Si torna alle urne domani e lunedì nei comuni siciliani che non sono riusciti ad eleggere sindaci e consiglieri al primo turno. Intanto, dalla mezzanotte è scattato il silenzio elettorale: da oggi stop ai comizi elettorali.
I seggi saranno aperti domani dalle 7 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 14. Durante le operazioni di voto saranno pubblicate quattro rilevazioni sull’affluenza degli elettori al voto: alle 12,30, alle19,30 e alle 22,30 di domenica e alle 15,30 di lunedì. Gli scrutini inizieranno lunedì, subito dopo il completamento delle operazioni di voto.
Sono quattro i centri chiamati di nuovo alle urne, Agrigento è l’unico capoluogo di provincia: qui a contendersi la poltrona da primo cittadino ci sono Lillo Firetto, sindaco uscente sostenuto da tre liste di centro, e Franco Miccichè, appoggiato da Vox e liste civiche. Al primo turno, il primo ha preso il 27,8% dei consensi mentre al secondo è andato il 36,6% delle preferenze.
In provincia di Palermo, si torna alle urne a Carini: a sfidarsi sono il sindaco uscente, GiovìMonteleone, centrosinistra, e TotòSgroi, schierato con il centro destra, che ha ottenuto il 33% a fronte del 37,5% del suo rivale.
In provincia di Siracusa, invece, si torna al voto ad Augusta e a Floridia dove si affronteranno Marco Carianni, con il suo 26,1%, e SalvoBurgio, fermo al 17,2%. Il primo è sostenuto da liste civiche, il secondo da FdI e da una lista civica. Ad Augusta, Pippo Gulino che ha ottenuto il 31,4% alla scorsa tornata sfiderà Giuseppe Di Mare (27,1%).