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Mafia, omicidio Piersanti Mattarella: commemorazione oggi a Palermo

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Commemorazione questa mattina a Palermo in ricordo di Piersanti Mattarella, l’ex Presidente della Regione siciliana ucciso il 6 gennaio 1980 sotto la sua abitazione mentre andava a messa. Sul luogo del delitto, presenti le autorità civili e militari per la tradizionale deposizione delle corone in ricordo dell’ex governatore. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è appena arrivato intorno alle 11,30 nella parrocchia San Luigi Gonzaga di Palermo per partecipare alla Santa Messa in ricordo del fratello. La Messa è stata celebrata in forma privata alla presenza dei soli familiari del Presidente della Repubblica.

“L’Italia – scrive la premier Giorgia Meloni in una nota – onora oggi la memoria di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980 a Palermo. È uno dei tanti eroi che, con il loro coraggio e la loro integrità, hanno insegnato al popolo italiano che è possibile combattere la criminalità organizzata e occuparsi della cosa pubblica senza cedere al puzzo del compromesso morale. Sono trascorsi quarantaquattro anni dal suo sacrificio – prosegue – ma il tempo non ha scalfito minimamente la forza dell’esempio di Piersanti Mattarella. Anche nel suo nome proseguiremo il nostro impegno quotidiano per liberare, una volta per tutte, la nostra Patria dal cancro mafioso”.

A 44 anni dalla tragica uccisione per mano mafiosa – dice invece il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – resta ancora vivo il ricordo del Presidente Piersanti Mattarella, simbolo di legalità e di alta politica, improntata sul dialogo e il servizio ai cittadini. Il suo impegno per la comunità è stato rivolto al contrasto dell’influenza di Cosa nostra sulla società civile. Per onorare la sua memoria, l’auspicio è che si continui a cercare la verità su un delitto che ha sconvolto il Paese e che ancora oggi resta avvolto da troppe ombre”.

Presenti alla deposizione della corona d’alloro i figli del governatore, Bernardo e Maria, oltre agli altri familiari. Per le autorità erano presenti, tra gli altri, il Prefetto Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato, il deputato regionale Marco Intravaia, ma anche l’ex sindaco Leoluca Orlando, il segretario regionale del Pd siciliano, Anthony Barbagallo. Presenti anche Antonio Balsamo, sostituto procuratore generale della Corte di cassazione.

 

 

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