Palermo, tornano i turisti: in 15 mila per i siti culturali in notturna
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Iniziata in una città semideserta che guardava con paura ad ogni luogo in cui potessero verificarsi assembramenti, la stagione turistica è ripartita timidamente. Si parla di visitatori di prossimità, per la maggior parte siciliani, quasi tutti italiani. Eppure, qualche turista straniero c’è stato e lo raccontano i numeri di RestART. Su 15 mila visitatori – naturalmente al primo posto gli italiani – il 4,2 per cento arriva dalla Francia, il 2,5 per cento dal Regno Unito e l’1,2 dagli Stati Uniti.
Visitare in notturna il Teatro Massimo o l’Orto Botanico o San Giovanni degli Eremiti, entrare di notte alla Chiesa della Catena o alla Gancia: la gente si è riappropriata dei luoghi o, in certi casi, li ha proprio riscoperti.
“RestART – dice il sindaco Leoluca Orlando – si è presentata sin da subito come un’iniziativa innovativa, ma è stato il successo soprattutto in termini di partecipazione collettiva, ad aver meravigliato. E questo pur in tempo di pandemia. Ma è stata anche un simbolo del coraggio e della autostima dimostrata dagli operatori culturali e turistici di Palermo”.