Hanno occupato la sede del Comune di Mazara del vallo le famiglie dei 18 pescatori bloccati in carcere dalle autorità libanesi dal primo settembre. Il 22 settembre avevano manifestato davanti a Palazzo Chigi sostenendo che il governo non stesse facendo abbastanza per liberare i loro parenti.
“L’obiettivo – spiegano – è scuotere il governo affinché si trovi una soluzione per liberare i pescatori”. L’accusa per i marittimi è di aver invaso le acque libiche e di portare droga a bordo dei due perscherecci “Antartide” e “Medinea” che sono stati sequestrati.
Anche il presidente dell’Ars, GianfrancoMiccichè, sempre ieri, si è detto contrariato per l’azione del governo nazionale da lui giudicata poco incisiva definendo l’Esecutivo “inconsistente“.