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Allarme truffe a Palermo: attenzione ai finti controlli sui contatori della luce

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Suonano al citofono o al campanello di casa e si qualificano come tecnici specializzati o incaricati di presunte aziende di servizi, tra cui Enel Energia: indossano badge ben visibili, mostrano tesserini, utilizzano un linguaggio tecnico e parlano di controlli urgenti, verifiche obbligatorie, contatori da sostituire o da aggiornare. Un copione ormai rodato che, negli ultimi mesi, ha alimentato una vera e propria scia di truffe, colpendo soprattutto persone anziane, spesso rassicurate dall’atteggiamento sicuro e dall’apparente ufficialità di chi si presenta alla porta.

È una modalità che, per il momento, sembra essersi diffusa in modo capillare a Palermo, con segnalazioni provenienti da diversi quartieri della città. I tentativi di raggiro seguono quasi sempre lo stesso schema: la richiesta di entrare negli edifici o di far scendere qualcuno nell’androne con la scusa di controlli tecnici improcrastinabili. In più di un’occasione, il rifiuto delle vittime o dei familiari ha fatto degenerare la situazione, trasformando l’insistenza in insulti e, in alcuni casi, in episodi di violenza poi denunciati alle forze dell’ordine.

Dalle ricostruzioni e dalle denunce presentate emerge un quadro preoccupante: i presunti truffatori agirebbero in piccoli gruppi, spostandosi rapidamente da una zona all’altra, presentandosi come incaricati di società che operano nel settore dell’energia o dei servizi domestici. Talvolta fanno riferimento a grandi aziende note per rafforzare la propria credibilità, puntando a conquistare la fiducia degli interlocutori e a superare le loro diffidenze, con l’obiettivo di entrare negli stabili o nelle abitazioni private.

La dinamica è sempre la stessa: tutto comincia con un pretesto verosimile come i controlli sulle bollette, presunti errori nelle forniture di luce o gas, fantomatici rimborsi o offerte particolarmente vantaggiose. La vittima viene convinta ad aprire la porta e a mostrare documenti, bollette e dati personali. In alcuni casi le viene persino chiesto di consegnare denaro contante per attivare contratti mai richiesti, con la promessa di un risparmio consistente e immediato sui costi delle utenze. I truffatori entrano quasi sempre in azione in coppia, con ruoli ben definiti.

Uno dei due mantiene il contatto diretto con l’anziano, lo rassicura, lo distrae con spiegazioni tecniche o moduli da firmare, l’altro, approfittando di quei momenti di confusione, si aggira per l’appartamento, passa al setaccio cassetti e armadi e si impossessa di contanti, gioielli e oggetti preziosi. Spesso la vittima si accorge del raggiro soltanto dopo che i due si sono già allontanati, lasciando dietro di sé danni economici e un profondo senso di violazione e insicurezza.

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