Il deputato dell’Ars Ismaele La Vardera è stato affrontato da un tifoso del Trapani Calcio e si è reso necessario l’intervento della Digos. “Purtroppo – scrive in un post sulla sua pagina Facebook – un tifoso esagitato del Trapani, seguendo evidentemente le orme del presidente che usa insulti, ci ha urlato di lasciare in pace il Trapani che sapeva dove trovarci, che siccome ero palermitano e facevo testualmente ‘feto'”. La Vardera, infatti, nei giorni scorsi ha segnalato “la squallida vicenda della società privata che riceve 300 mila euro di soldi pubblici e guarda caso ha come avvocati il figlio di Schifani”. Questo avrebbe scatenato la reazione del presidente Antonini che lo avrebbe attaccato sui social.
Oggi, a Trapani, l’episodio stigmatizzato da La Vardera: “È intervenuta la Digos che ha allontano il soggetto che ha persino minacciato il vicepresidente del consiglio comunale dicendo che conosceva il nonno e sapeva dove trovarlo. Un clima pesante solo per aver osato mettere bocca su 300 mila euro di soldi pubblici ad una società di calcio in cui figura il figlio del presidente della Regione. Non ci fermiamo e non ci lasceremo intimidire, siamo a Trapani per una notizia importante che condivideremo tra poco” preannuncia l’ex “Iena” che conclude “Questi sono i soggetti che aizza Antonini? Trapani merita un futuro…. Si, ma che va ControCorrente! (il movimento da lui fondato, ndr)”.
L’antefatto: dopo avere raccontato di esser stato sentito dalla Corte dei Conti, stando a quanto detto da La Vardera (e a quanto si vede pure nel video in basso, ndr) Antonini ha apostrofato il deputato Ars con termini poco edificanti. “Difenderò sempre la Sicilia da personaggi simili, ma soprattutto difenderò Trapani da un soggetto ‘pericoloso’ come questo bullo che pensa di comprare tutto a colpi di milioni”.
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