Un rifiuto all’ingresso, pochi minuti prima della chiusura, e la notte della movida palermitana si trasforma ancora una volta in un atto di vandalismo. È successo tra sabato e domenica allo Zaya, discoteca di via Cavour, dove un gruppo di giovani ha preso di mira due locali dopo essere stato respinto dal personale di sicurezza. L’episodio si consuma a cavallo delle tre del mattino. Sei ragazzi si presentano davanti all’ingresso quando la serata è ormai conclusa e il locale sta gestendo l’uscita degli ultimi clienti. L’accesso viene negato e la sicurezza rientra all’interno. Poco dopo, approfittando dell’assenza di personale all’esterno, alcuni di loro tornano davanti alle porte chiuse.
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Le telecamere riprendono la scena: tre giovani staccano alcune transenne e le utilizzano per colpire ripetutamente l’ingresso dello Zaya, infrangendo i vetri. La violenza si estende immediatamente al locale adiacente, il ristorante Camillo, che subisce danni analoghi. Poi la fuga, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Durante i momenti concitati, alcuni presenti parlano di rumori riconducibili a colpi d’arma da fuoco. Un allarme rientrato poco dopo: i controlli della polizia non rilevano alcun elemento compatibile con spari. Nessun bossolo, nessuna traccia di polvere da sparo.
A provocare il frastuono, secondo quanto ricostruito, sarebbero stati i colpi inferti con le transenne contro le vetrate. Quando la situazione torna sotto controllo, restano i danni: ingressi devastati, vetri in frantumi, transenne abbandonate sull’asfalto. Le immagini scattate dai testimoni e i filmati degli impianti di videosorveglianza, che saranno acquisiti nelle prossime ore, rappresentano ora il principale elemento per l’individuazione dei responsabili.
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