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Covid, in un mese oltre 13mila casi: “Sicilia tra le regioni più a rischio”

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La Sicilia è tra le regioni più a rischio per contagi da Coronavirus. Lo dicono le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute che hanno puntato l’obiettivo sui dati della settimana compresa tra il 19 e il 25 ottobre.

Per “rischio” non si intende soltanto il numero dei casi ma la capacità di fronteggiare e contenere, per quanto sia possibile, il dilagare del virus. L’Isola, come del resto preannunciato a inizio mese dall’Oms, potrebbe vedere un’escalation di nuovi casi di Covid nel breve termine. Insieme ad Abruzzo, Basilicata, Veneto, Liguria, Val D’Aosta, Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia e Toscana.

Occorre alleggerire la pressione sui servizi sanitari e l’unico modo per farlo è la riduzione delle interazioni tra la popolazione. Gli allarmismi non sono indicati per il tema della pandemia ma è un dato inoppugnabile quello dei contagi che si sono verificati in Sicilia nell’ultimo mese.

Sono oltre 13mila dall’1 al 30 ottobre e non accennano a diminuire in maniera significativa. Lo stesso vale per i morti, si deve risalire al 6 ottobre per notare una frenata dei decessi che in quella data registrarono “soltanto” un +1. Da quel giorno in poi le vittime sono aumentate con un incremento giornaliero il più delle volte compreso tra gli 8 e i 10 morti, o più, ogni 24 ore.

C’è un raddoppio dei casi circa ogni 10 giorni e così dovrebbe essere anche nelle prossime settimane”, lo diceva il 9 ottobre scorso Ranieri Guerra, il vice direttore generale per le Iniziative Strategiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si riferiva proprio alla Sicilia.

Lo spettro di un nuovo lockdown, pare comparire all’orizzonte. In attesa del vaccino, la classe dirigente cerca di trovare soluzioni nel tentativo di porre un argine alla deriva economica causata dalle varie restrizioni. Se a livello nazionale, la scelta di Francia e Germania di ricorrere nuovamente al lockdown, possa riaprire le porte ad iniziative analoghe in Italia non è dato saperlo.

In Sicilia, è stato da poco approvato dalla Giunta regionale un disegno di legge per limitare le chiusure dei ristoratori. Ora dovrà passare all’Ars per la ratifica. È stato fortemente voluto dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che però ieri ha specificato che avere una legge per allargare le maglie del Dpcm “non vuol dire doverla per forza applicare”. Un cambio di marcia che, messa da parte l’analisi politica, potrebbe confermare la previsione dell’escalation del Coronavirus in Sicilia.

 


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