Dopo settimane di attesa, il Comune di Monreale ha pubblicato la graduatoria definitiva del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 7 istruttori di vigilanza, con oltre cento candidati risultati idonei. L’Amministrazione comunale si appresta ora a formalizzare le assunzioni, che andranno a potenziare l’organico della cittadina normanna. L’atto dirigenziale firmato il 7 novembre 2025, infatti, approva i verbali della commissione, nomina i sette vincitori e fissa in dieci giorni dalla pubblicazione il termine previsto per eventuali verifiche o segnalazioni di errori materiali. Ma c’è un ulteriore passaggio chiave: la graduatoria potrebbe essere utilizzata, il condizionale è d’obbligo, da altri enti convenzionati, tra cui il Comune di Palermo che è impegnato nel potenziamento del corpo di Polizia locale.
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I dieci giorni di attesa non sospendono la validità della graduatoria, ma servono solo a consentire la correzione di eventuali errori materiali. Trascorso questo termine – intorno al 18 novembre – la graduatoria sarà pienamente esecutiva e potrà essere trasmessa ai Comuni convenzionati per le assunzioni. La pubblicazione chiude un iter iniziato a giugno con 1.677 candidati, e aprirebbe la strada all’utilizzo da parte di Palermo, dove è in corso un piano per assumere 100 nuovi agenti. In pratica, la graduatoria di Monreale diventerebbe uno strumento immediatamente spendibile per rispondere all’emergenza di personale nel capoluogo siciliano.
Oltretutto, il 7 novembre scorso, è stato approvato dal Consiglio comunale di Palermo il bilancio consolidato. Un passaggio decisivo nel percorso di risanamento finanziario dell’Ente e di rilancio delle società Partecipate. “Tra l’altro – spiega l’assessore l’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo – questo provvedimento permette di sbloccare le assunzioni di nuovi agenti di polizia municipale che di fatto contribuiranno a rafforzare i presìdi di sicurezza e maggiore presenza sul territorio”.
Ad ogni modo, dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria, la commissione esaminatrice ha dovuto affrontare un’intensa fase di verifica, esaminando numerose osservazioni, ricorsi e richieste di chiarimento presentati da diversi candidati. Tra gli interventi più rilevanti spiccano la correzione di un errore materiale nel punteggio della prova orale di un concorrente, il cui voto è stato incrementato di cinque punti, e la rivalutazione dei titoli di servizio di un’altra partecipante. Sono giunte anche diverse segnalazioni relative al Servizio Civile Universale, ma tali rettifiche non hanno comportato variazioni nei punteggi complessivi.
A incidere in modo decisivo sulla composizione finale della graduatoria è stata invece l’applicazione delle riserve di legge. Come stabilito dalla normativa nazionale e ribadito nel bando, una parte dei posti era riservata ai volontari delle Forze Armate (FF.AA.) e agli operatori che hanno concluso il Servizio Civile Universale (S.C.U.). Grazie al cumulo delle frazioni di riserva maturate nei concorsi precedenti, tre dei sette posti disponibili sono stati assegnati a candidati idonei appartenenti a queste categorie protette. È per questo motivo che alcuni vincitori, pur collocandosi in posizioni più basse nella graduatoria generale (al 9°, 11° e 17° posto), sono risultati destinatari del contratto di assunzione in virtù del loro diritto di riserva.
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