamme hanno interessato una zona particolarmente sensibile dell’attività. “Hanno appiccato il fuoco vicino alle tubazioni del gas, poteva finire molto peggio”, ha raccontato il titolare Santo Girgenti.

A distanza di poche ore un altro rogo ha interessato la borgata marinara di Vergine Maria. Le fiamme hanno distrutto le pedane del chiosco “Be Beach, Sun & Wellness”, struttura ancora in fase di allestimento sulla spiaggia. I due episodi si inseriscono in un quadro più ampio che continua a preoccupare istituzioni e forze dell’ordine. Alla fine di maggio un incendio ha devastato una ventina di vetture nello showroom appena inaugurato della Sicily By Car a Villagrazia di Carini.


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L’attività fa capo all’imprenditore Tommaso Dragotto, già bersaglio, poche settimane prima, di un’intimidazione armata nel deposito aziendale di San Lorenzo, dove erano stati esplosi alcuni colpi di kalashnikov. Segnali inquietanti sono arrivati anche da Sferracavallo, dove diversi ristoratori hanno trovato davanti ai propri locali bottiglie con liquido infiammabile accompagnate da messaggi minatori. Una sequenza di episodi che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e del racket nel Palermitano e che sarà inevitabilmente uno dei temi sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto da Piantedosi.

 

 


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