Giuseppe Cangemi, arrestato per l’omicidio del cognato Stefano Gaglio, ha deciso di non rispondere alle domande del giudice durante l’udienza di convalida del fermo. Il gip, Lorenzo Chiaramonte, si è riservato di decidere se applicare una misura cautelare. Secondo quanto riferito dal suo avvocato, Salvino Pantuso, Cangemi soffrirebbe da anni di schizofrenia, una patologia psichiatrica diagnosticata e certificata. Proprio per questo motivo, la difesa ha chiesto che – in caso di misura restrittiva – il suo assistito non venga trasferito in carcere, ma piuttosto ricoverato in una clinica specializzata. Cangemi avrebbe confessato l’uccisione di Stefano Gaglio, magazziniere della farmacia Sacro Cuore, freddato lunedì scorso tra via Oberdan e piazza Principe di Camporeale, a Palermo. Restano ancora da chiarire nel dettaglio il movente e le dinamiche del delitto, anche alla luce delle condizioni psichiche dell’indagato.
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