Una pietra d’inciampo in memoria di Annibale Tonelli è stata collocata oggi pomeriggio in piazza della Vittoria, a Palermo. Funzionario di polizia e vittima della violenza nazista, Tonelli fu arrestato il 23 novembre 1944 con l’accusa di collaborare con il Comitato di Liberazione Nazionale e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì dopo quattro mesi. L’installazione della pietra è avvenuta intorno alle 13, nel corso di una cerimonia davanti agli uffici della Questura.
Tra gli altri, erano presenti il prefetto Massimo Mariani, l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, il vicesindaco Giampiero Cannella, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, il vicepresidente dell’Anpi, Armando Sorrentino e una delegazione di studenti del liceo classico Vittorio Emanuele. L’iniziativa rientra nel programma di eventi del Comune in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, dedicata alle vittime del nazifascismo.
“Il Comune – spiega il sindaco Roberto Lagalla – ha ricordato quattro vittime della Shoah, diverse per storia e ruolo. Le Pietre d’Inciampo, monumenti silenziosi ma forti, richiamano alla riflessione su pace, diritti umani e libertà. Il percorso, nato dal lavoro condiviso con il giornalista Leone Zingales, contribuisce a rendere Palermo una città di pace”.
Nato a La Spezia nel 1913, Tonelli entrò giovanissimo nel Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza e svolse in seguito servizio nella Regia Marina. Nel 1940 fu assegnato a Palermo, e per motivi di servizio si recò anche a Tirana, in Albania, durante le operazioni sul fronte greco-albanese. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu destinato alla Questura di La Spezia e avviò una collaborazione segreta con il Comitato di Liberazione Nazionale, contribuendo a salvare ebrei e oppositori politici dalla cattura e dalla deportazione.
Il 23 novembre 1944 fu arrestato durante un rastrellamento delle SS, affiancate dalla Guardia Nazionale Repubblicana, mentre si recava al lavoro. Dopo la detenzione nella caserma del XXI Fanteria alla Spezia, fu trasferito nel carcere di Marassi e quindi nel campo di smistamento di Bolzano. Il 1° febbraio 1945 venne deportato a Mauthausen, in Austria: morì il 21 marzo 1945 nel sottocampo di Gusen II. Non essendo pervenute informazioni certe sul suo destino, il Tribunale della Spezia ne dichiarò l’irreperibilità e la morte presunta il 9 settembre 1951. Il 29 gennaio 2024, durante la Settimana della Memoria, una pietra d’inciampo è stata posta anche a La Spezia in suo ricordo.
Le pietre d’inciampo sono piccoli cubi in calcestruzzo con una targa in ottone che riporta il nome, la data e il destino della persona perseguitata, indicando il luogo della morte o del campo di prigionia. In Sicilia, la prima installazione risale al 7 aprile 2019, a Geraci Siculo. Nei giorni scorsi a Palermo ne sono state collocate altre, realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig, in ricordo del medico Josef Lewsztein e del carabiniere Calcedonio Giordano. L’ultimo evento è previsto per il 26 gennaio in via Beati Paoli, con la posa della pietra in memoria dell’antiquario Otto Rosenberg, mentre le commemorazioni si concluderanno il 27 gennaio alle 8,30 all’Eco Museo del Mare, presso il “Vagone della Memoria”, dedicato a tutte le vittime del nazismo.
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