Sfruttare l’innovazione digitale per un dialogo più semplice e trasparente fra imprese e Camera di commercio, migliorando l’efficienza dei processi e riducendo i costi. “Camera del futuro” è il progetto pluriennale di trasformazione digitale della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, realizzato in collaborazione con InfoCamere, presentato questa mattina a Palermo, con cui l’ente camerale punta a mettere i temi dell’innovazione e della digitalizzazione al centro delle proprie iniziative al servizio delle imprese e dello sviluppo digitale del territorio.
“Con questa iniziativa la nostra Camera di commercio si conferma nel ruolo di agenzia di innovazione sul territorio, a disposizione del tessuto produttivo per facilitare il percorso verso la transizione digitale – ha detto il presidente Alessandro Albanese – Sono due gli obiettivi tecnici prioritari del progetto migliorare radicalmente l’esperienza di imprenditori e professionisti nell’utilizzo dei servizi camerali ed aumentare l’efficienza e la sostenibilità dei processi interni alla Camera riducendo i tempi della burocrazia”, ha sottolineato Albanese.
“Compiamo un passo importante verso una pubblica amministrazione più vicina alle esigenze delle imprese e più allineata alle sfide della transizione digitale che – ha aggiunto il segretario generale Guido Barcellona – non è soltanto un’innovazione tecnologica, ma soprattutto un cambiamento organizzativo, capace di migliorare l’efficienza interna e semplificare il rapporto con gli utenti. L’obiettivo è arrivare ad una vera e propria burocrazia zero, eliminando inutili passaggi e rendendo i servizi più accessibili, rapidi e trasparenti. Vogliamo essere un punto di riferimento dinamico, efficiente e innovativo per tutto il tessuto produttivo del territorio”, ha concluso Barcellona.
“La trasformazione digitale delle imprese passa per i territori – ha detto il direttore generale di InfoCamere Paolo Ghezzi – ed è per questo che InfoCamere ha sviluppato questa iniziativa a sostegno delle Camere di commercio con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti alle imprese attraverso l’adozione di tecnologie avanzate. Il punto di forza di questo progetto è la collaborazione con la Camera per individuare le esigenze del territorio e trovare insieme le risposte più adeguate allo sviluppo digitale dei sistemi produttivi locali.”
Presenti, oltre al presidente Alessandro Albanese, al segretario generale della Camera di Commercio Palermo Enna, Guido Barcellona, a Paolo Ghezzi, direttore generale InfoCamere, anche Alessio Misuri, innovation manager di Dintec, Fabio Romano, responsabile sviluppo Camere e Territori InfoCamere, Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere (in videocollegamento), Edy Tamajo, assessore regionale Attività produttive, e Francesco Saverio Romano, presidente commissione parlamentare per la semplificazione.
“E’ un percorso che abbiamo avviato ormai da tempo – ha proseguito Albanese – con la messa a disposizione di numerosi servizi e piattaforme a beneficio di imprenditrici e imprenditori, nella convinzione che istituzioni moderne ed efficienti siano un driver essenziale per supportare le Piccole e medie imprese in questa profonda trasformazione che prima di essere tecnologica è culturale. Attraverso questo progetto, grazie alla collaborazione di InfoCamere – ha aggiunto il presidente – puntiamo a far crescere la cultura dell’innovazione e le competenze digitali dell’ente a vantaggio delle imprese e del nostro territorio. Il tratto di strada che inauguriamo oggi vedrà la progressiva adozione di un numero sempre maggiore di servizi digitali mirati a migliorare il dialogo con gli utenti per raccogliere dalle stesse imprese le indicazioni più utili per crescere insieme, sfruttando le evoluzioni normative in tema di digitalizzazione ed innovazione della Pa”, ha concluso Albanese.
“Siamo stati attraversati da anni in cui si è teorizzato che non ci fosse futuro per le Camere di Commercio e che tutto dovesse passare tra cittadino e momento politico – ha detto Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere -. Oggi parlare di futuro vuol dire parlare del ruolo che avranno le Camere di Commercio e gli organismi intermedi. Si è avviato un processo di integrazione europea irreversibile. Come ci presentiamo con altri sistemi economici europei? Tutti i sistemi si integrano sulla base delle tecnologie usate. Il nostro sistema economico – ha proseguito Tripoli – è un passo indietro nell’uso delle tecnologie digitali, è un sistema particolare con 5 milioni di imprese attive, la gran parte micro. Solo poco più di 1 milione 400mila hanno dipendenti. Vista la realtà così differenziata, le Camere di Commercio possono dare il loro contributo verso la digitalizzazione. Abbiamo già iniziato un vastissimo progetto di alfabetizzazione delle imprese, passaggio importante ma che non va bene per le aziende più strutturate, così ci siamo mossi per diversificare i servizi offerti alle imprese, guardando ai bisogni dei territori specifici per offrire a ogni realtà aziendale un programma adeguato”, ha sottolineato Tripoli.
“Stiamo sostenendo e supportando questa iniziativa – ha detto Edy Tamajo, assessore regionale alle attività produttive – siamo molto attenti al percorso della transizione digitale. Proprio nei giorni scorsi è uscito un bando del mio assessorato, si chiama ‘Digitimprese’, perché dobbiamo cercare di rafforzare la competitività delle nostre aziende, farle andare alla stessa velocità di tutte le altre aziende italiane ed europee. Siamo convinti – ha aggiunto – che la digitalizzazione sia uno strumento per farle andare ancora più veloci, ma stiamo mettendo a disposizione strumenti e risorse per accompagnare nel percorso di crescita le imprese e tutti i settori che governiamo, le Camere di Commercio, anche l’Irsap, l’Ircac, enti che svolgono un ruolo importante a favore del mondo delle imprese, delle cooperative, degli artigiani”.



