Il mare che cura e che libera la fantasia diventa realtà per i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Arnas Civico Di Cristina di Palermo. Sabato 9 maggio dalle 9,30, la sede sociale del Circolo Velico Sferracavallo (via Plauto 27) ospiterà la giornata conclusiva della quarta edizione del progetto Verde come le alghe, blu come il mare e bianco come le vele, un percorso educativo e sociale di grande valore, che durante l’anno scolastico 2025-26 ha visto impegnati i docenti e gli alunni della ‘’Scuola in ospedale’’ del presidio Di Cristina in un viaggio virtuale e conoscitivo oltre i confini del reparto.
Nato con l’intento profondo di migliorare le condizioni di vita dei piccoli degenti, il progetto, ha offerto loro un’opportunità esperienziale capace di annullare temporaneamente lo spazio e il tempo della malattia. Attraverso il mare, inteso come spazio libero della fantasia e del desiderio, i bambini hanno potuto esplorare ecosistemi marini, antiche civiltà e tesori sommersi, trasformando il periodo del ricovero in un’occasione di scoperta e crescita. L’appuntamento, intitolato Il mare e l’archeologia subacquea raccontati ai piccoli, segna il passaggio fondamentale dalle lezioni in reparto all’esperienza diretta, trasformando la sede del Circolo in un ponte verso la normalità e la bellezza oltre le mura ospedaliere.
Sarà un momento di profonda scoperta e condivisione che metterà al centro il racconto dei tesori sommersi e delle civiltà del Mediterraneo, grazie alla preziosa collaborazione con la Soprintendenza del Mare. Durante la mattinata, i bambini potranno scoprire – con i biologi e gli esperti dell’associazione MareVivo – la flora e la fauna marina per una rinnovata sensibilizzazione alla tutela dell’ecosistema, ammirando anche la mostra degli elaborati realizzati proprio tra i banchi della scuola in ospedale. Punto focale dell’evento sarà la liberazione di una tartaruga marina curata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Un gesto dal valore metaforico straordinario: la guarigione della testuggine e il suo ritorno nel blu rispecchiano la speranza e il percorso di rinascita dei piccoli degenti.
Accogliere questa iniziativa significa per il Circolo Velico Sferracavallo sostenere una missione ambiziosa, ovvero utilizzare il mare come spazio aperto per abbattere le mura dell’isolamento ospedaliero. Attraverso la dimensione fantastica, l’archeologia e lo sport, l’obiettivo è quello di attenuare il disagio della degenza, alimentare il desiderio di comunicazione e offrire un’esperienza concreta di libertà e bellezza. Nel mettere a disposizione i propri spazi e la propria passione a supporto di questa rete di solidarietà, il Circolo sottolinea l’importanza della sinergia tra istituzioni e volontariato.
Il successo di questa iniziativa è infatti il risultato di un impegno corale che unisce l’ ICS Lombardo Radice, la ’’Scuola ospedaliera’’, l’Assessorato regionale dei Beni culturali, la Soprintendenza del Mare, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, le associazioni Marevivo, ASLTI, Liberi di Crescere e SPYA. Insieme, queste realtà hanno costruito un contesto di apprendimento unico dove la cura medica si intreccia armoniosamente con la bellezza della natura e la scoperta della storia, offrendo ai bambini dell’Oncoematologia pediatrica un orizzonte di speranza bianco come le vele.




