Covid, agli italiani manca il sesso. Boom dei siti porno: la ricerca

A influire probabilmente c’è anche la compagnia goduta durante la quarantena: il 34% del campione intervistato ha passato il lockdown da solo; il 59% in compagnia di un coniuge/partner sessuale; il restante 7% ha trascorso il suo tempo in parte in solitudine e in parte con il coniuge/partner sessuale.
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Dall’indagine emerge che in media più di cinque italiani su dieci hanno sentito la mancanza di almeno un momento di convivialità e/o di tenerezza e intimità durante il lockdown. Ciò che è mancato maggiormente durante il periodo di quarantena imposto agli italiani la scorsa primavera, è stato avere momenti festivi e ricreativi, 81%, soprattutto al sud, seguito dalla condivisione di momenti di tenerezza, 52%, in particolare tra i giovani e chi vive da solo, e infine la mancanza di sesso nel 37% dei casi, ancora in particolare tra i giovani e chi vive da solo.
Durante il lockdown primaverile il traffico su Pornhub proveniente dall’Italia ha subìto un aumento medio giornaliero del 30%. In relazione a questa crescita, indicativa di quella complessiva del settore, è interessante notare come l’8% degli intervistati ha guardato per la prima volta siti di intrattenimento per adulti in coppia durante il lockdown. Tra coloro che invece hanno avuto una fruizione più solitaria (33%), si registrano quite maggiori per chi ha rapporti sessuali meno frequentemente. Tra coloro che li guardano in coppia (6%), invece, troviamo anche chi ha una vita sessuale più viva, con rapporti sessuali da due a più di tre volte a settimana.
