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Il nuovo Dpcm, Orlando: “Norme poco chiare, più aiuti ai commercianti”

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A poche ore dall’emanazione del nuovo Dpcm di Palazzo Chigi, il provvedimento fa già discutere. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, propone un Testo Unico per fare chiarezza su tutte le “norme poco chiare” contenute nel Dpcm e nell’ultima ordinanza regionale, e sostegno al tessuto produttivo e alla scuola.

Il premier Giuseppe Conte ha subito chiarito che gli indennizzi ai commerciati saranno distribuiti con il sistema collaudato durante il lockdown: bonifici diretti sui conti correnti tramite l’Agenzia delle Entrate. Non si placano, però, le rimostranze dei commercianti che fino a ieri sera hanno manifestato davanti a Palazzo d’Orleans. 

Le misure restrittive volte a contenere la recrudescenza dei contagi sono sacrosante ma “potrebbero comportare un danno irreparabile al tessuto economico e sociale già indebolito nella nostra regione“, afferma Orlando. “Prima di tutto, occorre fare chiarezza perché non si possono lasciare cittadini e imprenditori in balia di norme poco chiare e a volte contrastanti, Chiedo che sia prodotto una sorta di ‘Testo Unico’ per rendere comprensibile a tutti cosa si possa e cosa non si possa fare”.

Poi Orlando sposta il tema sul settore scuola. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio, infatti, ha accolto solo in parte le richieste fatte nelle ore antecedenti al varo del provvedimento dai presidenti di Regione che volevano la sospensione delle lezioni in presenza. Col il nuovo Dpcm si delega ai presidi degli istituti la facoltà di decidere la quota percentuale di Dad (didattica a distanza) da adottare nelle scuole.

Anche qui – continua Orlandooccorre fare chiarezza intanto sulla vigenza del Dpcm o dell’Ordinanza regionale in Sicilia, prevedendo in ogni caso e con urgenza forme di sostegno per tutte le famiglie con difficoltà di vario tipo legate alla didattica a distanza o per quegli studenti, come quelli con disabilità, che necessitano di forme di accompagnamento e sostegno specifico che le scuole non possono adottare da un giorno all’altro”.

Infine, il primo cittadino ritorna sui problemi legati all’economia che ancora una volta rischia di essere danneggiata dalle nuove norme così come il settore della cultura e delle attività a questa collegate. Sono infatti sospese tutte le attività dei centri socio-culturali, i convegni (solo con modalità a distanza), chiusi pure teatri e cinema. Rimarranno aperti soltanto i musei.

“Occorre un sostegno alle imprese ed alle attività socio-culturali che saranno danneggiate dalle nuove chiusure e limitazioni imposte dal governo nazionale e da quello regionale, ma adesso c’è molta confusione. Occorre subito fare chiarezza, stabilendo criteri che aiutino chi è veramente in difficoltà e colpiscano chi cerca di fare il furbo. Infine – conclude Orlandoservono provvedimenti equi per combattere la diffusione del Covid, ma occorre anche evitare che muoiano le attività economiche, come quelle culturali e sociali. 

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