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Rincari nei siti culturali siciliani, Schifani stoppa il suo assessore: “Non sapevo nulla”

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Aumento dei biglietti per entrare nei luoghi della cultura in Sicilia? Grazie, no. È andata così oggi quando il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha appreso dal Giornale di Sicilia che uno dei suoi assessori, Francesco Scarpinato, ha dato il via libera a un provvedimento per aumentare le tariffe. Appresa la notizia, il numero uno di Palazzo d’Orleans “ha chiesto all’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato di sospendere gli effetti del provvedimento con il quale ha previsto l’aumento dei ticket d’ingresso in musei e parchi archeologici della Sicilia in attesa di un confronto con gli operatori turistici”.

“Il governatore ritiene, infatti, indispensabile portare avanti dei momenti di concertazione con gli attori coinvolti, in un’ottica di condivisione del provvedimento, in modo da dare agli operatori anche la possibilità di allineare i pacchetti di promozione turistica alle nuove tariffe”. Schifani ha appreso del decreto dell’esponente della sua Giunta dall’articolo di Giacinto Pipitone che sul Giornale di Sicilia ha pubblicato tutti i dettagli del documento. Da qui, la decisione di “bloccare” il provvedimento che avrebbe aumentato le tariffe del 30% a partire dal 1 gennaio prossimo. Non è la prima volta che il governatore sconfessa Scarpinato: l’ultima a gennaio di quest’anno per via del cosiddetto “caso Cannes“.

Si tratta della spesa di 3,7 milioni di euro per la partecipazione della Sicilia al festival internazionale del cinema. Il “Sicily, Women and Cinema“, questo il nome del progetto finito sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. Anche in questo caso, Schifani ha poi sospeso i pagamenti dichiarando di non essere a conoscenza dei provvedimenti. Scarpinato, all’epoca assessore al Turismo dichiarò all’Ansa di non avere alcuna colpa “rispetto a una procedura di finanziamento predisposta nella scorsa legislatura, quando non era neppure immaginabile che potessi fare l’assessore nel nuovo governo”.

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