Palermo stringe la morsa sulla sicurezza: per i prossimi tre mesi, chi ha precedenti per droga, violenza o reati contro il patrimonio non potrà mettere piede in alcune delle zone più frequentate della movida cittadina. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal prefetto Massimo Mariani, dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento mira a tenere lontani da queste aree soggetti considerati socialmente pericolosi, già denunciati per reati come spaccio, risse, lesioni, rapine, furti con strappo, danneggiamenti, occupazioni abusive o porto illegale di armi. Secondo l’ordinanza, il divieto riguarda chi ha atteggiamenti minacciosi o molesti e rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. L’obiettivo è chiaro: tutelare la vivibilità degli spazi urbani, contrastando situazioni che generano paura o tensione tra i cittadini.
Sono tre le “zone rosse” individuate, tutte nel cuore della città: Teatro Massimo e dintorni che include piazza Verdi (di fronte al teatro), tratti di via Maqueda, via dell’Orologio, piazza e via Olivella, via Bara all’Olivella, via Roma (tra via Cavour e via Bara) e via Cavour. Vucciria che coinvolge via Roma (tra via Vittorio Emanuele e piazza San Domenico), piazza San Domenico, via Meli, vicolo Sant’Eligio, via Argenteria Vecchia, via Materassai, piazza Garraffello, via Cassari, via Chiavettieri e parte di via Vittorio Emanuele. Maqueda–Stazione che comprende via Maqueda (tra piazza Pretoria e piazza Sant’Antonino), piazza Sant’Antonino, via Oreto, via Fazello, piazza Francesco Cupani, piazza Giulio Cesare, via Roma (fino alla Discesa dei Giudici), piazza Bellini e nuovamente piazza Pretoria. La decisione arriva a pochi giorni da un grave fatto di sangue: l’omicidio di Paolo Taormina, 21 anni, ucciso a colpi di pistola davanti a un locale affollato nei pressi del Teatro Massimo. Il killer, Gaetano Maranzano, 28 anni, è stato arrestato.



