Il ministro degli Esteri, LuigiDi Maio, ha risposto oggi in Senato sulla questione dei pescatori siciliani bloccati in Libia dall’1 settembre con l’accusa di aver sconfinato dalle acque internazionali e di portare a bordo un carico di droga.
“Monitoriamo quotidianamente lo stato di salute dei pescatori: si trovano in buone condizioni, non sono detenuti in un carcere ma in una struttura indipendente, non hanno contatti con detenuti, sono trattati in maniera corretta e hanno ricevuto per il tramite dell’ambasciata a Tripoli le medicine di uso abituale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo nel corso del question time ad un’interrogazione inerente al sequestro dei due pescherecci siciliani da parte libica.