Sono 1.606 le persone sfollate dalla zona rossa di Niscemi. Nell’area interessata si contano complessivamente 880 edifici, di cui 201 situati entro i primi 50 metri dal fronte della frana, 240 tra i 50 e i 100 metri e 439 tra i 100 e i 150 metri. I dati sono stati illustrati nel corso dell’ultima riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi, presieduta dal prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina. Sul fronte operativo, proseguono senza sosta gli interventi dei militari dell’esercito del Quarto Reggimento Genio Guastatori, impegnati nella realizzazione di viabilità alternativa per consentire l’accesso e l’uscita dal paese, attualmente in parte isolato.
Continuano anche le attività di supporto alla popolazione da parte dei vigili del fuoco per il recupero degli effetti personali dalle abitazioni evacuate. Finora sono stati effettuati 741 interventi di accompagnamento, 72 dei quali nella giornata di ieri. Rimane tuttavia interdetto l’accesso agli immobili ubicati entro i primi cinquanta metri dal fronte della frana, dove le condizioni di instabilità rendono l’area estremamente pericolosa e non consentono il recupero dei beni personali.
A partire dal 9 febbraio è previsto un rafforzamento del dispositivo di soccorso con l’allestimento di un campo base nel piazzale del cimitero. La struttura permetterà di velocizzare le operazioni di recupero e di organizzare traslochi in modo più efficiente, riducendo al minimo gli accessi ripetuti alle abitazioni e, di conseguenza, i rischi per la sicurezza delle persone.




