“La legge Rognoni-La Torre non si tocca. Nel contrasto alla mafia abbiamo ottenuto conquiste significative”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, intervenendo questa mattina in via Li Muli a Palermo, dove 44 anni fa un commando di killer di Cosa nostra uccise il segretario regionale del Partito comunista Pio La Torre e il suo fidato collaboratore e autista, Rosario Di Salvo.
“Lo ricordiamo oggi davanti alla lapide di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, rispetto ad alcuni tentativi maldestri da parte del centrodestra che prova a mettere in discussione l’architettura della legislazione antimafia, a partire proprio dalla Rognoni-La Torre. Per questo vanno tenuti alti gli anticorpi. Lo dico qui davanti anche alle istituzioni – conclude Barbagallo – perché ci sono alcuni dati che ci preoccupano, su tutti il ritardo allarmante sulle procedure di confische e di riuso a fini sociali dei beni sottratti alla mafia”.
Presenti, tra gli altri, Peppe Provenzano, componente della segreteria nazionale, Teresa Piccione, segretaria della federazione di Palermo con parlamentari Dem e i dirigenti provinciali e regionali del Partito Democratico.



