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“Tangenti e sanità” a Messina, arrestato il chirurgo Stagno d’Alcontres: 31 indagati |VIDEO

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Il chirurgo plastico ed ex parlamentare messinese Francesco Stagno d’Alcontres, 70 anni, fino a luglio primario al Policlinico “G. Martino”, è stato posto ai domiciliari su ordine del gip Salvatore Pugliese. La Procura diretta da Antonio D’Amato gli contesta concussione, corruzione, induzione indebita e truffa. Secondo le indagini, il medico avrebbe chiesto denaro a diversi produttori di dispositivi medici e farmaci per finanziare un congresso scientifico da lui organizzato, promettendo in cambio un atteggiamento favorevole nelle forniture al reparto. In alcuni casi le richieste sarebbero state accompagnate da pressioni esplicite. Parallelamente, avrebbe svolto numerosi interventi privati non dichiarati, nonostante l’obbligo di esclusività previsto dal suo incarico ospedaliero.

Gli inquirenti ritengono che, sfruttando il ruolo di primario e il potere di incidere sugli appalti del Policlinico, Stagno d’Alcontres avrebbe ottenuto cospicue sponsorizzazioni e contributi per il congresso tenuto lo scorso anno in una località turistica del Messinese. L’analisi della contabilità della società organizzatrice indicherebbe oltre 700 mila euro incassati tra sponsorizzazioni, quote, pernotti e cene sociali. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa con le pm Giorgia Spiri e Anna Maria Arena, rientra in un più ampio filone sulle forniture ospedaliere e sull’attività privata non autorizzata dei sanitari. Complessivamente gli indagati sono 31.

Il gip ha anche disposto un anno di interdizione dalla professione per la dirigente medica Antonina Fazio e per l’ostetrica Cristina Alì: alla prima è contestata, insieme al primario, una presunta truffa ai danni del Policlinico per interventi privati che sarebbero stati svolti nonostante l’esclusività; la seconda è accusata di esercizio abusivo della professione perché, secondo gli investigatori, avrebbe svolto mansioni da infermiera di sala operatoria durante interventi privati del chirurgo. A Stagno d’Alcontres viene inoltre attribuita una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato: secondo le ricostruzioni, avrebbe avrebbe falsificato i sistemi di rilevazione delle presenze, risultando in servizio mentre avrebbe operato altrove. Contestualmente sono stati sequestrati 48 mila euro al medico, considerati profitto dei reati, e 9.700 euro alla dirigente Fazio per indennità di esclusività percepite, secondo l’inchiesta, indebitamente.

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