“Fuori Roberto Lagalla e i sionisti dal Festa della Liberazione”, “Roberto Lagalla dimettiti”: sono alcuni dei cori di contestazione rivolti al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, durante la cerimonia per il 25 aprile al Giardino Inglese. “Vergogna, vergogna” hanno gridato i manifestanti mentre il primo cittadino prendeva la parola, sventolando bandiere della Palestina e di Cuba. La protesta nasce anche dall’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il sindaco e l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.
I cori sono proseguiti per tutto l’intervento di Roberto Lagalla, durato poco più di due minuti. Nonostante le contestazioni, il sindaco ha salutato anche chi continuava a urlare “vergogna” e “dimettiti”. La tensione è proseguita anche all’inizio del discorso del presidente provinciale dell’ANPI, Ottavio Terranova, figura storica dell’antifascismo cittadino. Terranova è però riuscito a riportare la calma, proseguendo il suo intervento tra gli applausi. Dal Giardino Inglese è poi partito il corteo di sindacati, associazioni, movimenti e collettivi diretto verso Teatro Massimo, dove si è svolto il comizio conclusivo.
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